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Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le z...

Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per le zone sismiche (1) (2).

L 02/02/1974 n. 00000064 VIGENTE

EDILIZIA E URBANISTICA
Legge 2 febbraio 1974, n. 64 (in Gazz. Uff., 21 marzo 1974, n. 76).
— Provvedimenti per le costruzioni con particolari prescrizioni per
le zone sismiche (1) (2).

(1) Il d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, ha soppresso l’ufficio del
pretore e, fuori dai casi espressamente previsti dal citato decreto,
le relative competenze sono da intendersi trasferite al tribunale
ordinario. Lo stesso decreto ha soppresso l’ufficio del pubblico
ministero presso la pretura circondariale e ha provveduto a
trasferirne le relative funzioni all’ufficio del pubblico ministero
presso il tribunale ordinario. Pertanto, i riferimenti a pretore ed a
pretura sono sostituiti, rispettivamente, dai riferimenti al
presidente del tribunale e al tribunale. Inoltre, qualora il presente
provvedimento attribuisca funzioni amministrative alternativamente al
pretore e ad organi della P.A., le attribuzioni pretorili si
intendono soppresse; sono altresì soppresse le funzioni
amministrative di altre autorità giurisdizionali, eccezion fatta per
il giudice di pace, se attribuite in via alternativa tanto al pretore
che ad organi della P.A. Inoltre il potere del pretore di rendere
esecutivi atti emanati da autorità amministrative è soppresso e gli
atti sono esecutivi di diritto. Infine, qualora il presente
provvedimento preveda l’obbligo di determinati soggetti di rendere
giuramento innanzi al pretore per l’esercizio di attività, questo si
intende reso innanzi al sindaco o ad un suo delegato.
(2) Con d.lg. 31 marzo 1998, n. 112 sono state devolute alle
regioni e agli enti locali tutte le funzioni amministrative inerenti
alla materia delle opere pubbliche, ad eccezione di quelle
espressamente mantenute allo Stato.

(Omissis).

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1.

Tipo di strutture e norme tecniche.

In tutti i comuni della Repubblica le costruzioni sia pubbliche che
private debbono essere realizzate in osservanza delle norme tecniche
riguardanti i vari elementi costruttivi che saranno fissate con
successivi decreti del Ministro per i lavori pubblici, di concerto
con il Ministro per l’interno, sentito il Consiglio superiore dei
lavori pubblici, che si avvarrà anche della collaborazione del
Consiglio nazionale delle ricerche. Tali decreti dovranno essere
emanati entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge.
Le norme tecniche di cui al comma precedente potranno essere
successivamente modificate o aggiornate con la medesima procedura
ogni qualvolta occorra.
Dette norme tratteranno i seguenti argomenti:
a) criteri generali tecnico-costruttivi per la progettazione,
esecuzione e collaudo degli edifici in muratura e per il loro
consolidamento;
b) carichi e sovraccarichi e loro combinazioni, anche in funzione
del tipo e delle modalità costruttive e della destinazione
dell’opera; criteri generali per la verifica di sicurezza delle
costruzioni;
c) indagini sui terreni e sulle rocce, stabilità dei pendii
naturali e delle scarpate, criteri generali e precisazioni tecniche
per la progettazione, esecuzione e collaudo delle opere di sostegno
delle terre e delle opere di fondazione;
d) criteri generali e precisazioni tecniche per la progettazione,
esecuzione e collaudo di opere speciali, quali ponti, dighe,
serbatoi, tubazioni, torri, costruzioni prefabbricate in genere,
acquedotti, fognature;
e) protezione delle costruzioni dagli incendi.
Qualora vengano usati sistemi costruttivi diversi da quelli in
muratura o con ossatura portante in cemento armato normale e
precompresso, acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali, per
edifici con quattro o più piani entro e fuori terra, l’idoneità di
tali sistemi deve essere comprovata da una dichiarazione rilasciata
dal presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici su
conforme parere dello stesso Consiglio.

Art. 2.

Abitati da consolidare.

In tutti i territori comunali o loro parti, nei quali siano
intervenuti od intervengano lo Stato o la Regione per opere di
consolidamento di abitato ai sensi della legge 9 luglio 1908, n. 445
e successive modificazioni ed integrazioni, nessuna opera e nessun
lavoro, salvo quelli di manutenzione ordinaria o di rifinitura,
possono essere eseguiti senza la preventiva autorizzazione
dell’ufficio tecnico della Regione o dell’ufficio del genio civile
secondo le competenze vigenti.
Le opere di consolidamento, nei casi di urgenza riconosciuta con
ordinanza del sindaco, possono eccezionalmente essere intraprese
anche prima della predetta autorizzazione, la quale comunque dovrà
essere richiesta nel termine di cinque giorni dall’inizio dei lavori.
Avverso il provvedimento relativo alla domanda di autorizzazione è
ammesso ricorso, rispettivamente, al presidente della giunta
regionale o al provveditore regionale alle opere pubbliche, che
decidono con provvedimento definitivo.

