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Regolamento recante norme per l'installazione dei dispositivi di recupero dei vapori di benzina presso i distributori.

dm 20/01/1999 n. 00000076

OLI MINERALI, IDROCARBURI E GAS
Decreto Ministeriale 20 gennaio 1999, n. 76 (in Gazz. Uff., 29 marzo,
n. 73). – Regolamento recante norme per l’installazione dei
dispositivi di recupero dei vapori di benzina presso i distributori.

Il Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro
dell’industria, del commercio e dell’artigianato e il Ministro della
sanità:
Vista la legge 4 novembre 1997, n. 413, recante misure urgenti per
la prevenzione dell’inquinamento atmosferico da benzene ed in
particolare l’art. 4, comma 4; Visto il decreto ministeriale 16
maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del 5 luglio
1996 recante requisiti tecnici di omologazione e di installazione e
procedure di controllo dei sistemi di recupero dei vapori di benzine
prodotti durante le operazioni di rifornimento degli autoveicoli
presso gli impianti di distribuzione carburanti; Visto il decreto
legislativo 11 febbraio 1998, n. 32, recante norme per la
razionalizzazione del sistema di distribuzione dei carburanti, a
norma dell’art. 4, comma 4, lettera c), della legge 15 marzo 1997, n.
59; Visto l’art. 17, commi 3 e 4, della legge 23 agosto 1988, n. 400;
Sentiti i pareri espressi dalle competenti commissioni parlamentari
in data 3 giugno 1998; Udito il parere del Consiglio di Stato,
espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 12 ottobre 1998; Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell’art. 17, comma 3,
della citata legge n. 400 del 1988, con nota del 21 gennaio 1999;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1. 1. Il presente regolamento stabilisce, ai sensi dell’art.
4, comma 4, della legge 4 novembre 1997, n. 413, le modalità e i
termini per la graduale applicazione dell’obbligo di attrezzare con
dispositivi di recupero dei vapori di benzina le pompe di
distribuzione delle benzine presso gli impianti preesistenti di
distribuzione dei carburanti.

Art. 2. Ai fini del presente regolamento si intende per:
benzina: qualunque distillato di petrolio corrispondente ai
seguenti codici doganali: NC27100026 – 27100027 – 27100029 – 27100032
– 27100034 – 27100036;
pompa di distribuzione o distributore: apparecchio finalizzato
all’erogazione di benzina. Può essere dotato di idonea unità di
pompaggio in grado di aspirare da serbatoi di stoccaggio, oppure può
essere collegato ad un sistema di pompaggio centralizzato. Se
inserito in un impianto di distribuzione di carburanti in rapporto
con il pubblico, deve essere dotato di idoneo dispositivo per
l’indicazione ed il calcolo delle quantità erogate; il distributore,
inserito in un impianto di distribuzione di carburanti privato, può
essere sprovvisto di detti dispositivi;
dispositivi di recupero dei vapori o sistema di recupero dei
vapori – fase II: insieme dei dispositivi e delle procedure atti a
prevenire l’emissione in atmosfera di composti organici volatili
durante i rifornimenti di benzina di autoveicoli. Tale insieme di
procedure e di dispositivi, di seguito indicato più brevemente come
sistema di recupero dei vapori, comprende pistole di erogazione
predisposte per il recupero dei vapori, tubazioni flessibili
coassiali o gemellate, ripartitori per la separazione della linea dei
vapori dalla linea di erogazione del carburante, collegamenti interni
ai distributori, linee interrate per il passaggio dei vapori verso i
serbatoi, nonchè tutte le apparecchiature e i dispositivi atti a
garantire il funzionamento degli impianti in condizione di sicurezza
ed efficienza;
impianto preesistente di distribuzione di carburanti;
installazione in cui la benzina viene erogata ai serbatoi degli
autoveicoli da serbatoi di stoccaggio realizzata con concessione
rilasciata antecedentemente al 3 dicembre 1997;
erogato: il volume annuo di benzina, espresso in metricubi,
erogato agli autoveicoli dall’impianto di distribuzione nel 1997.

