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Attuazione delle direttive CEE numeri 83/478/ e 85/610 recanti, ris...

Attuazione delle direttive CEE numeri 83/478/ e 85/610 recanti, rispettivamente, la quinta e la settima modifica (amianto) della direttiva CEE n. 76/769 per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e preparati pericolosi, ai sensi dell'art. 15 della legge 16 aprile 1987, n. 183 (1).

DPR 24/05/1988 n. 00000215 VIGENTE

OGGETTI E SOSTANZE NON ALIMENTARI
Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 215 (in
Gazz. Uff., 20 giugno 1988, n. 143, s.o.). — Attuazione delle
direttive CEE numeri 83/478/ e 85/610 recanti, rispettivamente, la
quinta e la settima modifica (amianto) della direttiva CEE n. 76/769
per il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari
ed amministrative degli Stati membri relative alle restrizioni in
materia di immissione sul mercato e di uso di talune sostanze e
preparati pericolosi, ai sensi dell’art. 15 della legge 16 aprile
1987, n. 183 (1).

(1) A partire dal 1 gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o
amministrativa espressa in lire nel presente provvedimento si intende
espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione
irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. A decorrere dal 1
gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in lire
nel presente provvedimento è tradotta in Euro secondo il tasso di
conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. Se
tale operazione di conversione produce un risultato espresso anche in
decimali, la cifra è arrotondata eliminando i decimali (art. 51,
d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).

(Omissis).

Art. 1.

Campo di applicazione.

1. Il presente decreto regola le restrizioni in materia di
immissione sul mercato e commercializzazione nel territorio nazionale
dell’amianto e dei prodotti che lo contengono.

Art. 2.

Esclusioni dal campo di applicazione.

1. Le norme del presente decreto non si applicano:
a) al trasporto per ferrovia, su strada, per via fluviale,
marittima ed aerea;
b) all’esportazione verso i Paesi terzi;
c) al transito sottoposto a controllo doganale, purché non si dia
luogo ad alcuna trasformazione;
d) all’immissione sul mercato strettamente finalizzata a scopi di
ricerca, di sviluppo e di analisi.

Art. 3.

Adeguamenti tecnici.

1. I decreti di cui all’art. 20 della legge 16 aprile 1987, n. 183,
sono emanati dal Ministro della sanità, di concerto con i Ministri
dell’ambiente, dell’industria, del commercio e dell’artigianato, del
lavoro e della previdenza sociale e dell’interno, e possono contenere
la fissazione di un termine per lo smaltimento delle sostanze, dei
preparati e dei prodotti già immessi sul mercato e non conformi alle
disposizioni contenute nei decreti medesimi.

Art. 4.

Immissione sul mercato.

1. Sono vietate l’immissione sul mercato e la commercializzazione
della crocidolite e dei prodotti che la contengono.
2. In deroga a quanto previsto dal comma 1, l’immissione sul
mercato, la commercializzazione, nonché l’installazione o messa in
opera dei prodotti contenenti crocidolite, di cui all’allegato 1,
punto 2.1, salvo quanto previsto dall’art. 5, sono consentite fino al
30 aprile 1991.
3. Sono vietate l’immissione sul mercato e la commercializzazione
dei prodotti contenenti fibre di amianto, indicati nell’allegato 1,
punto 1.2.
4. In deroga a quanto previsto dal comma 3, l’immissione sul
mercato e la commercializzazione dei prodotti indicati nell’allegato
1, punto 2.2, salvo quanto previsto dall’art. 5, sono consentite fino
al 30 aprile 1991.
5. Con decreti del Ministro della sanità, di concerto con i
Ministri dell’ambiente, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del lavoro e della previdenza sociale e
dell’interno, da adottarsi entro e non oltre il 31 dicembre 1990, i
termini delle deroghe previste dai commi 2 e 4 possono essere
motivatamente prorogati di non oltre due anni e per una sola volta,
in caso di accertata perdurante impossibilità di sostituzione delle
fibre di amianto con altri prodotti e sostanze non pericolosi.

Art. 5.

Etichettatura.

1. I prodotti contenenti le seguenti fibre di amianto, per le quali
non è previsto divieto di immissione in commercio e
commercializzazione, devono essere etichettati in conformità alle
disposizioni previste dall’allegato 2:
a) crocidolite: CAS n. 12001-28-4;
b) crisotilo: CAS n. 12001-29-5;
c) amosite: CAS n. 12172-73-5;
d) antofillite: CAS n. 77536-67-5;
e) actinolite: CAS n. 77536-66-4;
f) tremolite: CAS n. 77536-68-6.

Art. 6.

Decorrenza degli effetti.

1. Le prescrizioni contenute nell’art. 4, commi 1 e 3, e nell’art.
5 hanno effetto a decorrere dal novantesimo giorno dalla data di
entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7.

Sanzioni.

1. Chiunque immette sul mercato o commercializza le sostanze ed i
prodotti di cui all’allegato 1, in violazione delle disposizioni del
presente decreto, è punito, salvo che il fatto costituisca più grave
reato, con l’arresto fino a sei mesi o con l’ammenda da lire
duecentocinquantamila a lire due milioni.

ALLEGATI

(Omissis).

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