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Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica (1) (2)....

Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica (1) (2).

L 27/12/1997 n. 00000449 VIGENTE

AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA’ DELLO STATO
Legge 27 dicembre 1997, n. 449 (in Gazz. Uff., 30 dicembre 1997, n.
302, s.o.). — Misure per la stabilizzazione della finanza pubblica
(1) (2).

(1) Tutti i riferimenti alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2
dell’art. 27 del d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633, si intendono fatti
all’articolo 1 del d.p.r. 23 marzo 1998, n. 100.
(2) Tutti i rinvii al d.p.r. 28 gennaio 1988, n. 43, soppresso
dall’art. 68, d.lg. 13 aprile 1999, n. 112, contenuti nel presente
provvedimento, si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni
del citato d.lg. 112/1999.

(Omissis).

AMMINISTRAZIONE DEL PATRIMONIO E CONTABILITA’ DELLO STATO
TITOLO I
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATA
Capo I
INCENTIVI ALLO SVILUPPO E SOSTEGNO ALLE CATEGORIE SVANTAGGIATE

Art. 1.

Disposizioni tributarie concernenti interventi di recupero del
patrimonio edilizio.

1. Ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, si
detrae dall’imposta lorda, fino alla concorrenza del suo ammontare,
un importo pari al 41 per cento delle spese sostenute sino ad un
importo massimo delle stesse di lire 150 milioni ed effettivamente
rimaste a carico, per la realizzazione degli interventi di cui alle
lettere a), b), c) e d) dell’articolo 31 della legge 5 agosto 1978,
n. 457, sulle parti comuni di edificio residenziale di cui
all’articolo 1117, n. 1), del codice civile, nonché per la
realizzazione degli interventi di cui alle lettere b), c) e d)
dell’articolo 31 della legge 5 agosto 1978, n. 457, effettuati sulle
singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria
catastale, anche rurali, possedute o detenute e sulle loro
pertinenze. Tra le spese sostenute sono comprese quelle di
progettazione e per prestazioni professionali connesse all’esecuzione
delle opere edilizie e alla messa a norma degli edifici ai sensi
della legge 5 marzo 1990, n. 46, per quanto riguarda gli impianti
elettrici e delle norme UNI-CIG, di cui alla legge 6 dicembre 1971,
n. 1083, per gli impianti a metano. La stessa detrazione, con le
medesime condizioni e i medesimi limiti, spetta per gli interventi
relativi alla realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali
anche a proprietà comune, alla eliminazione delle barriere
architettoniche, alla realizzazione di opere finalizzate alla
cablatura degli edifici, al contenimento dell’inquinamento acustico,
al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo
all’installazione di impianti basati sull’impiego delle fonti
rinnovabili di energia, nonché all’adozione di misure antisismiche
con particolare riguardo all’esecuzione di opere per la messa in
sicurezza statica, in particolare sulle parti strutturali. Gli
interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e
all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica devono
essere realizzati sulle parti strutturali degli edifici o complessi
di edifici collegati strutturalmente e comprendere interi edifici e,
ove riguardino i centri storici, devono essere eseguiti sulla base di
progetti unitari e non su singole unità immobiliari. Gli effetti
derivanti dalle disposizioni di cui al presente comma sono cumulabili
con le agevolazioni già previste sugli immobili oggetto di vincolo ai
sensi della legge 1° giugno 1939, n. 1089, e successive
modificazioni, ridotte nella misura del 50 per cento.
2. La detrazione stabilita al comma 1 è ripartita in quote costanti
nell’anno in cui sono state sostenute le spese e nei quattro periodi
d’imposta successivi. é consentito, alternativamente, di ripartire la
predetta detrazione in dieci quote annuali costanti e di pari
importo.
3. Con decreto del Ministro delle finanze di concerto con il
Ministro dei lavori pubblici, da emanare entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge ai sensi dell’articolo
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sono stabilite le
modalità di attuazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 2
nonché le procedure di controllo, da effettuare anche mediante
l’intervento di banche, in funzione del contenimento del fenomeno
dell’evasione fiscale e contributiva, ovvero mediante l’intervento
delle aziende unità sanitarie locali, in funzione dell’osservanza
delle norme in materia di tutela della salute e della sicurezza sul
luogo di lavoro e nei cantieri, previste dai decreti legislativi 19
settembre 1994, n. 626 e 14 agosto 1996, n. 494, e successive
modificazioni ed integrazioni, prevedendosi in tali ipotesi
specifiche cause di decadenza dal diritto alla detrazione. Le
detrazioni di cui al presente articolo sono ammesse per edifici
censiti all’ufficio del catasto o di cui sia stato richiesto
l’accatastamento e di cui risulti pagata l’imposta comunale sugli
immobili (ICI) per l’anno 1997, se dovuta.
4. In relazione agli interventi di cui ai commi 1, 2 e 3 i comuni
possono deliberare l’esonero dal pagamento della tassa per
l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.
5. I comuni possono fissare aliquote agevolate dell’ICI anche
inferiori al 4 per mille, a favore di proprietari che eseguano
interventi volti al recupero di unità immobiliari inagibili o
inabitabili o interventi finalizzati al recupero di immobili di
interesse artistico o architettonico localizzati nei centri storici,
ovvero volti alla realizzazione di autorimesse o posti auto anche
pertinenziali oppure all’utilizzo di sottotetti. L’aliquota agevolata
è applicata limitatamente alle unità immobiliari oggetto di detti
interventi e per la durata di tre anni dall’inizio dei lavori.
6. Le disposizioni del presente articolo si applicano alle spese
sostenute nel periodo d’imposta in corso alla data del 1° gennaio
1998 ed in quello successivo.
7. In caso di vendita dell’unità immobiliare sulla quale sono stati
realizzati gli interventi di cui al comma 1 le detrazioni previste
dai precedenti commi non utilizzate in tutto o in parte dal venditore
spettano per i rimanenti periodi di imposta di cui al comma 2
all’acquirente persona fisica dell’unità immobiliare.
8. I fondi di cui all’articolo 2, comma 63, lettera c), della legge
23 dicembre 1996, n. 662, vengono destinati ad incrementare le
risorse di cui alla lettera b) del citato comma 63 e utilizzati per
lo stesso impiego e con le stesse modalità di cui alla medesima
lettera b).
9. (Omissis) (1).
10. L’articolo 32 della legge 28 febbraio 1985, n. 47, e successive
modificazioni, deve intendersi nel senso che l’amministrazione
preposta alla tutela del vincolo, ai fini dell’espressione del parere
di propria competenza, deve attenersi esclusivamente alla valutazione
della compatibilità con lo stato dei luoghi degli interventi per i
quali è richiesta la sanatoria, in relazione alle specifiche
competenze dell’amministrazione stessa.
11. (Omissis) (2).

