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Modificazioni al piano di ripartizione delle frequenze....

Modificazioni al piano di ripartizione delle frequenze.

dm 03/06/1997 [MOD]

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto Ministeriale 3 giugno 1997 (in Gazz. Uff., 12 giugno, n.
135). – Modificazioni al piano di ripartizione delle frequenze.

Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni:
Visto il testo unico delle disposizioni legislative in materia
postale, di bancoposta e di telecomunicazioni, approvato con decreto
del Presidente della Repubblica 29 marzo 1973, n. 156; Visto il
regolamento delle radiocomunicazioni, annesso alla Convenzione
internazionale delle telecomunicazioni adottata a Nairobi il 6
novembre 1982 e ratificata con legge 9 maggio 1986, n. 149; Visto il
decreto ministeriale 31 gennaio 1983, con il quale è stato approvato
il piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze, pubblicato
nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 47 del 17
febbraio 1983 ed in particolare il punto 7 dell’introduzione
all’allegato al citato decreto; Visto il decreto ministeriale 4
maggio 1993 mediante il quale sono state apportate modifiche al
decreto ministeriale 31 gennaio 1983 in conseguenza del recepimento
della direttiva del Consiglio delle Comunità europee 87/372/CEE;
Visto il decreto ministeriale 14 ottobre 1996 relativo a
modificazioni al piano nazionale di ripartizione delle radiofrequenze
e relative condizioni per l’esercizio del servizio radiomobile
analogico pubblico; Visto il decreto-legge 1° maggio 1997, recante
disposizioni urgenti per il recepimento della direttiva dell’Unione
europea 96/2 in particolare l’art. 2 comma 3; Vista la decisione CEPT
ERC/DEC/(97)02 con la quale le bande di frequenze 880-890 MHz e
925-935 MHz sono designate come bande di estensione del sistema
radiomobile pubblico cellulare numerico GSM; Riconosciuta la
necessità di destinare ulteriori risorse spettrali al sistema
radiomobile pubblico cellulare numerico e di mantenere per il momento
inalterata la risorsa destinata al servizio radiomobile pubblico
analogico e pertanto di incrementare la quantità di spettro da
destinare ai servizi mobili pubblici; Riconosciuta la necessità di
soddisfare le esigenze manifestate dalle Ferrovie dello Stato per una
rete radiomobile cellulare numerica destinata esclusivamente al
controllo automatico dei convogli ferroviari; Riconosciuta la
necessità di soddisfare le primarie esigenze del Ministero della
difesa per lo svolgimento, nella banda dei 900 MHz, di servizi di
istituto, anche nel rispetto di accordi internazionali vigenti in
campo militare, mediante l’attribuzione al predetto Ministero in
esclusiva della banda di frequenze 854-862 MHz e per la costituzione
di una rete radiomobile cellulare numerica; Riconosciuta
l’opportunità di stabilire un calendario per dare attuazione con
gradualità alle decisioni oggetto del presente decreto; Ritenuto che
le modifiche al piano nazionale di ripartizione delle frequenze di
cui al presente provvedimento possano ascriversi al secondo dei due
casi previsti nel punto 7 dell’introduzione all’allegato al citato
decreto; Sentito il parere del Consiglio superiore tecnico delle
poste e delle telecomunicazioni nella 105a adunanza del 30 maggio
1997;
Decreta:

Art. 1. 1. La tabella di ripartizione delle radiofrequenze del
piano nazionale delle radiofrequenze allegato al decreto ministeriale
31 gennaio 1983 citato nelle premesse e relativa alla banda di
frequenze 838-960 MHz è modificata come segue:
XTAB
————–+—————————+————————–
Banda | |
di frequenze | Servizi | Utilizzatori
(Mhz) | |
————–+—————————+————————–
838-854 |Radiodiffusione (9)……..|Ministero p.t. (CPS)
| |Ministero p.t. (PRV)
854-862 |Fisso………………….|Ministero difesa (57A)
862-876 |Fisso………………….|Ministero difesa
|Mobile escluso aeronautico |Ministero difesa
876-878 |Mobile escluso aeronautico |Ministero p.t. (PRV) (57B)
878-880 |Mobile escluso aeronautico |
| (57B)…………………|Ministero difesa
880-915 |Mobile escluso aeronautico |
|(57B) (58) (58A)………. |Ministero p.t. (CPS)
915-921 |Fisso………………….|Ministero difesa
|Mobile escluso aeronautico |Ministero difesa
921-923 |Mobile escluso aeronautico |Ministero p.t. (PRV) (57B)
923-925 |Mobile escluso aeronautico |
| (57B)…………………|Ministero difesa
925-960 |Mobile escluso aeronautico |
| (57B) (58) (58A)……….|Ministero p.t. (CPS)

Art. 2. 1. Le note 57 e 59 dell’attuale piano nazionale di
ripartizione delle frequenze sono soppresse.

