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Modificazioni al decreto ministeriale 11 gennaio 1995, relativo all'individuazione delle opere minori soggette ad autorizzazione con procedura semplificata od a notifica negli impianti di lavorazione e depositi di oli minerali.

dm 26/07/1996

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
Decreto Ministeriale 26 luglio 1996 (in Gazz. Uff., 10 agosto, n.
187) (del Direttore generale delle fonti di energia e delle industrie
di base). — Modificazioni al decreto ministeriale 11 gennaio 1995,
relativo all’individuazione delle opere minori soggette ad
autorizzazione con procedura semplificata od a notifica negli
impianti di lavorazione e depositi di oli minerali.

Il Direttore generale delle fonti di energia e delle industrie di
base:

Visto il decreto del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato n. 15824 dell’11 gennaio 1995 con il quale sono
state individuate le opere minori definite all’art. 5, commi 2 e 3,
del decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 420;
Visto in particolare l’art. 4 del decreto sopra indicato; Considerata
l’opportunità di apportare alcune modifiche al decreto ed ai relativi
allegati, tenendo conto dell’esperienza acquisita dopo un primo
periodo di applicazione delle nuove procedure di autorizzazione;
Considerate le intese raggiunte nel corso di riunioni preparatorie e
di coordinamento con i Ministeri delle finanze, dell’interno, dei
trasporti e della navigazione; Considerate altresì le proposte e le
osservazioni raccolte presso le organizzazioni rappresentative degli
operatori industriali del settore petrolifero;

Decreta:

Art. 1.

Modifica della procedura di autorizzazione delle opere minori.

All’art. 2, comma 3, primo capoverso, del decreto ministeriale n.
15824 dell’11 gennaio 1995 è aggiunto il seguente periodo:

<<Il Ministero dei trasporti e della navigazione, per quanto
attiene gli impianti costieri, emette la propria determinazione, ai
sensi dell’art. 52 del codice della navigazione, entro lo stesso
termine di sessanta giorni dalla data di ricevimento della domanda>>.
L’art. 2, comma 4, del decreto ministeriale n. 15824 dell’11
gennaio 1995 è così modificato:

<<L’esercizio delle opere indicate dal punto 5 al punto 13
dell’allegato A non è subordinato all’effettuazione del collaudo
previsto dall’art. 11 del decreto del Presidente della Repubblica 18
aprile 1994, n. 420 e, per gli impianti costieri, anche dall’art. 48
del regolamento del codice della navigazione, fatta salva la
possibilità delle ispezioni e verifiche successive ex art. 49 del
citato regolamento del codice della navigazione. Resta fermo
l’obbligo di collaudo per le opere indicate ai punti 1, 2, 3 e 4
dello stesso allegato>>.

Art. 2.

Modifica della procedura per le opere non soggette ad autorizzazione.

L’art. 3, comma 1, secondo capoverso, del decreto ministeriale n.
15824 dell’11 gennaio 1995 è così modificato:

<<Per le opere indicate ai punti da 2 a 8, la comunicazione deve
essere inviata anche al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato – Direzione generale delle fonti di energia e delle
industrie di base ed al Ministero delle finanze – Dipartimento dogane
e imposte indirette>>.

Il comma 2 dello stesso art. 3 è così modificato:

<<2. Gli interventi di manutenzione che comportino il ripristino,
la riparazione e la sostituzione di attrezzature, non compresi tra le
opere degli allegati A e B del presente decreto, non sono soggetti ad
alcuna procedura autorizzativa. Di essi dovrà tuttavia essere data
comunicazione contestuale all’ufficio finanziario che esercita la
vigilanza sull’impianto>>.

Art. 3.

Modifica dell’allegato A – Opere minori soggette ad autorizzazione.
Modifica dell’allegato B – Opere non soggette ad autorizzazione, con
obbligo di comunicazione.

Gli allegati A e B del decreto ministeriale n. 15824 dell’11
gennaio 1995 sono sostituiti dagli allegati A e B del presente
decreto.

Allegato A

Opere minori soggette ad autorizzazione.

