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Regolamento recante norme sostitutive di quelle del decreto 31 dicembre 1993, emanato dal Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato e con il Ministro per le politiche agricole, concernente modalità di applicazione del trattamento agevolato per il <<biodiesel>> e criteri di ripartizione del contingente agevolato.

dm 22/05/1998 n. 00000219

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
Decreto Ministeriale 22 maggio 1998, n. 219 (in Gazz. Uff., 9 luglio,
n. 158). – Regolamento recante norme sostitutive di quelle del
decreto 31 dicembre 1993, emanato dal Ministro delle finanze, di
concerto con il Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato e con il Ministro per le politiche agricole,
concernente modalità di applicazione del trattamento agevolato per il
<<biodiesel>> e criteri di ripartizione del contingente agevolato.

Il Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e il Ministro per le
politiche agricole:
Visto il testo unico delle disposizioni legislative concernenti le
imposte sulla produzione e sui consumi e relative sanzioni penali e
amministrative, approvato con decreto legislativo 26 ottobre 1995, n.
504, ed in particolare l’art. 21, comma 6, che esenta dall’accisa un
contingente annuo di tonnellate 125.000 di biodiesel e che demanda ad
un decreto del Ministro delle finanze, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il Ministro
delle risorse agricole, alimentari e forestali, la definizione delle
caratteristiche tecniche degli impianti di produzione del biodiesel,
dei vincoli relativi all’origine di oli vegetali provenienti da semi
oleosi coltivati in regime di set-aside ai sensi del regolamento
(CEE) n. 334/93 della Commissione del 15 febbraio 1993, pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 38 del 16
febbraio 1993, e dei criteri di ripartizione del contingente tra gli
operatori; Visti i decreti del Ministro delle finanze di concerto con
il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato e con il
Ministro delle risorse agricole, alimentari e forestali 31 dicembre
1993 e 12 febbraio 1996, pubblicati, rispettivamente, nelle Gazzette
Ufficiali n. 3 del 5 gennaio 1994 e n. 44 del 22 febbraio 1996,
recanti modalità di applicazione del trattamento agevolato per il
biodiesel e criteri di ripartizione del contingente agevolato; Vista
la decisione della Commissione europea n. C(97)732 def. del 5 marzo
1997, con la quale è stata, tra l’altro, dichiarata incompatibile con
le regole di concorrenza l’esenzione dall’accisa del già citato
contingente; Vista la direttiva 92/81/CEE del Consiglio del 19
ottobre 1992, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità
europee n. L 316 del 31 ottobre 1992, relativa all’armonizzazione
delle strutture delle accise sugli oli minerali, ed in particolare
l’art. 8, paragrafo 2, lettera d), che prevede la possibilità per gli
Stati membri di applicare esenzioni o riduzioni dell’aliquota di
accisa sugli oli minerali in caso di realizzazione di progetti pilota
per lo sviluppo tecnologico di prodotti meno inquinanti; Considerato
che le disposizioni del citato art. 21, comma 6, del testo unico
sulle accise devono essere applicate senza tener conto dei vincoli
relativi all’origine degli oli vegetali provenienti da semi oleosi
coltivati in terre messe a riposo, onde evitare, secondo le
affermazioni della Commissione europea, di derogare o di recare
pregiudizio al sistema delle organizzazioni comuni di mercato,
facendo salva la possibilità per gli Stati membri di applicare
esenzioni o riduzioni dell’aliquota dell’accisa nell’ambito di
progetti pilota; Espletata la procedura di informazione nel settore
delle norme e delle regolamentazioni tecniche, prevista dalla
direttiva 83/189/CEE del Consiglio del 28 marzo 1983, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee n. L 109 del 26
aprile 1983 e successive modificazioni; Visto l’art. 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1988, n. 400; Udito il parere del Consiglio di
Stato reso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 4 maggio 1998; Vista la comunicazione al Presidente
del Consiglio dei Ministri effettuata, a norma dell’art. 17, comma 3
della legge 23 agosto 1988, n. 400, con nota prot. n. 3-3273 del 21
maggio 1998;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.

Disposizioni di carattere generale.

