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Modalità e contenuti delle domande di concessione e/o di autorizzazione all'installazione di impianti di lavorazione o di deposito di oli minerali.

dm 07/02/1995

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
Decreto Ministeriale 7 febbraio 1995 (in Gazz. Uff., 8 marzo, n. 56)
(del Direttore generale della Direzione generale delle fonti di
energia e delle industrie di base). — Modalità e contenuti delle
domande di concessione e/o di autorizzazione all’installazione di
impianti di lavorazione o di deposito di oli minerali.

Il Direttore generale della Direzione generale delle fonti di
energia e delle industrie di base:
Vista la legge 9 gennaio 1991, n. 9, ed in particolare gli articoli
16 e 17; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile
1994, n. 420, concernente il regolamento recante semplificazione
delle procedure di concessione per l’installazione di impianti di
lavorazione o di deposito di oli minerali; Visto il decreto
ministeriale n. 15824 dell’11 gennaio 1995, concernente
l’individuazione delle <<Opere minori>> di cui all’art. 5 del decreto
del Presidente della Repubblica n. 420/1994; Ritenuto di dover
procedere, ai sensi dell’art. 3 del decreto del Presidente della
Repubblica n. 420/1994, alla definizione delle modalità di
presentazione e dei contenuti delle domande di concessione e/o di
autorizzazione relative agli impianti di lavorazione o di deposito
degli oli minerali;

Decreta:

Art. 1.
Modalità di presentazione della domanda
di concessione e di autorizzazione.

1. La domanda di concessione e/o autorizzazione relativa agli
impianti di lavorazione o di deposito di oli minerali rispettivamente
per le opere di cui agli articoli 2 e 5 del decreto del Presidente
della Repubblica n. 420/1994 nelle premesse citato, deve essere
redatta in nove copie, di cui due in bollo, indirizzata al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato – Direzione generale
delle fonti di energia e delle industrie di base. Ciascuna copia deve
essere completa degli allegati specificati nei successivi articoli.
Per le opere costiere la domanda deve essere redatta in dieci copie,
di cui tre in bollo. Gli allegati a corredo delle domande in bollo
debbono aver assolto la vigente imposta.

Art. 2.

Contenuto della domanda di concessione.

1. La domanda di concessione per la costruzione e la gestione di
nuovi stabilimenti per la lavorazione di oli minerali e nuove
installazioni di gas naturale liquefatto (g.n.l.) e/o impianti che
amplino la capacità di lavorazione stabilita dal decreto di
concessione degli stabilimenti già esistenti, di cui alle lettere a)
e b) dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica n.
420/1994, deve riportare i seguenti elementi:
a) le generalità e il domicilio del richiedente o, nel caso di
ente o società, del suo legale rappresentante. Per le società le
indicazioni prescritte dall’art. 2250, primo e secondo comma, del
codice civile;
b) l’ubicazione prevista per la realizzazione delle opere;
c) il soggetto cui appartiene il suolo sul quale si intende
realizzare l’opera citando gli estremi degli atti relativi alla
disponibilità, attuale o potenziale, dello stesso da parte del
richiedente;
d) la natura ed i processi di lavorazione che si intendono
realizzare;
e) la quantità, la qualità e possibilmente la provenienza delle
materie prime introdotte annualmente nello stabilimento per essere
lavorate;
f) la qualità e le rese dei prodotti che si prevede di ottenere;
g) la capacità di stoccaggio dello stabilimento con l’indicazione
di quella di ciascun serbatoio con la relativa destinazione d’uso o
l’incremento di capacità introdotto dalla modifica richiesta;
h) la capacità produttiva dello stabilimento con l’indicazione
della potenzialità dei singoli impianti o l’incremento di capacità
introdotto dalla modifica richiesta;
i) i modi e i mezzi di ricezione delle materie prime o dei
prodotti e di distribuzione dei prodotti petroliferi ottenuti;
l) la dichiarazione che attesti l’avvenuta richiesta, ove
prescritta, della denuncia di compatibilità ambientale di cui ai
decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 10 agosto 1988, n.
377, e 27 dicembre 1988.
La domanda deve essere integrata da:
m) relazione tecnica, illustrante il progetto di massima
dell’opera, corredata dalla planimetria generale dello stabilimento e
di eventuale schema a blocchi e/o a fluogrammi del ciclo che si
intende realizzare, nonchè di ogni altro elaborato che il Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato riterrà necessario
per lo svolgimento dell’istruttoria;
n) comunicazione dell’avvenuto adempimento agli obblighi relativi
al decreto del Presidente della Repubblica n. 175/1988 e successive
modificazioni. Il richiedente dovrà indicare gli estremi di
riferimento relativi alla avvenuta trasmissione alle autorità
competenti della documentazione dovuta ai sensi del sopracitato
decreto del Presidente della Repubblica. Nel caso in cui tale
adempimento non sia richiesto, l’interessato dovrà trasmettere al
Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato una
relazione tecnica per l’istruttoria concernente la sicurezza;
o) relazione tecnica e relativi allegati contenenti tutti gli
elementi necessari per l’istruttoria di cui al decreto del Presidente
della Repubblica n. 203/1988, ove prevista. Nel caso in cui non sia
ritenuta necessaria la preventiva autorizzazione, ai sensi dell’art.
15 del sopramenzionato decreto del Presidente della Repubblica, il
richiedente deve allegare apposita relazione esplicativa sottoscritta
da un tecnico abilitato;
p) certificato di iscrizione nell’apposito registro presso la
competente camera di commercio.
2. La domanda di concessione, per nuovi depositi di oli minerali o
di g.n.l. di capacità superiore a 100.000 metri cubi, di cui alla
lettera c) dell’art. 2 del decreto del Presidente della Repubblica n.
420/1994, e/o per impianti di stoccaggio di g.p.l. e per nuove opere
che incrementino la capacità dei depositi esistenti in misura
superiore al trenta per cento, di cui alla lettera d) dell’art. 2 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 420/1994, deve indicare:
lo scopo per il quale viene richiesta la concessione;
gli elementi sopramenzionati alle lettere a), b), c), g), i), l),
m), n), o) e p);
la quantità espressa in metri cubi, dei vari prodotti petroliferi
che il richiedente intende tenere in fusti e/o in confezioni.

