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Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana.

dm 10/09/1998 n. 00000381

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto Ministeriale 10 settembre 1998, n. 381 (in Gazz. Uff., 3
novembre, n. 257). – Regolamento recante norme per la determinazione
dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana.

Il Ministro dell’ambiente, d’intesa con il Ministro della sanità e
il Ministro delle comunicazioni:
Vista la legge 31 luglio 1997, n. 249, art. 1, comma 6, lettera a),
n. 15), il quale dispone, tra l’altro che il Ministero dell’ambiente
d’intesa con il Ministero della sanità e con il Ministero delle
comunicazioni, sentiti l’Istituto superiore di sanità e l’Agenzia
nazionale per la protezione dell’ambiente (ANPA), fissa i tetti di
radiofrequenze compatibili con la salute umana, tenendo anche conto
delle norme comunitarie; Visto il parere favorevole dell’Agenzia
nazionale per la protezione dell’ambiente; Visto il parere
dell’Istituto superiore di sanità nel quale, pur condividendosi
l’esigenza di una politica cautelativa che individui obiettivi di
qualità anche al di là dell’adozione di limiti di esposizione mirati
alla tutela degli effetti acuti, sono state manifestate perplessità,
in considerazione dell’attuale stato di conoscenza scientifica, nei
riguardi dell’adozione di misure più restrittive specifiche per
l’esposizione a campi modulati in ampiezza; Ritenuta la necessità di
riservare misure più cautelative perlomeno nei casi in cui si possono
verificare esposizioni a campi elettromagnetici per tempi prolungati,
da parte di recettori sensibili non esposti per ragioni
professionali; Visto il parere espresso dalla conferenza permanente
per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome nella
seduta del 7 maggio 1998, con il quale si esprime parere favorevole
allo schema di decreto, subordinandolo all’accoglimento di due
proposte di modifica, rispettivamente all’art. 4, comma 2, ed
all’art. 5, comma 1; Ritenuto di non accogliere la proposta di
emendamento all’art. 4, comma 2, in quanto renderebbe meno certa e
sicura la tutela della popolazione per effetti a lungo termine
conseguenti ad esposizione prolungata; Udito il parere del Consiglio
di Stato, espresso dalla sezione consultiva per gli atti normativi
nell’adunanza del 31 agosto 1998; Vista la comunicazione al
Presidente del Consiglio dei Ministri, a norma dell’art. 17, comma 3,
della legge 23 agosto 1998, n. 400, del 10 settembre 1998, n. prot.
UL/98/16640;
Adotta il seguente regolamento:

Art. 1.

Campo di applicazione.

1. Le disposizioni del presente decreto fissano i valori limite di
esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici connessi al
funzionamento ed all’esercizio dei sistemi fissi delle
telecomunicazioni e radiotelevisivi operanti nell’intervallo di
frequenza compresa fra 100 kHz e 300 GHz.
2. I limiti di esposizione di cui al predetto decreto, non si
applicano ai lavoratori esposti per ragioni professionali.

Art. 2.

Definizioni ed unità di misura.

1. Le definizioni delle grandezze fisiche citate nel decreto e le
corrispondenti unità di misura sono riportate in allegato A che,
unitamente agli allegati B e C, è parte integrante del presente
decreto.

Art. 3.

Limiti di esposizione.

1. Nel caso di esposizione al campo elettromagnetico i livelli dei
campi elettrici, magnetici e della densità di potenza, mediati su
un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano e su
qualsiasi intervallo di sei minuti, non devono superare i valori di
tabella 1.
Tabella 1
LIMITI DI ESPOSIZIONE PER LA POPOLAZIONE AI CAMPI ELETTROMAGNETICI
XTAB
Valore efficace Valore efficace Densità di potenza
Frequenza f di intensità di di intensità di dell’onda piana
(MHz) campo elettrico campo magnetico equivalente
E (V/m) H (A/m) (W/m^2
— — — —
0,1 – 3 60 0,2 —
> 3 – 3000 20 0,05 1
> 3000 – 300000 40 0,1 4
2. Nel caso di campi elettromagnetici generati da più sorgenti, la
somma dei relativi contributi normalizzati, definiti in allegato B,
deve essere minore dell’unità.

Art. 4.

Misure di cautela ed obiettivi di qualità.

