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Individuazione dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

dm 16/01/1997

SICUREZZA SOCIALE (GENERALITA’)
LAVORO
Decreto Ministeriale 16 gennaio 1997 (in Gazz. Uff., 3 febbraio, n.
27). — Individuazione dei contenuti minimi della formazione dei
lavoratori, dei rappresentanti per la sicurezza e dei datori di
lavoro che possono svolgere direttamente i compiti propri del
responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

Il Ministro del lavoro e della previdenza sociale e il Ministro
della sanità:
Visto l’art. 22, comma 7, del decreto legislativo 19 settembre
1994, n. 626, come modificato dal decreto legislativo 19 marzo 1996,
n. 242, il quale prevede l’emanazione di un decreto dei Ministri del
lavoro e della previdenza sociale e della sanità per l’individuazione
dei contenuti minimi della formazione dei lavoratori, dei
rappresentanti per la sicurezza e dei datori di lavoro che possono
svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio
di prevenzione e protezione; Sentita la commissione consultiva
permanente per la prevenzione degli infortuni e l’igiene del lavoro;
Decretano:

Art. 1.

Formazione dei lavoratori.

I contenuti della formazione dei lavoratori devono essere
commisurati alle risultanze della valutazione dei rischi e devono
riguardare almeno:
a) i rischi riferiti al posto di lavoro ed alle mansioni nonchè i
possibili danni e le conseguenti misure e procedure di prevenzione e
protezione;
b) nozioni relative ai diritti e doveri dei lavoratori in materia
di sicurezza e salute sul posto di lavoro;
c) cenni di tecnica della comunicazione interpersonale in
relazione al ruolo partecipativo.

Art. 2.

Formazione del rappresentante per la sicurezza.

I contenuti della formazione del rappresentante dei lavoratori per
la sicurezza sono i seguenti:
a) princìpi costituzionali e civilistici;
b) la legislazione generale e speciale in materia di prevenzione
infortuni e igiene del lavoro;
c) i principali soggetti coinvolti ed i relativi obblighi;
d) la definizione e l’individuazione dei fattori di rischio;
e) la valutazione dei rischi;
f) l’individuazione delle misure (tecniche, organizzative,
procedurali) di prevenzione e protezione;
g) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei
lavoratori;
h) nozioni di tecnica della comunicazione.
La durata dei corsi per i rappresentanti dei lavoratori è di
trentadue ore, fatte salve diverse determinazioni della
contrattazione collettiva.

Art. 3.

Formazione dei datori di lavoro.

I contenuti della formazione dei datori di lavoro che possono
svolgere direttamente i compiti propri del responsabile del servizio
di prevenzione e protezione sono i seguenti:
a) il quadro normativo in materia di sicurezza dei lavoratori e
la responsabilità civile e penale;
b) gli organi di vigilanza e di controlli nei rapporti con le
aziende;
c) la tutela assicurativa, le statistiche ed il registro degli
infortuni;
d) i rapporti con i rappresentanti dei lavoratori;
e) appalti, lavoro autonomo e sicurezza;
f) la valutazione dei rischi;
g) i principali tipi di rischio e le relative misure tecniche,
organizzative e procedurali di sicurezza;
h) i dispositivi di protezione individuale;
i) la prevenzione incendi ed i piani di emergenza;
l) la prevenzione sanitaria;
m) l’informazione e la formazione dei lavoratori.
La durata minima dei corsi per i datori di lavoro è di sedici ore.

Art. 4.

Attestazione dell’avvenuta formazione.

L’attestazione dell’avvenuta formazione deve essere conservata in
azienda a cura del datore di lavoro.

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