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Attuazione della direttiva 94/46/CE che modifica le direttive 88/301/CEE e 90/388/CEE nella parte relativa alle comunicazioni via satellite 1).

DLT 11/02/1997 n. 00000055 VIGENTE

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto legislativo 11 febbraio 1997, n. 55 (in Gazz. Uff., 13 marzo
1997, n. 60). — Attuazione della direttiva 94/46/CE che modifica le
direttive 88/301/CEE e 90/388/CEE nella parte relativa alle
comunicazioni via satellite (1).

(1) Tutti i rinvii al d.p.r. 28 gennaio 1988, n. 43, soppresso
dall’art. 68, d.lg. 13 aprile 1999, n. 112, contenuti nel presente
provvedimento, si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni
del citato d.lg. 112/1999.

(Omissis).

Art. 1.

Definizioni.

1. Ai fini del presente decreto si intendono per:
a) <<apparecchiature terminali>>, le apparecchiature destinate ad
essere collegate mediante un sistema cablato, radio, ottico o altro
sistema elettromagnetico, ad una rete pubblica di telecomunicazione,
vale a dire ad essere collegate direttamente ad un punto terminale di
una rete pubblica di telecomunicazione o interfunzionare con una rete
pubblica di telecomunicazione, in quanto collegate direttamente o
indirettamente ad un suo punto terminale per la trasmissione, il
trattamento o la ricezione di informazioni; tra le apparecchiature
terminali rientrano anche le apparecchiature delle stazioni terrene
per i collegamenti via satellite destinate o non destinate ad essere
collegate ad una rete pubblica di telecomunicazione;
b) <<apparecchiature delle stazioni terrene per i collegamenti
via satellite>>, le apparecchiature che possono essere usate soltanto
per trasmettere (trasmittenti) o per trasmettere e ricevere
(ricetrasmittenti) o unicamente per ricevere (riceventi) segnali di
radiocomunicazioni a mezzo satelliti od altri sistemi spaziali;
c) <<diritti esclusivi>>:
1) i diritti concessi da uno Stato membro ad una impresa
mediante ogni atto legislativo, regolamentare o amministrativo che le
riservi la facoltà di commercializzare, allacciare, installare e
manutenere le apparecchiature terminali di telecomunicazioni;
2) i diritti concessi da uno Stato membro ad una impresa
mediante ogni atto legislativo, regolamentare o amministrativo che le
riservi la facoltà di fornire un servizio di telecomunicazioni o di
effettuare un’attività all’interno di una determinata area
geografica;
d) <<diritti speciali>>:
1) i diritti concessi da uno Stato membro a un numero limitato
di imprese mediante qualsiasi atto legislativo, regolamentare o
amministrativo che, all’interno di una determinata area geografica:
a) limita a due o più il numero di dette imprese, non
conformandosi a criteri di obiettività, proporzionalità e non
discriminazione o
b) designa, non conformandosi a tali criteri, numerose
imprese concorrenti o
c) conferisce a ciascuna impresa, non conformandosi a tali
criteri, vantaggi legali o regolamentari che influiscono
sostanzialmente sulla capacità di qualsiasi altra impresa di
immettere in commercio, di allacciare, di installare e di provvedere
alla manutenzione di apparecchiature terminali di telecomunicazioni
nella stessa area geografica in condizioni sostanzialmente
equivalenti;
2) i diritti concessi da uno Stato membro a un numero limitato
di imprese mediante ogni atto legislativo, regolamentare o
amministrativo che, all’interno di una determinata area geografica:
a) limita a due o più il numero di dette imprese, autorizzate
ad offrire un servizio o ad effettuare un’attività, non conformandosi
a criteri di obiettività, proporzionalità e non discriminazione o
b) designa, non conformandosi a tali criteri, numerose
imprese in concorrenza, autorizzandole a fornire un servizio o ad
effettuare un’attività o
c) conferisce a ciascuna impresa, non conformandosi a detti
criteri, vantaggi legali o regolamentari che influiscono
sostanzialmente sulla capacità di qualsiasi altra impresa di fornire
lo stesso servizio di telecomunicazioni o di effettuare la stessa
attività nella stessa area geografica in condizioni sostanzialmente
equivalenti;
e) <<servizi di telecomunicazioni>>, i servizi che consistono
totalmente o parzialmente nella trasmissione e nell’instradamento di
segnali su una rete di telecomunicazioni;
f) <<reti di stazioni terrene per collegamenti via
satellite>>, un complesso di due o più stazioni terrene (unità
terminali di satellite) che interagiscono per mezzo di un satellite;
g) <<servizi di rete via satellite>>, l’impianto e
l’esercizio di reti di stazioni terrene per collegamenti via
satellite; i servizi in oggetto consistono nella realizzazione di
radiocomunicazioni con il segmento spaziale (collegamento ascendente)
mediante stazioni terrene per collegamenti via satellite e di
radiocomunicazioni tra il segmento spaziale e le stazioni terrene
(collegamento discendente);
h) <<servizi di comunicazione via satellite>>, i servizi per
la cui fornitura si ricorra, integralmente o parzialmente, a servizi
di rete via satellite;
i) <<servizi via satellite>>, la fornitura, separata o
congiunta, di servizi di comunicazione via satellite e di servizi di
rete via satellite;
l) <<esigenze fondamentali>>, i motivi di interesse pubblico
di natura non economica in base ai quali possono essere imposte
condizioni relative all’installazione e alla gestione di reti di
telecomunicazioni ovvero alla fornitura di servizi di
telecomunicazioni: tali motivi sono la sicurezza di funzionamento
della rete e, se del caso, il mantenimento della sua integrità e
l’interfunzionalità dei servizi, la protezione dei dati, la tutela
dell’ambiente e gli obiettivi di pianificazione urbana e rurale
nonché l’impiego efficiente dello spettro di frequenze e la
prevenzione di interferenze dannose fra sistemi di telecomunicazioni
via radio e altri sistemi tecnici spaziali o terrestri; la protezione
dei dati comprende la tutela dei dati personali, la riservatezza
delle informazioni trasmesse o memorizzate nonché la tutela della
sfera privata;
m) <<VSAT>> (very small aperture terminals), una rete
destinata ad effettuare servizi dati, video e voce che può prevedere
l’impiego di una stazione terrena di controllo (stazione HUB host
user based) e di più stazioni terrene periferiche VSAT che possono
essere o solo riceventi (VSAT unidirezionali) o riceventi e
trasmittenti (VSAT bidirezionali);
n) <<SNG>> (satellite news gathering), una stazione terrena
trasportabile, utilizzata a titolo temporaneo per effettuare riprese
televisive da trasmettere ad un centro di produzione di programmi;
o) <<capacità spaziale>>, l’offerta da parte di un operatore
satellitare di capacità di segmento spaziale derivante da sistemi
satellitari nazionali ed internazionali;
p) <<organismi di telecomunicazioni>>, gli enti pubblici o
privati, ivi comprese le consociate da essi controllate, ai quali lo
Stato italiano concede diritti speciali o esclusivi per
l’installazione di reti pubbliche di telecomunicazione e, qualora
necessario, per la fornitura di servizi di telecomunicazione.

