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Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio ...

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130, recante disposizioni urgenti per prevenire e fronteggiare gli incendi boschivi sul territorio nazionale, nonché interventi in materia di protezione civile, ambiente e agricoltura.

l 16/07/1997 n. 00000228

BOSCHI E FORESTE
INQUINAMENTO
AGRICOLTURA (GENERALITA’)
PESCA
Legge 16 luglio 1997, n. 228 (in Gazz. Uff., 19 luglio, n. 167). –
Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 maggio
1997, n. 130, recante disposizioni urgenti per prevenire e
fronteggiare gli incendi boschivi sul territorio nazionale, nonchè
interventi in materia di protezione civile, ambiente e agricoltura.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. 1. Il decreto-legge 19 maggio 1997, n. 130, recante
disposizioni urgenti per prevenire e fronteggiare gli incendi
boschivi sul territorio nazionale, nonchè interventi in materia di
protezione civile, ambiente e agricoltura, è convertito in legge con
le modificazioni riportate in allegato alla presente legge.

Allegato
MODIFICAZIONI APPORTATE IN SEDE DI CONVERSIONE
AL DECRETO-LEGGE 19 MAGGIO 1997, N. 130
All’art. 1:
al comma 1, dopo le parole: <<territorio nazionale>> sono
inserite le seguenti: <<ed in particolare nelle aree protette>>; le
parole: <<e degli elicotteri in dotazione al Corpo forestale dello
Stato>> sono sostituite dalle seguenti: <<, alla gestione ed al
potenziamento degli elicotteri in dotazione al Corpo forestale dello
Stato, alla gestione e al potenziamento di attrezzature,
equipaggiamento e mezzi delle relative strutture terrestri di
supporto allo spegnimento aereo>>;
al comma 2, dopo la parola: <<comunque>> è inserita la seguente:
<<indifferibilmente>>;
al comma 3, dopo le parole: <<all’approvvigionamento>> sono
inserite le seguenti: <<, nonchè al potenziamento>>;
dopo il comma 4 è aggiunto il seguente:
<<4-bis. Al comma 115 dell’art. 1 della legge 23 dicembre 1996,
n. 662, dopo il primo periodo è inserito il seguente: “Il contingente
degli ausiliari di leva del Corpo nazionale dei vigili del fuoco
rimane comunque stabilito in 4.000 unità all’anno, come previsto
dall’art. 9, comma 2, della legge 8 dicembre 1970, n. 996”>>.
All’art. 2:
al comma 1, lettera b), n. 3), nell’alinea, le parole: <<dopo la
lettera i) è aggiunta la seguente>> sono sostituite dalle seguenti:
<<dopo la lettera i) sono aggiunte le seguenti>>; nel capoverso
i-bis) sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<, nei comuni
delle province di Siracusa, Ragusa, Catania e Messina>>; dopo il
capoverso i-bis) è aggiunto il seguente:
<<i-ter) realizzazione o acquisto di immobili con caratteristiche
di edilizia residenziale pubblica per far fronte alle esigenze
abitative delle famiglie alloggiate nei campi containers>>;
al medesimo comma 1, lettera c), le parole: <<relativi alla Val
di Noto>> sono sostituite dalle seguenti: <<relativi al Val di
Noto>>;
dopo il comma 1 sono inseriti i seguenti:
<<1-bis. Ai nuclei familiari già residenti in immobili dichiarati
inabitabili a causa degli eventi sismici del dicembre 1990 nelle
province di Siracusa, Catania e Ragusa è corrisposta un’indennità di
locazione di unità immobiliare destinata ad abitazione. Alla
liquidazione di tale indennità provvede la prefettura competente,
previo deposito della relativa istanza in carta semplice corredata da
copia del contratto di locazione. L’indennità, pari all’80 per cento
dell’importo del canone e comunque non superiore a lire 500.000
mensili, copre il rapporto locativo per la durata di un anno e viene
liquidata in unica soluzione anche prima della scadenza di tale
periodo.
1-ter. All’onere derivante dal comma 1-bis, determinato in lire 700
milioni per l’anno 1997, si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1997-1999, al capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l’anno 1997, allo scopo parzialmente utilizzando
l’accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri.>>;
al comma 4, sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: <<,
avvalendosi di un comitato tecnico paritetico che opera senza oneri
aggiuntivi a carico del bilancio dello Stato e che è composto da tre
rappresentanti della Regione siciliana e da tre rappresentanti del
Dipartimento della protezione civile>>.
Dopo l’art. 2 sono inseriti i seguenti:
<<Art. 2-bis (Esperti tecnico-amministrativi). – 1. Per le
finalità di cui all’art. 2 del presente decreto e all’art. 1 del
decreto-legge 26 luglio 1996, n. 393, convertito, con modificazioni,
dalla legge 25 settembre 1996, n. 496, il Dipartimento della
protezione civile è autorizzato ad avvalersi di esperti