Art. 3. 1. La nota 9 della tabella piano nazionale di ripartizione
delle radiofrequenze allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983
citato nelle premesse è così modificata:
<<(9) Le bande di frequenze 52,5 – 68 MHz, 174 – 230 MHz e 470 –
854 MHz sono utilizzate dal Ministero p.t. per la definizione dei
piani di assegnazione di frequenze alle stazioni di radiodiffusione
pubbliche e private.
Fino a tale definizione l’utilizzazione delle bande sopracitate da
parte delle stazioni private è vincolata alla compatibilità, da
accertarsi da parte del Ministero p.t., con le assegnazioni di
frequenze alle stazioni del servizio pubblico nazionale>>.
2. La nota 58 della tabella piano nazionale di ripartizione delle
radiofrequenze citato nelle premesse, già modificata dal decreto
ministeriale 4 maggio 1993, è così ulteriormente modificata:
<<(58) Le bande di frequenze 890-915 MHz e 935-960 MHz sono le
bande attribuite dalla direttiva 87/372 CEE del 25 giugno 1987 al
servizio radiomobile pubblico numerico paneuropeo (GSM). Le bande di
frequenze 897,1-913,7 MHz e 942,1-958,7 MHz sono riservate in
esclusiva al servizio GSM. Le restanti porzioni di banda, attualmente
utilizzate per il servizio radiomobile pubblico analogico e per i
terminali senza filo di prima generazione, potranno essere riservate
in esclusiva dal Ministero p.t. al servizio GSM, sulla base della
domanda commerciale>>.

Art. 4. 1. Alla tabella del piano nazionale di ripartizione delle
radiofrequenze allegato al decreto ministeriale 31 gennaio 1983
citato nelle premesse sono aggiunte le seguenti note:
<<(57A) Fino al 31 dicembre 2000 la banda di frequenze 854-862
MHz è attribuita a parità di statuto anche al servizio di
radiodiffusione. Le utilizzazioni del servizio di radiodiffusione
sono limitate a quelle esistenti>>;
<<(57B) Le bande di frequenze 876-878 MHz e 921-923 MHz sono
riservate a partire dal 1° gennaio 2001, in accordo con la
Raccomandazione della CEPT T/R 25-09, per la realizzazione da parte
delle Ferrovie dello Stato di una rete radiomobile cellulare numerica
destinata esclusivamente al controllo automatico dei convogli
ferroviari ivi incluse le connesse comunicazioni di servizio. La rete
deve essere realizzata utilizzando i criteri tecnici e progettuali
idonei a conseguire un’ottimale utilizzazione dello spettro nelle
zone ad elevata densità di traffico.
Eventuali ulteriori necessità di frequenze che dovessero
manifestarsi, per la stessa finalità, dopo l’anno 2005 potranno
essere soddisfatte nelle bande 878-880 MHz e 923-925 MHz, previo
accertamento da parte del Ministero p.t. del rispetto delle
condizioni tecniche sopra riportate e con la cessazione contestuale
delle preesistenti assegnazioni alle F.S. di frequenze di diffusione
in altre gamme di frequenze.
Fino al 31 dicembre 2000 è consentita alle Ferrovie dello Stato la
sperimentazione del servizio su aree geografiche che saranno
coordinate con il Ministero della difesa.
Le bande di frequenze 878-880 MHz e 923-925 MHz sono utilizzate dal
Ministero della difesa per la realizzazione di una rete radiomobile
cellulare numerica, che impiega la tecnica GSM.
Qualora venga accertato che le esigenze delle Ferrovie dello Stato
dopo l’anno 2005 non possono essere soddisfatte con le bande di
frequenze 876-878 MHz e 921-923 MHz, le utilizzazioni del Ministero
della difesa relative alla rete radiomobile sopra citata potranno
essere spostate nelle bande di frequenze 880-882 MHz e 925-927 MHz,
limitatamente alle zone ove tali esigenze si sono manifestate>>;
<<(58A) In accordo con la Decisione CEPT ERC/DEC/(97)02 le bande
di frequenze 880-890 MHz e 925-935 MHz sono designate come bande di
estensione del sistema radiomobile pubblico cellulare numerico GSM.
Porzioni di tali bande vengono destinate al sistema GSM in funzione
della domanda commerciale, allorchè saranno rese disponibili dal
sistema radiomobile pubblico analogico.
Le bande di frequenze 880-896,8 MHz e 925-941,8 MHz sono
attualmente utilizzate dal servizio radiomobile pubblico analogico,
tuttavia per il predetto servizio le sottobande di frequenze
883,8-888 MHz e 928,8-933 MHz possono essere impiegate solo nelle
città di Bologna, Genova, Milano, Napoli, Roma, Padova, Palermo,
Torino e Venezia.
Tali utilizzazioni saranno progressivamente ridotte in funzione
delle accertate ulteriori esigenze del sistema GSM. In ogni caso le
utilizzazioni del sistema analogico avranno termine alla data del 31
dicembre 2005>>.

Art. 5. 1. L’art. 1 del decreto ministeriale 14 ottobre 1996,
citato nelle premesse è soppresso.

Art. 6. 1. Il presente decreto sarà pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale …

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