Art. 2.

Campo di applicazione.

1. Il presente decreto si applica alle apparecchiature terminali ed
ai servizi via satellite, fatta eccezione per il servizio telex e per
il servizio di telefonia vocale di cui all’articolo 1, comma 1,
lettera g), del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 103.
2. Le disposizioni del presente decreto non si applicano alla
distribuzione ed alla diffusione di programmi radiotelevisivi al
pubblico, le quali sono assoggettate alle norme specifiche vigenti.

Art. 3.

Abolizione di diritti esclusivi e speciali.

1. Sono aboliti i diritti esclusivi ed i diritti speciali, di cui
all’articolo 1, comma 1, lettere c) e d).
2. Le apparecchiature terminali possono essere liberamente
commercializzate, allacciate, installate e manutenute.
3. Chiunque può fornire al pubblico i servizi di telecomunicazioni,
fermo restando quanto previsto dall’articolo 2, comma 1.
4. L’offerta di capacità di segmento spaziale non è soggetta a
restrizioni.

Art. 4.

Approvazione delle apparecchiature terminali.

1. Le apparecchiature delle stazioni terrene per i collegamenti via
satellite devono essere conformi alle relative regole tecniche comuni
(CTR), ai sensi del decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 614; in
mancanza delle CTR, le predette apparecchiature devono essere
conformi alle norme armonizzate concernenti i requisiti essenziali di
cui all’articolo 1, comma 1, lettera b), del medesimo decreto
legislativo; in mancanza delle CTR e di norme armonizzate, le
medesime apparecchiature devono essere conformi a norme nazionali
proporzionate ai suddetti requisiti essenziali.
2. Ai fini del collegamento alla rete pubblica di
telecomunicazioni, l’installazione, l’allacciamento e la manutenzione
delle apparecchiature terminali devono essere affidati ad operatori
qualificati ai sensi dell’allegato n. 13 al decreto 23 maggio 1992,
n. 314 del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni.

Art. 5.

Accesso al segmento spaziale.

1. L’operatore, ove non disponga di capacità di segmento spaziale
proprio, può approvvigionarsene presso qualunq…

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