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Elaborazione del piano generale dei trasporti (1) (2)....

Elaborazione del piano generale dei trasporti (1) (2).

L 15/06/1984 n. 00000245 VIGENTE

TRASPORTI (GENERALITA’)
Legge 15 giugno 1984, n. 245 (in Gazz. Uff., 23 giugno 1984, n. 172).
— Elaborazione del piano generale dei trasporti (1) (2).

(1) Vedi, ora, il d.p.c.m. 10 aprile 1986, di attuazione e il
d.p.r. 29 agosto 1991, di modificazione.
(2) Allo scopo di agevolarne la lettura, nel presente provvedimento
la nomenclatura dei Ministri e dei Ministeri è stata aggiornata sulla
base degli accorpamenti e delle soppressioni intervenute negli ultimi
anni.

(Omissis).

Art. 1.

Al fine di assicurare un indirizzo unitario alla politica dei
trasporti nonché di coordinare ed armonizzare l’esercizio delle
competenze e l’attuazione degli interventi amministrativi dello
Stato, delle regioni e delle province autonome di Trento e di
Bolzano, il Governo della Repubblica, nel termine di un anno
dall’entrata in vigore della presente legge, approva il piano
generale dei trasporti, secondo le procedure previste dal successivo
articolo 2.

Art. 2.

Per l’elaborazione del piano generale dei trasporti di cui al
precedente articolo 1, è costituito, con decreto del Presidente del
Consiglio dei Ministri, un Comitato composto dal Ministro dei
trasporti e della navigazione, che lo presiede, e dai Ministri del
tesoro, del bilancio e della programmazione economica, della difesa,
dei lavori pubblici, dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, della marina mercantile, del turismo e dello
spettacolo, dal Ministro per gli interventi straordinari nel
Mezzogiorno (1), dal Ministro dell’università e della ricerca
scientifica e tecnologica, nonché da cinque presidenti delle regioni
designati dalla conferenza permanente dei presidenti delle regioni
(2).
Alle riunioni del Comitato possono partecipare i presidenti delle
regioni e delle province autonome di Trento e di Bolzano, che siano
interessate agli argomenti indicati nell’ordine del giorno.
A norma dell’art. 20 del D.P.R. 22 marzo 1974, n. 381, il piano di
cui al precedente articolo 1 e gli aggiornamenti di cui al successivo
art. 4 sono predisposti d’intesa con le province autonome di Trento e
Bolzano per quanto riguarda gli aspetti che attengono nell’ambito
territoriale di tali province.
Ai lavori del Comitato possono partecipare i sottosegretari di
Stato su delega dei Ministri e gli assessori competenti su delega dei
presidenti delle regioni.
Entro otto mesi dall’entrata in vigore della presente legge il
Comitato conclude i suoi lavori sulla base dei quali il Ministro dei
trasporti e della navigazione predispone lo schema del piano generale
dei trasporti.
Lo schema del piano, previo esame del CIPE, è trasmesso al
Parlamento per l’acquisizione del parere delle competenti commissioni
permanenti che si pronunciano nei termini fissati dai regolamenti
parlamentari.
Il piano generale dei trasporti è approvato dal Consiglio dei
Ministri ed adottato con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri.

(1) Soppresso, le sue competenze sono ora del Ministero del tesoro,
del bilancio e della programmazione economica.
(2) Vedi, anche, l’art. 34, l. 28 febbraio 1986, n. 41.

Art. 3.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 3, l. 4 giugno 1991, n. 186.

Art. 4.

In sede di discussione del bilancio di previsione e della legge
finanziaria, il Ministro dei trasporti e della navigazione riferisce
al Parlamento circa lo stato di attuazione del piano generale dei
trasporti.
(Omissis) (1).
Gli aggiornamenti del piano, trasmessi al Parlamento per
l’acquisizione del parere delle competenti commissioni permanenti, le
quali si pronunciano nei termini fissati dai regolamenti
parlamentari, sono successivamente approvati dal Consiglio dei
Ministri e adottati con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri (2).

(1) Comma abrogato dall’art. 2, l. 4 giugno 1991, n. 186.
(2) Vedi anche il d.p.r. 29 agosto 1991.

Art. 5.

All’onere relativo alla predisposizione e alla redazione
dell’intero piano, entro il limite di 25 miliardi, si provvede con
corrispondente riduzione del capitolo 501 dello stato di previsione
della spesa dell’Azienda autonoma delle ferrovie dello Stato per
l’anno 1984.
All’uopo la predetta somma sarà versata all’entrata del bilancio
dello Stato per essere riassegnata ad apposito capitolo dello stato
di previsione della spesa del Ministero dei trasporti per lo stesso
anno 1984.
Il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le
necessarie variazioni di bilancio.

Art. 6.

La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

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