Art. 3. 1. Entro i tre mesi decorrenti dalla data di entrata in
vigore del presente regolamento, i titolari di autorizzazioni
relative ad un numero di impianti preesistenti di distribuzione dei
carburanti superiore a cinque, devono attrezzare le pompe di
distribuzione con dispositivi di recupero dei vapori in un numero di
impianti, esclusi quelli che alla data del 3 dicembre 1997 erano già
attrezzati con dispositivi di recupero dei vapori conformi all’art.
5, tale che la somma del loro erogato rappresenti almeno il 40%
dell’erogato complessivo degli impianti non ancora adeguati alla data
del 3 dicembre 1997 di cui essi stessi sono titolari. In ogni caso
entro la stessa data i titolari di cui sopra devono dotare almeno la
metà dei loro impianti preesistenti ubicati nei comuni individuati
nell’allegato 1, che forma parte integrante del presente regolamento,
di dispositivi di recupero dei vapori per le pompe di distribuzione
delle benzine.
2. Fatto salvo quanto previsto al precedente comma, entro il 30
settembre 1999 i soggetti di cui al comma 1, devono attrezzare le
pompe di distribuzione con dispositivi di recupero dei vapori in un
numero di impianti, esclusi quelli che alla data del 3 dicembre 1997
erano già attrezzati con dispositivi di recupero dei vapori conformi
all’art. 5, tale che la somma del loro erogato rappresenti almeno il
70% dell’erogato complessivo degli impianti non ancora adeguati alla
data del 3 dicembre 1997 di cui essi stessi sono titolari.
3. Fatto salvo quanto previsto ai precedenti commi, entro il 30
settembre 1999 le pompe di distribuzione delle benzine presso tutti
gli impianti preesistenti di distribuzione dei carburanti ubicati nei
comuni individuati nell’allegato 1 devono essere attrezzate con
dispositivi di recupero dei vapori.
4. Fatto salvo quanto previsto ai precedenti commi, entro il 30
giugno 2000 le pompe di distribuzione delle benzine presso tutti gli
impianti preesistenti di distribuzione dei carburanti devono essere
attrezzate con dispositivi di recupero dei vapori.
5. A decorrere dalla data di adeguamento, indicata al comma 1, deve
essere conservata presso il singolo impianto di distribuzione dei
carburanti e messa disposizione dell’autorità competente una
autocertificazione del titolare dell’autorizzazione attestante il
rispetto delle condizioni di cui ai precedenti commi nonchè la data
prevista per l’adeguamento a quanto ivi prescritto.

Art. 4. 1. Entro due mesi dall’entrata in vigore del presente
regolamento i titolari di autorizzazioni di cui all’art. 3, comma 1,
devono trasmettere al Ministero dell’ambiente, al Ministero
dell’industria, del commercio e dell’artigianato, al Ministero della
sanità e al Ministero dell’interno un piano di adeguamento alle
prescrizioni del presente regolamento delle pompe di distribuzione
delle benzine presso gli impianti preesistenti di distribuzione dei
carburanti secondo la tempistica ed i criteri di cui all’art. 3. Il
piano si ritiene approvato ove entro i successivi trenta giorni il
Ministero dell’ambiente, sentiti i Ministeri dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, della sanità e dell’interno, non
comunichi osservazioni ai titolari di autorizzazioni.
2. Il piano di adeguamento di cui al comma 1 deve riportare il
numero di impianti preesistenti di distribuzione dei carburanti
nonchè l’erogato totale e specificare per ognuno di detti impianti,
suddivisi su base provinciale nonchè, nel caso dei comuni individuati
nell’allegato 1, su base comunale: la data del rilascio della
autorizzazione, l’ubicazione, l’erogato, lo stato di adeguamento alla
data del 3 dicembre 1997 nonchè la data prevista per l’adeguamento.
3. Possono essere apportate modifiche al piano di adeguamento di
cui al comma 1, fermi restando i termini temporali e i criteri
previsti all’art. 3. Tali modifiche devono essere preventivamente
comunicate ai Ministeri indicati al comma 1.
4. I titolari di autorizzazioni che non presentino il piano di cui
al comma 1 nei termini ivi previsti devono adeguare tutti i loro
impianti entro i tre mesi decorrenti dalla data di entrata in vigore
del presente regolamento.

Art. 5. 1. I sistemi di recupero dei vapori da installare sulle
pompe di distribuzione delle benzine presso gli impianti di
distribuzione dei carburanti devono essere conformi ai requisiti
tecnici di omologazione e di installazione di cui agli articoli 3 e 4
del decreto ministeriale 16 maggio 1996, pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale 5 luglio 1996, n. 156.
2. Ai fini dell’installazione dei sistemi di recupero dei vapori
negli impianti di distribuzione dei carburanti si applica quanto
previsto all’art. 5 del decreto di cui al comma 1.
3. Le procedure di controllo dei sistemi di recupero dei vapori a
carico dell’esercente dell’impianto di distribuzione dei carburanti
sono quelle individuate all’art. 6 del decreto di cui al comma 1.

Art. 6. 1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana.

Allegato 1
ELENCO DEI COMUNI CUI SI APPLICANO LE DISPOSIZIONI
DI CUI AI COMMI 1 E 3 DELL’ART. 3
Il seguente elenco si riferisce ai comuni italiani che, secondo il
13° censimento generale della popolazione e delle abitazioni del
1991, hanno un numero di abitanti pari o superiore a 150. 000:
1) Bari
2) Bologna
3) Brescia
4) Cagliari
5) Catania
6) Firenze
7) Foggia
8) Genova
9) Livorno
10) Messina
11) Milano

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