Art. 3.

Contenuto della domanda di autorizzazione.

1. La domanda di autorizzazione per la costruzione e la gestione di
nuovi impianti che non amplino la capacità di lavorazione, stabilita
dal decreto di concessione relativo ad uno stabilimento esistente,
e/o di nuovi serbatoi di stoccaggio annessi a stabilimenti esistenti,
di cui all’art. 5 del decreto del Presidente della Repubblica n.
420/1994, deve contenere i seguenti elementi:
quanto richiesto al punto a) del precedente art. 2, comma 1, del
presente decreto e le relazioni tecniche ivi menzionate nei punti m),
n) e o);
la descrizione delle opere che si intendono realizzare con
specificazione delle capacità di lavorazione dei nuovi impianti e/o
del tipo e delle capacità, espresse in metri cubi, dei nuovi serbatoi
nonchè delle destinazioni d’uso degli stessi.
2. La domanda per nuovi depositi di oli minerali o di g.n.l. di
capacità inferiore a 100.000 metri cubi, di cui all’art. 5 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 420/1994, deve contenere i
seguenti elementi:
quanto previsto nei punti a), b), c), g), i), l), m), n) e p) di
cui al precedente art. 2, comma 1, del presente decreto;
l’indicazione della quantità, espressa in metri cubi, dei vari
prodotti petroliferi che il richiedente intende tenere in fusti e/o
in confezioni.
3. La domanda di autorizzazione per nuove opere che incrementino la
capacità di stoccaggio di depositi già esistenti in misura inferiore
al trenta per cento della capacità autorizzata, di cui all’art. 5 del
decreto del Presidente della Repubblica n. 420/1994, deve riportare:
gli elementi puntualmente richiesti nei punti a), g), i), l), m),
n), o) e p) del precedente art. 2, comma 1.
4. La domanda di autorizzazione alla installazione di oleodotti o
tubazioni di collegamento deve:
riportare gli elementi indicati nei punti a), b), c), i), l), m),
n), o) e p) del precedente art. 2, comma 1;
essere integrata da un numero di copie pari a quanti sono le
amministrazioni, gli enti e le società interessati dalla
installazione in argomento.

Art. 4.

Esclusione per opere minori.

1. Il presente decreto non si applica ai casi di <<Opere minori>>,
di cui all’art. 5, comma 2, del decreto del Presidente della
Repubblica n. 420/1994, che restano disciplinate dal decreto
ministeriale n. 15824 nelle premesse citato.

Art. 5.

Domanda di modifica dell’autorizzazione e/o della concessione.

1. Le modifiche dell’atto di concessione e/o di autorizzazione
diverse da quelle previste dal sopramenzionato decreto ministeriale
n. 15824 vengono istruite con le stesse procedure adottate per i
provvedimenti di base.

ASSOCIAZIONI VIETATE

Art. 6.

Accertamenti antimafia.

1. Ai fini del rilascio dei provvedimenti di concessione e
autorizzazione deve essere esibita nel corso dell’istruttoria, previa
richiesta dell’ufficio competente del Ministero dell’industria, del
commercio e de…

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