tecnico-amministrativi fino a dieci unità con contratto di diritto
privato annuale.
2. All’onere derivante dal comma 1, determinato in lire 800 milioni
per l’anno 1997, si provvede mediante corrispondente riduzione dello
stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1997-1999, al
capitolo 6856 dello stato di previsione del Ministero del tesoro per
l’anno 1997, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento
relativo alla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Art. 2-ter (Disposizioni per personale addetto alla protezione
civile). – 1. Al fine di potenziare le strutture periferiche di
protezione civile, il personale di cui all’art. 10, comma 4, della
legge 28 ottobre 1986, n. 730, già inquadrato nei ruoli dell’area del
supporto amministrativo contabile del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco, ai sensi del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 512,
convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 609,
transita a domanda nei ruoli dell’Amministrazione civile dell’interno
per le esigenze degli uffici ove il medesimo personale prestava
servizio anteriormente alla data di inquadramento nei ruoli.
2. Ai fini indicati nel comma 1, il personale interessato è tenuto
a presentare domanda entro trenta giorni dalla data di entrata in
vigore della legge di conversione del presente decreto.
Art. 2-quater (Provvidenze a favore della Regione Umbria). – 1. Ai
fini della riattazione e ricostruzione degli edifici privati
distrutti o gravemente danneggiati a seguito dei dissesti
idrogeologici verificatisi nei mesi di novembre e dicembre 1996 e
gennaio 1997 è assegnato alla Regione Umbria un contributo
straordinario di lire 2 miliardi per l’anno 1997. Un ulteriore
contributo di lire 10 miliardi è assegnato alla Regione Umbria per
dare avvio alla riparazione degli edifici pubblici e privati del
centro storico di Massa Martana, danneggiati dal terremoto del maggio
1997. Gli interventi saranno realizzati secondo un programma unitario
di recupero tenendo conto della pericolosità sismica e del dissesto
idrogeologico che interessano l’abitato. All’onere di lire 12
miliardi per l’anno 1997 si provvede mediante corrispondente
riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale
1997-1999, al capitolo 9001 dello stato di previsione del Ministero
del tesoro per l’anno 1997, allo scopo utilizzando l’accantonamento
relativo al Ministero del tesoro.
Art. 2-quinquies (Evento sismico del 12 maggio 1997 nella Regione
Umbria). – 1. I contributi di cui all’art. 7 dell’ordinanza del
Ministro dell’interno delegato per il coordinamento della protezione
civile 26 maggio 1997, n. 2589, possono essere elevati, nel limite
dello stanziamento già assegnato, sino a lire 30 milioni e
ricomprendono anche la spesa per l’attuazione del miglioramento
sismico, secondo quanto previsto dall’art. 5, comma 3, del
decreto-legge 29 dicembre 1995, n. 560, convertito, con
modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n. 74, e secondo le
prescrizioni tecniche del comitato tecnico-scientifico previsto
dall’art. 1, comma 5, dell’ordinanza citata.
Art. 2-sexies (Disposizioni concernenti i beni culturali). – 1. Per
gli interventi da realizzare sui beni culturali situati nelle aree
colpite da eventi calamitosi, il limite di spesa stabilito dall’art.
9, comma 3, della legge 1° marzo 1975, n. 44, e dall’art. 4, comma 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 1978, n. 509,
come elevato dall’art. 4 della legge 29 dicembre 1990, n. 431, è
duplicato.
Art. 2-septies (Modifica dell’art. 2 del decreto-legge 29 dicembre
1995, n. 560, convertito, con modificazioni dalla legge 26 febbraio
1996, n. 74). – 1. All’art. 2 del decreto-legge 29 dicembre 1995, n.
560, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1996, n.
74, le parole: “eventi alluvionali” sono sostituite dalle seguenti:
“eventi calamitosi”>>.
All’art. 4:
al comma 1, dopo le parole: <<protezione civile,>> sono inserite
le seguenti: <<sentito il Ministero dei lavori pubblici,>>;
dopo il comma 3 sono aggiunti i seguenti:
<<3-bis. Alla lettera g) del comma 1 dell’art. 1 della legge 28
ottobre 1986, n. 730, come modificata dal comma 15-ter dell’art. 5
del decreto-legge 26 gennaio 1987, n. 8, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 marzo 1987, n. 120, dopo le parole: “da
realizzare nel centro storico della città” sono aggiunte le seguenti:
“e interventi di riparazione e/o ricostruzione relativi a progetti
edilizi unitari e singoli su edifici danneggiati dal sisma del 7 e 11
maggio 1984, siti nel centro storico e nelle strade che lo…

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