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Regolamento recante modificazioni al decreto ministeriale 2 agosto 1995, n. 413, concernente il regolamento di istituzione e funzionamento del Comitato per l'Ecolabel e l'Ecoaudit.

dm 12/06/1998 n. 00000236

MINISTERO AMBIENTE
Decreto Ministeriale 12 giugno 1998, n. 236 (in Gazz. Uff., 18
luglio, n. 166). – Regolamento recante modificazioni al decreto
ministeriale 2 agosto 1995, n. 413, concernente il regolamento di
istituzione e funzionamento del Comitato per l’Ecolabel e l’Ecoaudit.

Il Ministro dell’ambiente, di concerto con i Ministri della sanità,
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica:
Vista la legge 8 luglio 1986, n. 349, istitutiva del Ministero
dell’ambiente; Visto il regolamento CEE n. 880/92 del 23 marzo 1992,
concernente un sistema comunitario di assegnazione del marchio di
qualità ecologica; Visto il regolamento CEE n. 1836/93 del 29 giugno
1993, concernente un sistema di adesione volontaria delle imprese del
settore industriale ad un sistema comunitario di ecogestione e audit;
Vista la legge 25 gennaio 1994, n. 70, concernente: <<Norme per la
semplificazione degli adempimenti in materia ambientale, sanitaria e
di sicurezza pubblica, nonchè per l’attuazione del sistema di
ecogestione e di audit ambientale>>; Visto l’art. 17, commi 3 e 4,
della legge 23 agosto 1988, n. 400; Visto il decreto del Ministro
dell’ambiente, di concerto con il Ministro della sanità, con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro del tesoro in data 2 agosto 1995, n. 413, recante <<Norme
per l’istituzione ed il funzionamento del Comitato per l’Ecolabel e
l’Ecoaudit>>; Udito il parere reso dalla sezione consultiva per gli
atti normativi del Consiglio di Stato nella adunanza del 18 maggio
1998; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei
Ministri, con nota n. GAB/98/10005/A6 in data 28 maggio 1998, ai
sensi dell’art. 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1. 1. L’art. 2, comma 2, del decreto del Ministro
dell’ambiente di concerto con il Ministro della sanità, con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro del tesoro in data 2 agosto 1995, n. 413, citato nelle
premesse è sostituito dal seguente:
<<2. Tutti i membri del Comitato debbono essere scelti tra
persone di specifica e comprovata competenza ed esperienza e di
indiscussa moralità ed indipendenza. A pena di immediata decadenza
essi non possono esercitare, nei campi di competenza del Comitato,
alcuna attività professionale o di consulenza, essere amministratori
di soggetti pubblici o privati, nè avere interessi diretti o
indiretti nelle imprese operanti nel settore. La decadenza è
dichiarata con decreto del Ministro dell’ambiente, previa
contestazione formale dell’incompatibilità, in caso di mancata
eliminazione della medesima nel termine di quindici giorni, ferma
restando l’ipotesi indicata al comma 9. Per almeno un anno dalla
cessazione dell’incarico i membri del Comitato non possono
intrattenere rapporti di collaborazione, di consulenza o di impiego
con le imprese operanti nel settore. Le norme procedurali attinenti
al funzionamento del Comitato sono stabilite con apposito regolamento
interno adottato dal Comitato stesso ed approvato dal Ministro
dell’ambiente. Qualora se ne ravvisi l’opportunità, su formale
richiesta del Ministro dell’ambiente i membri del Comitato che siano
dipendenti di amministrazioni pubbliche sono posti in posizione di
comando presso il Comitato stesso, con oneri stipendiali, diretti e
riflessi, a carico dell’amministrazione di appartenenza.>>.
2. L’art. 2, comma 4, del decreto 2 agosto 1995, n. 413, è
sostituito dal seguente:
<<4. Il presidente, al momento della nomina, conferisce delega al
vice presidente per quanto attiene tutte le attività di una delle
sezioni in cui si articola il Comitato ai sensi del comma 5 del
presente articolo. Il presidente e il vice presidente presiedono le
riunioni di ciascuna delle due sezioni in cui si articola il Comitato
e rappresentano l’organismo competente, per la parte di loro
competenza, in tutte le sedi nazionali ed internazionali. Nelle
materie disciplinate dal presente decreto, il presidente e il vice
presidente rappresentano altresì la posizione italiana nei confronti
degli organismi comunitari, secondo le direttive fornite dal Ministro
dell’ambiente, sentito il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato. In caso di assenza del presidente e del vice
presidente le riunioni del Comitato e delle sezioni sono presiedute
dal componente di età più elevata. Il presidente e il vice presidente
possono designare componenti delle rispettive sezioni a partecipare a
riunioni e a incontri di lavoro.>>.

