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Numero delle licenze rilasciabili per il servizio di comunicazione numerico DCS 1800.

dm 01/04/1998

POSTE E TELECOMUNICAZIONI
Decreto Ministeriale 1° aprile 1998 (in Gazz. Uff., 22 aprile, n.
93). – Numero delle licenze rilasciabili per il servizio di
comunicazione numerico DCS 1800.

Il Ministro delle comunicazioni nella funzione di autorità per le
garanzie nelle comunicazioni:
Vista la legge del 31 luglio 1997, n. 249, che all’art. 1, comma
25, assegna in via transitoria al Ministero delle comunicazioni le
funzioni di Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; Visto il
decreto-legge 1° maggio 1997, n. 115, convertito, con modificazioni,
dalla legge 1° luglio 1997, n. 189, recante disposizioni urgenti per
il recepimento della direttiva 96/2/CE sulle comunicazioni mobili e
personali ed in particolare l’art. 2, comma 1, lettera b), in cui si
prevede che le bande di frequenze nella gamma 1755-1785 e 1850-1880
sono riservate al Ministero delle poste e delle telecomunicazioni che
le attribuisce al servizio di comunicazione numerico DCS 1800 per il
suo espletamento da parte sia delle imprese scelte mediante gara sia
delle imprese che esercitano il servizio radiomobile di comunicazione
GSM; Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 7
agosto 1997, con il quale è costituito un comitato dei Ministri
presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri e composto dai
Ministri per la funzione pubblica, delle comunicazioni, della difesa,
del tesoro, dell’industria, del commercio e dell’artigianato con il
compito di coordinare la procedura di gara di cui all’art. 2, comma
1, lettera b), del citato decreto-legge n. 115/1997; Visto il decreto
del Presidente della Repubblica 19 settembre 1997, n. 318; Visto il
decreto-legge 23 dicembre 1997, n. 455, convertito, con
modificazioni, dalla legge 27 febbraio 1998, n. 29; Vista la
direttiva 97/13/CE, ed in particolare l’art. 10, laddove si
giustifica la limitazione del numero di licenze individuali al solo
fine di assicurare un uso efficiente delle frequenze radio,
l’ottimizzazione dei vantaggi degli utenti e, l’agevolazione dello
sviluppo della concorrenza; Visto l’art. 2, comma 8, del decreto del
Presidente della Repubblica n. 318/1997 in cui si prevede che il
numero di licenze individuali può essere limitato esclusivamente in
relazione ad insufficienti disponibilità dello spettro di frequenze;
Visto il decreto ministeriale 26 marzo 1998 recante modifiche al
piano nazionale di ripartizione delle frequenze; Visto il regolamento
per la copertura degli oneri derivanti al Ministero della difesa
approvato con decreto ministeriale 25 marzo 1998; Considerato che, ai
sensi dell’art. 6, commi 14 e 15, del decreto del Presidente della
Repubblica del 19 settembre 1997, n. 318, la decisione di limitare il
numero delle licenze individuali per una categoria di servizi di
telecomunicazione in relazione ad insufficienti disponibilità dello
spettro di frequenze deve essere pubblicata indicandone le ragioni;
Visto il parere dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato
in data 26 marzo 1998, n. 16052, al quale ritiene di doversi
uniformare nella parte in cui si sottolinea la necessità che sia
questa Autorità con propria determinazione pubblicata a limitare il
numero delle licenze per il servizio DCS 1800 in base alle risorse
disponibili; Considerato che l’art. 1, comma 4, del decreto-legge 23
dicembre 1997, n. 455, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
febbraio 1998, n. 29, stabilisce che la gara di cui all’art. 2, comma
1, lettera b), del decreto-legge 1° maggio 1997, n. 115, convertito,
con modificazioni, dalla legge 1° luglio 1997, n. 189, sarà conclusa
nei tempi più rapidi possibili, e comunque entro il 31 maggio 1998,
per realizzare al più presto l’introduzione sul mercato del nuovo
servizio in tecnica DCS 1800 e per favorire nuove iniziative
imprenditoriali e positive ricadute sugli utenti; Considerato che, in
base alle previsioni del decreto ministeriale 25 marzo 1998, sono
allo stato immediatamente utilizzabili solo 20 MHz compresi nella
banda di frequenza 1800, limitatamente alle città di Roma, Milano,
Torino, Genova, Bologna, Firenze, Napoli e Palermo, dal 1° novembre
1998 si aggiungono altri 10 MHz utilizzabili nelle stesse città, dal
1° luglio 1999 i complessivi 30 MHz sono utilizzabili in tutte le
città capoluogo di regione, e dal 1° luglio 2000 sono utilizzabili su
tutto il territorio nazionale; Considerato che, in base alle
previsioni del decreto ministeriale 25 marzo 1998 si rendono
utilizzabili per il servizio radiomobile pubblico DCS 1800 ulteriori
15 MHz solo a decorrere dal 1° gennaio 2002, data già anticipata
rispetto al termine del 1° gennaio 2005 fissato dall’art. 2, comma 1,
lettera c), del decreto-legge n. 115/1997; Considerato che, in base
alla comunicazione dell’11 marzo 1998 della Direzione generale IV
della Commissione europea, 15 MHz è l’assegnazione minima di
frequenze nella banda 1800 MHz necessaria su base nazionale ad un
operatore radiomobile e che, in base alla comunicazione del 25 marzo
1998 delle Direzioni generali IV e XIII della Commissione europea,
nella maggior parte dei casi in Europa è stata prevista per il
servizio DCS 1800 l’assegnazione di più di 10 MHz e che al fine di
valutare la adeguatezza delle bande di frequenze da assegnare ai
nuovi entranti occorre considerare quelle complessivamente assegnate
agli incumbents; Considerato che, in aggiunta alla limitata
disponibilità di frequenze nella gamma 1800 MHz, risultano
disponibili sul territorio nazionale, ad esclusione di una serie di
principali città, solo 4,8 MHz nella gamma 900 MHz – da assegnare a
complemento di frequenze in banda 1800 MHz – e che il frazionamento
di tale ultima disponibilità renderebbe sostanzialmente irrisoria la
singola assegnazione; Considerato che, per quanto sopra esposto, non
sussistono risorse sufficienti per poter consentire l’immediato
rilascio di più di una licenza per l’espletamento radiomobile
pubblico di comunicazione DCS 1800 a livello nazionale in quanto
l’ulteriore frazionamento delle frequenze disponibili non appare
idoneo a consentire la prestazione di un servizio nazionale, e dunque
effettivamente concorrenziale, e ad ottimizzare l’uso di tali
frequenze e, di conseguenza, ad apportare vantaggi per gli utenti;
Determina:

Ai fini dell’espletamento della licitazione di cui in premessa il
numero delle licenze immediatamente rilasciabili è fissato ad una
unità.
Il limite di tre operatori sarà riesaminato entro il 1° luglio 1999
al fine di verificare le possibilità di bandire procedimenti
concorsuali per il rilascio di ulteriori licenze.

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