1. Fermi restando i limiti di cui all’art. 3, la progettazione e la
realizzazione dei sistemi fissi delle telecomunicazioni e
radiotelevisivi operanti nell’intervallo di frequenza compresa fra
100 kHz e 300 GHz e l’adeguamento di quelle preesistenti, deve
avvenire in modo da produrre i valori di campo elettromagnetico più
bassi possibile, compatibilmente con la qualità del servizio svolto
dal sistema stesso al fine di minimizzare l’esposizione della
popolazione.
2. Per i fini di cui al precedente comma 1, in corrispondenza di
edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore non devono
essere superati i seguenti valori, indipendentemente dalla frequenza,
mediati su un’area equivalente alla sezione verticale del corpo umano
e su qualsiasi intervallo di sei minuti: 6 V/m per il campo
elettrico, 0,016 A/m per il campo magnetico intesi come valori
efficaci e, per frequenze comprese tra 3 Mhz e 300 GHz, 0,10 W/m2 per
la densità di potenza dell’onda piana equivalente.
3. Nell’ambito delle proprie competenze, fatte salve le
attribuzioni dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, le
regioni e le province autonome disciplinano l’installazione e la
modifica degli impianti di radiocomunicazione al fine di garantire il
rispetto dei limiti di cui al precedente art. 3 e dei valori di cui
al precedente comma, il raggiungimento di eventuali obiettivi di
qualità, nonchè le attività di controllo e vigilanza in accordo con
la normativa vigente, anche in collaborazione con l’Autorità per le
garanzie nelle comunicazioni, per quanto attiene all’identificazione
degli impianti e delle frequenze loro assegnate.

Art. 5.

Risanamenti.

1. Nelle zone abitative o sedi di attività lavorativa per
lavoratori non professionalmente esposti o nelle zone comunque
accessibili alla popolazione ove sono superati i limiti fissati al
precedente art. 3 e all’art. 4, comma 2, devono essere attuate azioni
di risanamento a carico dei titolari degli impianti. Le modalità ed i
tempi di esecuzione per le azioni di risanamento sono prescritte
dalle regioni e province autonome, secondo la regolamentazione di cui
al precedente art. 4, comma 3.
2. La riduzione a conformità da svolgere nell’ambito dell’attività
di risanamento deve essere effettuata in accordo a quanto riportato
nell’allegato C.

Art. 6.

Entrata in vigore.

1. Il presente decreto entra in vigore dopo sessanta giorni dalla
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato A
DEFINIZIONI ED UNITA’ DI MISURA
Campo elettrico ^dE: si definisce campo elettrico una quantità
vettoriale che, in ogni punto di una data regione di spazio,
rappresenta il rapporto fra la forza esercitata su una carica
elettrica di prova q ed il valore della carica medesima.
L’unità di misura del campo elettrico nel sistema S.I. è il
volt/metro (V/m).
Campo magnetico ^dH: si definisce campo magnetico una quantità
vettoriale-assiale definita in ogni punto di una data regione di
spazio in modo tale che il suo rotore sia eguale alla densità di
corrente elettrica totale, compresa la corrente di spostamento.
L’unità di misura del campo magnetico nel sistema S.I. è
l’ampere/metro (A/m).
Densità di potenza elettromagnetica S: è la potenza
elettromagnetica che fluisce attraverso l’unità di superficie,
normale alla direzione di propagazione. Nella regione di campo
lontano S è legata al valore efficace del campo elettrico Eeff ed al
valore efficace del campo magnetico Heff dalle relazioni S = Eeff2 h
= h H2 essendo h = 377 Q l’impedenza dello spazio libero
L’unità di misura della densità di potenza elettromagnetica nel
sistema S.I. è il watt/metro-quadro (W/m2).
Frequenza f: numero di cicli o periodi nell’unità di tempo.
L’unità di misura della frequenza nel sistema S.I. è l’hertz (Hz):
sono di uso frequente i multipli kilohertz (1 kHz = 10^3 Hz);
megahertz (1 MHz = 10^6 Hz); gigahertz (1 GHz = 10^9 Hz).
Media sull’intervallo temporale (t1, t2): per una grandezza p(t)
variabile nel tempo è data dalla espressione: P = 1 t2 t1 t1t2 p(t)dt
Valore efficace: di una grandezza periodica a(t) si definisce
valore efficace l’espressione Aeff = 1 T tt+T a2(t)dt
Onda piana: è una distribuzione di campo elettromagnetico
propagativo, in cui in ogni punto i vettori campo elettrico e campo
magnetico sono perpendicolari fra loro e giacciono su piani
perpendicolari alla direzione di propagazione.
Regione di campo lontano: regione di spazio, sufficientemente
lontano dalla sorgente, nella quale il campo elettromagnetico ha una
distribuzione con le caratteristiche dell’onda piana. L’estensione di
questa regione dipende dalle dimensioni massime lineari D
dell’elemento radiante e dalla lunghezza d’onda l del campo emesso.
Si assume che la regione di camp…

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