TITOLO II
NORME PER LE COSTRUZIONI IN ZONE SISMICHE
Capo I
NUOVE COSTRUZIONI

Art. 3.

Opere disciplinate e gradi di sismicità.

Tutte le costruzioni la cui sicurezza possa comunque interessare la
pubblica incolumità, da realizzarsi in zone dichiarate sismiche ai
sensi del secondo comma lettera a) del presente articolo, sono
disciplinate, oltre che dalle norme di cui al precedente articolo 1,
da specifiche norme tecniche che verranno emanate con successivi
decreti dal Ministro per i lavori pubblici, di concerto col Ministro
per l’interno, sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici,
che si avvarrà anche della collaborazione del Consiglio nazionale
delle ricerche, entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente
legge ed aggiornate con la medesima procedura ogni qualvolta occorra
in relazione al progredire delle conoscenze dei fenomeni sismici.
Con decreti del Ministro per i lavori pubblici emanati di concerto
con il Ministro per l’interno, sentiti il Consiglio superiore dei
lavori pubblici e le regioni interessate, sulla base di comprovate
motivazioni tecniche, si provvede:
a) all’aggiornamento degli elenchi delle zone dichiarate sismiche
agli effetti della presente legge e delle disposizioni
precedentemente emanate;
b) ad attribuire alle zone sismiche valori differenziati del
grado di sismicità da prendere a base per la determinazione delle
azioni sismiche e di quant’altro specificato dalle norme tecniche;
c) all’eventuale necessario aggiornamento successivo degli
elenchi delle zone sismiche e dei valori attribuiti ai gradi di
sismicità.
I decreti di cui alle lettere a) e b) del precedente comma saranno
emanati entro sei mesi dall’entrata in vigore della presente legge.

Art. 4.

Contenuto delle norme tecniche.

Le norme tecniche di cui al precedente articolo 3, da adottare
sulla base dei criteri generali indicati dagli articoli successivi e
in funzione dei diversi gradi di sismicità, riguarderanno:
a) l’altezza massima degli edifici in relazione al sistema
costruttivo, al grado di sismicità, riguarderanno:
b) le distanze minime consentite tra gli edifici e giunzioni tra
edifici contigui;
c) le azioni sismiche orizzontali e verticali da tenere in conto
del dimensionamento degli elementi delle costruzioni e delle loro
giunzioni;
d) il dimensionamento e la verifica delle diverse parti delle
costruzioni;
e) le tipologie costruttive per le fondazioni e le parti in
elevazione.
Le caratteristiche generali e le proprietà fisico-meccaniche dei
terreni di fondazione, e cioè dei terreni costituenti il sottosuolo
fino alla profondità alla quale le tensioni indotte dal manufatto
assumano valori significativi ai fini delle deformazioni e della
stabilità dei terreni medesimi, devono essere esaurientemente
accertate.
Per le costruzioni su pendii gli accertamenti devono essere
convenientemente estesi al di fuori dell’area edificatoria per
rilevare tutti i fattori occorrenti per valutare le condizioni di
stabilità dei pendii medesimi.
Le norme tecniche di cui al primo comma potranno stabilire l’entità
degli accertamenti in funzione della morfologia e della natura dei
terreni e del grado di sismicità.

Art. 5.

Sistemi costruttivi.

Gli edifici possono essere costruiti con:
a) struttura intelaiata in cemento armato normale o precompresso,
acciaio o sistemi combinati dei predetti materiali;
b) struttura a pannelli portanti;
c) struttura in muratura;
d) struttura in legname.

Art. 6.

Edifici in muratura.

S’intendono per costruzioni in muratura quelle nelle quali la
muratura ha funzione portante.
Esse devono presentare adeguate caratteristiche di solidarietà fra
gli elementi strutturali che le compongono e di rigidezza complessiva
secondo le indicazioni delle norme tecniche di cui al precedente
articolo 3.

Art. 7.

Edifici con struttura a pannelli portanti.

S’intendono per strutture a pannelli portanti quelle formate con
l’associazione di pannelli verticali prefabbricati (muri), di altezza
pari ad un piano e di larghezza superiore ad un metro, resi solidali
a strutture orizzontali (solai) prefabbr…

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