(1) Sostituisce i commi 40, 41 e 42, art. 2, l. 23 dicembre 1996,
n. 662.
(2) Aggiunge il numero 127-duodecies alla Tabella A, Parte III,
d.p.r. 26 ottobre 1972, n. 633.

Art. 2.

Trasferimento di alloggi ai comuni.

1. Gli alloggi e le relative pertinenze di proprietà dello Stato,
costruiti in base a leggi speciali di finanziamento per sopperire ad
esigenze abitative pubbliche, compresi quelli affidati agli appositi
enti gestori, ed effettivamente destinati a tali scopi, possono
essere trasferiti, a richiesta, a titolo gratuito, in proprietà dei
comuni nei cui territori sono ubicati a decorrere dal secondo mese
successivo a quello di entrata in vigore della presente legge. Le
relative operazioni di trascrizione e voltura catastale sono esenti
da imposte.
2. é fatto salvo il diritto maturato dall’assegnatario, alla data
di entrata in vigore della presente legge, all’acquisto degli alloggi
di cui al comma 1 alle condizioni previste dalle norme vigenti in
materia alla medesima data.
3. Le disposizioni del comma 1 non si applicano agli alloggi di
servizio oggetto di concessione amministrativa in connessione con
particolari funzioni attribuite ai pubblici dipendenti.

Art. 3.

Detrazione di interessi passivi pagati in dipendenza di mutui. 1.
(Omissis) (1).
2. (Omissis) (2).

(1) Aggiunge il comma 1-ter, all’art. 13-bis, d.p.r. 22 dicembre
1986, n. 917.
(2) Aggiunge il comma 1-bis, all’art. 5, l. 18 dicembre 1986, n.
891.

Art. 4.

Incentivi per le piccole e medie imprese.

1. Alle piccole e medie imprese, come definite dal decreto del
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato 18
settembre 1997, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 229 del 1°
ottobre 1997, in conformità alla disciplina comunitaria, che dal 1°
ottobre 1997 al 31 dicembre 2000 assumono nuovi dipendenti è
concesso, a partire dal periodo d’imposta in corso al 1° gennaio
1998, un credito di imposta per un importo pari a 10 milioni di lire
per il primo nuovo dipendente ed a 8 milioni di lire per ciascuno dei
successivi. Il credito di imposta non può comunque superare l’importo
complessivo di lire 60 milioni annui in ciascuno dei tre periodi
d’imposta successivi alla prima assunzione.
2. Le imprese di cui al comma 1 devono operare nelle aree comunque
situate nei territori di cui all’obiettivo 1 del regolamento (CEE) n.
2052/88, e successive modificazioni, e in qu…

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