1. Sostituzione di recipienti e apparecchiature (serbatoi, colonne,
vessels, reattori e forni) su impianti di lavorazione esistenti e
inserimento di nuovi scambiatori e strippers per miglioramento
tecnologico e/o recuperi termici, purchè non comportino aumento della
capacità di stoccaggio e di lavorazione dell’impianto oggetto
dell’intervento.
2. Installazione o modifica di serbatoi e apparecchiature su
impianti di stoccaggio esistenti, che non comportino un aumento
complessivo della capacità di stoccaggio superiore al 10% di quella
stabilita nell’atto di concessione o di autorizzazione, emanato ai
sensi degli articoli 4 o 6 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 420/1994. Tale aumento di capacità non riguarda gli
stoccaggi degli stabilimenti di lavorazione e non è consentito nel
caso di prodotti di categoria A.
3. Interventi di modifica a linee di oleodotti esistenti, quali:
varianti del tracciato per una lunghezza non superiore a km 1 (purchè
non vengano occupate nuove aree demaniali marittime), modifiche di
manifold, collettori ed attrezzature ausiliarie, installazione di
nuovi punti di intercettazione.
4. Installazione e modifica di impianti per recupero vapori.
5. Cambio di destinazione dei serbatoi di oli minerali e relativi
oleodotti, nei depositi commerciali ad accisa assolta, da prodotti ad
aliquota intera a prodotti ad aliquota ridotta o esenti o non
soggetti ad accisa, purchè rientranti nella stessa categoria di
sicurezza o in categoria inferiore.
6. Installazione e modifiche di serbatoi polmone asserviti agli
oleodotti, di capacità inferiore a mc 1.000.
7. Installazione di impianti per l’aggiunta di additivi non tossici
e per miscelare prodotti.
8. Installazione di nuove linee di miscelazione e/o confezionamento
(oli e grassi, ecc.) e di serbatoi per la miscelazione, o modifica
delle linee esistenti, purchè non venga ampliata la capacità totale
di lavorazione autorizzata.
9. Installazione di nuovi bracci alle pensiline di carico.
10. Interventi di modifica ai sistemi di recinzione, nel rispetto
delle distanze di sicurezza previste dalle vigenti disposizioni di
prevenzione incendi.
11. Sospensione temporanea dell’attività del deposito, di durata
superiore a sei mesi.
12. Riduzione della capacità di stoccaggio.
13. Smantellamento di singoli impianti e serbatoi di stoccaggio.

Allegato B

Opere non soggette ad autorizzazione, con obbligo di comunicazione.

1. Installazione di valvole regolatrici, gruppi di misura,
strumentazione in genere delle unità di produzione, della
movimentazione prodotti, del parco serbatoi e dei terminali di
caricamento.
2. Cambio di destinazione dei serbatoi di oli minerali e degli
oleodotti, per prodotti rientranti nella stessa categoria di
sicurezza o in categoria inferiore. Tale cambio di destinazione non è
consentito nei depositi commerciali ad accisa assolta e relativi
oleodotti, da prodotti ad aliquota intera a prodotti ad aliquota
ridotta o esenti o non soggetti ad accisa.
3. Cambi di destinazione di serbatoi da oli minerali a prodotti
petrolchimici e viceversa, rientranti nella stessa categoria di
sicurezza, per durata non superiore a un anno.
4. Stoccaggio alternativo negli impianti di lavorazione di materie
prime/prodotti intermedi/prodotti finiti, nell’ambito della stessa
categoria di sicurezza o in categoria inferiore.
5. Rimessa in esercizio, dopo un periodo di inattività, di serbatoi
di stoccaggio.
6. Sospensione temporanea dell’attività del deposito, di durata non
superiore a sei mesi.
7. Sospensione a tempo determinato dell’attività dei singoli
serbatoi.
8. Installazione, sostituzione e smantellamento di serbatoi di
servizio.
9. Costruzione e modifica di serbatoi per acqua (acqua industriale,
acqua demineralizzata, acqua antincendio) e di impianti per il
trattamento acque reflue.
10. Installazione e modifica delle unità di altri servizi ausiliari
non petroliferi, non compresi nel precedente punto 9.

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