Art. 2. 1. L’art. 3, comma 1, del decreto 2 agosto 1995, n. 413, è
sostituito dal seguente:
<<1. Il Comitato, per l’esercizio delle funzioni relative alla
concessione del marchio CEE di qualità ecologica e dell’attività di
audit in campo ambientale, si avvale del supporto tecnico, logistico
e funzionale dell’Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente
(ANPA), la quale provvede per le funzioni rientranti tra le proprie
finalità istituzionali con risorse a carico del proprio bilancio. Nei
casi previsti dal presente regolamento, il Comitato si avvale,
altresì, dell’ispettorato tecnico del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato.>>.
2. Il comma 2 dello stesso articolo è sostituito dal seguente:
<<2. Per l’espletamento dell’attività di supporto tecnico,
logistico e funzionale l’ANPA individua, nell’ambito dei propri
servizi e nei limiti della propria dotazione organica, un contingente
di personale non superiore a venti unità, salvo diverse esigenze del
Comitato.>>.
3. Allo stesso articolo è aggiunto, in fine, il seguente comma:
<<4. Alle spese per la realizzazione delle attività di supporto
di cui ai precedenti commi, non rientranti nelle finalità
istituzionali dell’ANPA, si provvede a valere sulle risorse di cui
all’art. 5, comma 2, della legge 8 ottobre 1997, n. 344.>>.

Art. 3. 1. L’art. 10, comma 5, del decreto 2 agosto 1995, n. 413, è
così modificato:
<<5. Le somme derivanti dai diritti di cui al comma 2, così come
previsto dall’art. 1 del decreto-legge 6 luglio 1993, n. 216,
convertito con legge 9 agosto 1993, n. 294, sono versate all’U.P.B.
32.2.3 <<Diritti partecipazione sistema ecogestione e qualità
ecologica ed altri introiti>> – cap. 2594 dell’entrata del bilancio
dello Stato. La riscossione di tali diritti può essere eseguita
mediante versamento diretto alla competente sezione di tesoreria
provinciale dello Stato oppure a mezzo di c/c postale intestato alla
medesima sezione di tesoreria, specificando il capo e il capitolo di
entrata suddetti e la causale del versamento. Il mancato pagamento
dei diritti di cui ai commi 1 e 2 comporta rispettivamente, previa
diffida ad adempiere entro un termine prestabilito, il non
accoglimento delle domande di assegnazione del marchio comunitario
e/o la sospensione del diritto di utilizzazione del marchio ecologico
fino a quando non venga effettuato il pagamento.>>.
2. L’art. 14, comma 2, del decreto 2 agosto 1995, n. 413, è così
modificato:
<<2. Le somme derivanti dai diritti di cui al comma 1 sono
versate all’U.P.B. 32.2.3 <<Diritti partecipazione sistema
ecogestione e qualità ecologica ed altri introiti>> – cap. 2594
dell’entrata del bilancio dello Stato. La riscossione di tali diritti
può essere eseguita mediante versamento diretto alla competente
sezione di tesoreria provinciale dello Stato oppure a mezzo di conto
corrente postale intestato alla medesima sezione di tesoreria,
specificando il capo e il capitolo di entrata suddetto e la causale
del versamento.>>.

Art. 4. 1. L’art. 16, comma 1, del decreto 2 agosto 1995, n. 413, è
sostituito dal seguente:
<<1. I programmi annuali e pluriennali di attività del Comitato
in materia di Ecolabel e di Ecoaudit, corredati dalle indicazioni
finanziarie per la loro attuazione, dalla specificazione delle
attività di supporto di competenza dell’ANPA ai sensi dell’art. 3 del
presente decreto nonchè dalla determinazione dei fondi da
corrispondere all’ANPA per lo svolgimento di attività non rientranti
nelle sue finalità istituzionali, sono deliberati dal Comitato ed
approvati con decreto del Ministro dell’ambiente di concerto con il
Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro del tesoro. Il presidente e il vice presidente, ciascuno per
l’ambito di propria competenza, provvedono all’emanazione di tutti
gli atti necessari per l’esecutività dei suddetti programmi.>>.

Art. 5. 1. All’art. 17 del decreto 2 agosto 1995, n. 413, è
aggiunto, in fine, il seguente comma:
<<2. Con lo stesso provvedimento saranno determinate le modalità
di rimborso delle spese sostenute dai componenti del Comitato per
missioni in Italia o all’estero.>>.

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