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Adeguamento dei canoni e delle quote supplementari delle concessioni in ponte radio.

dm 18/12/1996

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto Ministeriale 18 dicembre 1996 (in Gazz. Uff., 11 febbraio, n.
34). – Adeguamento dei canoni e delle quote supplementari delle
concessioni in ponte radio.

Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni:
Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia
postale, di bancoposta e delle telecomunicazioni, approvato con
decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156; Visto
il decreto-legge 1° dicembre 1993, n. 487, convertito, con
modificazioni, dalla legge 29 gennaio 1994, n. 71; Visti i decreti
ministeriali 18 dicembre 1981, 24 giugno 1982 e 1° agosto 1991,
concernenti <<determinazione dei canoni per la concessione di
collegamenti in ponte radio ad uso privato>>, pubblicati,
rispettivamente, nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana
n. 356 del 30 dicembre 1981, n. 205 del 28 luglio 1982 e n. 270 del
18 novembre 1991; Visti i decreti ministeriali 9 febbraio 1989 e 4
agosto 1989, concernenti <<determinazione dei canoni di base di
concessione per l’impianto e l’esercizio di collegamenti
radioelettrici ad uso privato tra punti fissi che utilizzano le bande
di frequenza 10 GHz e superiori>>, pubblicati, rispettivamente, nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 144 del 22 giugno
1989 e n. 193 del 19 agosto 1989; Vista la legge 24 dicembre 1993, n.
537, ed in particolare l’art. 10, comma 2; Considerata la necessità
di adeguare i canoni unici e le quote supplementari annue delle
concessioni di collegamenti in ponte radio in base all’indice dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati;
Decreta:

Art. 1. 1. I canoni annui e le quote supplementari stabiliti con
decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 18
dicembre 1981, come modificato ed integrato dai decreti dello stesso
Ministro 24 giugno 1982 e 1° agosto 1991, sono rideterminati, fatta
eccezione per quanto previsto dal comma 2, moltiplicando i relativi
importi per il coefficiente 2,6034 pari a quello individuato
dall’ISTAT, Istituto nazionale di statistica, in base agli indici dei
prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, per
calcolare i valori espressi in lire nel mese di gennaio 1982 in
riferimento al mese di ottobre 1996.
2. I canoni di cui al decreto ministeriale 1° agosto 1991, art. 2,
sono rideterminati moltiplicando i relativi importi per il
coefficiente 1,2254 pari a quello individuato dall’ISTAT, Istituto
nazionale di statistica, in base agli indici dei prezzi al consumo
per le famiglie di operai ed impiegati, per calcolare i valori
espressi in lire nel mese di dicembre 1991 in riferimento al mese di
ottobre 1996.

Art. 2. 1. I canoni annui e le quote supplementari annue stabiliti
con decreto del Ministro delle poste e delle telecomunicazioni 9
febbraio 1989, come rettificato dal decreto dello stesso Ministro 4
agosto 1989, sono rideterminati moltiplicando i relativi importi per
il coefficiente 1,4166 pari a quello individuato dall’ISTAT, Istituto
nazionale di statistica, in base agli indici dei prezzi al consumo
per le famiglie di operai ed impiegati, per calcolare i valori
espressi in lire nel mese di luglio 1989 in riferimento al mese di
ottobre 1996.

Art. 3. 1. Gli importi dei canoni annui e delle quote supplementari
annue sono arrotondati alle mille lire superiori se il prodotto dei
fattori di cui agli articoli 1 e 2 è superiore, nelle ultime tre
cifre intere, a lire cinquecento ed alle mille lire inferiori negli
altri casi.

Art. 4. 1. L’ammontare dei canoni di concessione e di
autorizzazione è aumentato dell’importo delle spese postali
occorrenti per l’invio agli interessati di bollettini di versamento
in conto corrente postale premarcati e personalizzati.

Art. 5. 1. All’art. 5 del decreto ministeriale 18 dicembre 1981 è
aggiunta la seguente lettera:
<<n) per radiocollegamenti denominati radio L.A.N. (local area
network), realizzati a mezzo di apparecchiature con tecnica di
modulazione a spettro diffuso (spread spectrum) o con tecnologia DECT
(digital european cordless telecomunication), relativi a impianti
nell’ambito di ambienti confinati e con l’esclusione di impianti
interconnessi a rete pubblica: L. 500.000 per canone base annuo e L.
50.000 per ogni terminale collegato>>.

Art. 6. 1. éin facoltà del concessionario rinunciare alla
concessione per effetto delle disposizioni di cui al presente
decreto; la rinuncia deve essere comunicata al Ministero delle poste
e delle telecomunicazioni – Direzione generale per le concessioni e
le autorizzazioni entro sessanta giorni dalla data di pubblicazione
del decreto stesso.

Art. 7. 1. Le disposizioni di cui agli articoli 1 e 2 hanno
efficacia ai fini della rideterminazione del deposito cauzionale di
cui all’art. 189 del codice postale e delle telecomunicazioni,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973,
n. 156.

Art. 8. 1. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2 e 7 entrano in
vigore il primo giorno del terzo mese successivo a quello della
pubblicazione del presente decreto.

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