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Determinazione dello schema tipo di bilancio per le società, le aziende e gli enti che hanno per oggetto la produzione e/o la distribuzione di energia elettrica.

dm 11/07/1996

ENERGIA ELETTRICA
Decreto Ministeriale 11 luglio 1996 (in Gazz. Uff., 23 luglio, n.
171). — Determinazione dello schema tipo di bilancio per le società,
le aziende e gli enti che hanno per oggetto la produzione e/o la
distribuzione di energia elettrica.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Vista la legge 4 marzo 1958, n. 191, secondo cui le società
commerciali tenute alla pubblicazione del bilancio di esercizio, le
aziende di cui al testo unico 15 ottobre 1925, n. 2578, gli altri
enti pubblici che abbiano per oggetto la produzione o la
distribuzione di energia elettrica debbono redigere il bilancio di
esercizio in conformità ad apposito modello trasmettendone copia al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato entro
trenta giorni dall’approvazione; Vista la legge 8 giugno 1990, n.
142, recante il nuovo ordinamento delle autonomie locali, ed in
particolare l’art. 22 della stessa che ha modificato le forme
dell’esercizio dei servizi pubblici locali; Vista la legge 9 gennaio
1991, n. 9, recante norme per l’attuazione del nuovo Piano energetico
nazionale: aspetti istituzionali, centrali idroelettriche ed
elettrodotti, idrocarburi e geotermia, autoproduzione e disposizioni
fiscali; Visto in particolare l’art. 21, comma 11, di detta legge n.
9/1991 secondo cui i soggetti tenuti agli adempimenti di cui alla
legge n. 191/1958 devono redigere i propri bilanci conformemente ad
un nuovo modello tipo approvato con decreto del Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, sottoporli a
società di revisione e trasmetterli alle regioni competenti per
territorio entro trenta giorni dall’approvazione, ai fini
dell’inoltro al Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato entro i successivi novanta giorni da parte delle
regioni che li corredano di una propria relazione; Visto il proprio
decreto 8 ottobre 1991, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana – serie generale – 11 dicembre 1991, n. 290, con
il quale è stato approvato il predetto modello tipo di bilancio;
Vista la propria circolare 26 ottobre 1992, n. 223/F, pubblicata
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale –
11 gennaio 1993, n. 7, con la quale sono state fornite indicazioni
per ottemperare al decreto 8 ottobre 1991 citato; Ritenuto che la
pubblicazione ed entrata in vigore del decreto ministeriale 8 ottobre
1991 alla fine dell’esercizio 1991, facendo decorrere i nuovi
obblighi dallo stesso esercizio 1991, abbia provocato notevoli
difficoltà ai soggetti interessati nella riclassificazione della
propria contabilità; Ritenuto pertanto di dover sostituire detto
decreto; Visto il decreto legislativo 9 aprile 1991, n. 127, recante
norme per l’attuazione delle direttive n. 78/660/CEE e n. 83/349/CEE
in materia societaria, relative ai conti annuali e consolidati; Visto
il decreto del Ministero del tesoro 26 aprile 1995 con il quale sono
stati adeguati alle direttive comunitarie gli schemi tipo di bilancio
delle aziende di servizi dipendenti dagli enti territoriali; Ritenuta
la necessità di stabilire un nuovo modello tipo di bilancio a cui
devono conformarsi i bilanci delle società, delle aziende e degli
enti che abbiano per oggetto la produzione o la distribuzione di
energia elettrica; Considerato pertanto inderogabile adeguare anche i
bilanci delle aziende elettriche; Visto l’art. 21, comma 11, della
citata legge n. 9/1991 che collega all’entrata in vigore del decreto
ministeriale di approvazione del bilancio tipo la decorrenza
dell’obbligo di redazione e presentazione del bilancio secondo le
nuove modalità ed il venir meno dell’obbligo di effettuare i medesimi
adempimenti secondo le modalità vigenti per i precedenti esercizi da
parte dei soggetti che non vi abbiano ancora provveduto;
Decreta:

Art. 1. 1. Il decreto del Ministro dell’industria, del commercio e
dell’artigianato 8 ottobre 1991 citato in premessa è a tutti gli
effetti sostituito dal presente decreto.
2. Con decorrenza dall’esercizio 1996, quale modello di bilancio
tipo cui debbono conformarsi i bilanci delle società, delle aziende e
degli enti soggetti agli obblighi di cui al combinato disposto della
legge n. 191/1958 e dell’art. 21, comma 11, della legge n. 9/1991, è
adottato lo schema di stato patrimoniale, di conto economico e di
nota integrativa di cui ai vigenti articoli 2424, 2425 e 2427 del
codice civile, con le integrazioni descritte in allegato al presente
decreto.
3. Decorre in particolare dall’entrata in vigore del presente
decreto il termine di cui all’art. 21, comma 11, della legge n.
9/1991.
4. é in facoltà delle imprese destinatarie adottare il modello di
bilancio approvato con il presente decreto anche per l’esercizio in
corso.

Art. 2. 1. Ai sensi del combinato disposto dell’art. 21 della legge
n. 9/1991 e dell’art. 1, comma 2, della legge n. 191/1958, il modello
tipo di cui all’art. 1 del presente decreto, potrà assumere veste di
un allegato al bilancio redatto secondo un diverso schema, per tutti
i soggetti che esercitino altre attività produttive da cui abbiano
conseguito nell’esercizio ricavi complessivamente superiori al doppio
di quelli conseguiti dalla vendita di energia elettrica.
2. La deroga di cui al comma 1 si applica altresì ai soggetti
tenuti ad osservare anche altri diversi obblighi normativi di
redazione del bilancio incompatibili con il modello tipo di cui
all’art. 1.

(é omesso l’allegato).

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