1. Al fine di promuovere l’impiego sperimentale e favorire lo
sviluppo tecnologico del prodotto denominato <<biodiesel>>, ottenuto
dalla esterificazione di oli vegetali e loro derivati e utilizzato
come carburante, come combustibile, come additivo ovvero per
accrescere il volume finale dei carburanti e dei combustibili, è
autorizzata la realizzazione di un progetto pilota di durata
triennale.
2. Nell’ambito del progetto pilota, il biodiesel è esentato
dall’accisa entro il limite massimo previsto, con riferimento al
periodo dal 1° luglio di ogni anno al 30 giugno dell’anno successivo,
con l’osservanza delle disposizioni di cui al presente regolamento.
3. Al termine del triennio di sperimentazione del progetto pilota,
i Ministri concertanti procedono ad un esame congiunto dei risultati
conseguiti, ai fini di una eventuale proroga della validità del
progetto stesso.
4. Il biodiesel deve essere prodotto in impianti che, se ubicati
nel territorio nazionale, presentino caratteristiche tecniche
riconosciute idonee ai fini della concessione, rilasciata ai sensi
del regio decreto-legge 2 novembre 1933, n. 1741, convertito dalla
legge 8 febbraio 1934, n. 367 e successive modificazioni. Per gli
impianti ubicati nel territorio di Paesi esteri le caratteristiche
tecniche devono essere analoghe a quelle richieste ai fini della
concessione per gli impianti nazionali.
5. Le ditte ammesse a partecipare al progetto pilota possono
avviare alla esterificazione oli vegetali senza alcun vincolo
riguardo l’origine dei semi oleosi di provenienza.

Art. 2.

Impianti di produzione.

1. Gli impianti di produzione del biodiesel siti nel territorio
della Comunità europea devono operare in regime di deposito fiscale.
2. Gli uffici finanziari dispongono, ai fini fiscali, il controllo
della rispondenza del biodiesel destinato alla immissione in consumo
alle caratteristiche indicate nella tabella allegata al presente
regolamento. L’analisi è eseguita presso i laboratori chimici delle
dogane e delle imposte indirette. Per la eventuale revisione di
analisi, su richiesta del produttore, trova applicazione la procedura
di cui all’art. 61 del testo unico delle disposizioni legislative in
materia doganale, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 23 gennaio 1973, n. 43, pubblicato nel supplemento
ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 28 marzo 1973.
3. La miscelazione del biodiesel con l’olio da gas o con l’olio
combustibile è effettuata nei depositi fiscali ed è verbalizzata
dall’ufficio finanziario con l’indicazione dei volumi dei singoli
componenti utilizzati per la miscela. Nelle miscele con olio
combustibile, il biodiesel sostituisce l’olio da gas per
l’ottenimento di altri oli combustibili, classificabili in base alla
viscosità ai sensi della nota (1) all’allegato I del predetto testo
unico.
4. Il biodiesel tal quale e le miscele gasolio-biodiesel con
contenuto in biodiesel superiore al 5 per cento sono avviati al
consumo solo presso utenti extra rete. Sulla documentazione fiscale e
commerciale relativa alle predette miscele è apposta l’indicazione
<<miscela gasolio-biodiesel nel rapporto del …>>. Le miscele
gasolio-biodiesel con contenuto in biodiesel in misura pari o
inferiore al 5 per cento che rispettano le caratteristiche del
gasolio previste dalla normativa vigente possono essere avviate al
consumo sia presso utenti extrarete che in rete. Sulla documentazione
fiscale e commerciale relativa è apposta l’indicazione <<gasolio
contenente biodiesel fino ad un massimo del 5 per cento>>; queste
miscele possono essere stoccate promiscuamente con gasolio.

Art. 3.

Procedura per la partecipazione al progetto pilota.

1. Sono ammesse a partecipare al progetto pilota, mediante
l’assegnazione di quantitativi esenti dall’accisa entro il limite
massimo annuale previsto dall’art. 21, comma 6, del decreto
legislativo 26 ottobre 1995, n. 504, ditte titolari di impianti
nazionali o esteri che producono ed immettono in consumo biodiesel.
Le ditte che intendono partecipare alla suddetta assegnazione devono
presentare, entro il 5 giugno di ogni anno, al Ministero delle
finanze – Dipartimento delle dogane e delle imposte indirette –
Direzione centrale dell’imposizione indiretta sulla produzione e sui
consumi, apposita istanza con le seguenti indicazioni:
a) generalità della ditta e del legale rappresentante, partita
IVA, codice fiscale e codice accisa, località dell’impianto;
b) quantità di biodiesel richiesta;
c) estremi del decreto di concessione rilasciato dal Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato. Per gli impianti
ubicati negli altri Paesi, estremi dei provvedimenti rilasciati dalle
competenti autorità ai fini dell’esercizio;
d) capacità produttiva annua degli impianti quale risulta dal
decreto di concessione o, per gli impianti in possesso della
autorizzazione provvisoria all’esercizio, dalla verifica effettuata
dall’ufficio tecnico di finanza, d’ora in avanti indicato con la
sigla <<UTF>>, competente per territorio. Per gli impianti situati
negli altri Paesi, la capacità produttiva è quella risultante dai
provvedimenti rilasciati ai fini del…

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