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Regolamento sui criteri e sul metodo in base ai quali valutare le p...

Regolamento sui criteri e sul metodo in base ai quali valutare le perdite degli acquedotti e delle fognature.

dm 08/01/1997 n. 00000099

ACQUE PUBBLICHE
Decreto Ministeriale 8 gennaio 1997, n. 99 (in Gazz. Uff., 18 aprile,
n. 90). – Regolamento sui criteri e sul metodo in base ai quali
valutare le perdite degli acquedotti e delle fognature.

Il Ministro dei lavori pubblici:
Visto l’art. 5, comma 2, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, recante
disposizioni in materia di risorse idriche, che attribuisce al
Ministero dei lavori pubblici il compito di definire, mediante
apposito regolamento, i criteri ed il metodo in base ai quali
valutare le perdite degli acquedotti e delle fognature; Visto l’art.
17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, recante:
<<Disciplina dell’attività di Governo e ordinamento della Presidenza
del Consiglio dei Ministri>>; Visto il voto n. 585/94 espresso
dall’assemblea generale del Consiglio superiore dei lavori pubblici,
nella adunanza del 23 giugno 1995; Udito il parere del Consiglio di
Stato espresso nell’adunanza generale del 22 febbraio 1996, n. 25/96;
Vista la comunicazione al Presidente del Consiglio dei Ministri a
norma dell’art. 17, comma 3, della citata legge n. 400 del 1988 (nota
n. 1032 dell’8 gennaio 1997);
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.

Oggetto ed ambito d’applicazione.
{FP} 1. Il presente regolamento, in attuazione di quanto disposto
dall’art. 5, comma 2, della legge 5 gennaio 1994, n. 36, definisce
nell’allegato, costituente parte integrante dello stesso, i criteri
ed il metodo in base ai quali sono valutate le perdite degli
aquedotti e delle fognature. Esso indica, altresì, la guida per la
effettuazione delle rilevazioni e l’organizzazione del relativo
sistema di monitoraggio nonchè le regole per la stesura dei rapporti
di cui all’art. 3 che, entro il mese di febbraio di ciascun anno, il
gestore tramette al Ministero dei lavori pubblici – Osservatorio dei
servizi idrici.
2. Il presente regolamento si applica a tutti gli impianti di
acquedotto. Esso si applica altresì alle fognature, intese come
impianti di smaltimento dei reflui derivanti dall’uso di acque
distribuite da acquedotti, con esclusione delle fognature bianche; si
applica inoltre a tutte le fognature nere degli impianti a sistema
separato e a quelle miste in quanto destinate allo smaltimento delle
acque nere, anche se alimentate da risorse idriche di cui l’utente si
approvvigioni autonomamente.

Art. 2.

Valutazioni delle perdite.

1. Le procedure di valutazione delle perdite di cui al presente
regolamento sono finalizzate alla formulazione di <<bilanci idrici
nelle reti e negli impianti>>, sia nel loro complesso, sia in parte
di essi, mediante la compiuta conoscenza dei volumi immessi nel
sistema in un prefissato arco temporale e di quelli in uscita. Detti
bilanci si fondano su misurazioni di portate, o su stime per quelle
non misurabili, integrati in un determinato tempo di osservazione. La
stima delle portate non misurabili è effettuata con livelli di
attendibilità progressivamente crescenti, mediante l’attuazione,
anche con gradualità, di opportuni adeguamenti strutturali dei
sistemi di acquedotto e fognature esistenti, al fine di rendere il
più possibile obiettivo e certo il metodo di controllo dei volumi in
entrata e in uscita. Per gli impianti da realizzare alla data di
entrata in vigore del presente regolamento, tale esigenza è tenuta
presente in sede di progettazione della conformazione strutturale e
della disposizione di apparecchiature, anche nel rispetto delle
prescrizioni di cui al decreto del Presidente della Repubblica 24
maggio 1988, n. 236.
2. In via transitoria il gestore è tenuto comunque ad effettuare
una stima delle perdite, qualora non siano misurabili, anche basate
su opportuni sistemi periodici di lettura e fatturazione.
3. La conoscenza dei volumi che concorrono alla formazione dei
bilanci idrici è quanto più possibile disaggregata per componenti e
per zone, al fine di rendere più puntuale la conoscenza dell’entità e
della distribuzione delle perdite, anche attraverso la determinazione
di appropriati indici di funzionalità e di disservizio.
4. In dipendenza dell’esito dei bilanci, il gestore procederà ad
una appropriata e specifica <<campagna di ricerca delle perdite>> per
provvedere alle necessarie riparazioni; le indicazioni per la
esecuzione del relativo piano di interventi sono contenute nella
convenzione tra gli enti locali di cui all’art. 9 della legge n.
36/1994, ed i soggetti gestori.

Art. 3.

Rapporti annuali.

1. Il gestore trasmette annualmente al Ministero dei lavori
pubblici – Osservatorio dei servizi idrici, entro il mese di febbraio
appositi rapporti redatti secondo gli standard indicati nel punto 4
dell’allegato e indicanti i dati sui volumi d’acqua degli impianti di
acquedotto e di fognatura nonchè il valore dei parametri di
valutazione delle perdite.

Art. 4.

Norma transitoria.

1. Nella convenzione tra gli enti locali di cui all’art. 9 della
legge n. 36/1994 ed i soggetti gestori sono indicati tempi, modalità
ed oneri per adeguare le reti e gli impianti esistenti, ai fini della
valutazione delle perdite in conformità alle prescrizioni del
presente regolamento.

(é omesso l’allegato).

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