Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Individuazione dei criteri ambientali e sanitari in base ai quali i si...

Individuazione dei criteri ambientali e sanitari in base ai quali i sindaci adottano le misure di limitazione della circolazione.

dm 23/10/1998

INQUINAMENTO
Decreto Ministeriale 23 ottobre 1998 (in Gazz. Uff., 6 novembre, n.
260). – Individuazione dei criteri ambientali e sanitari in base ai
quali i sindaci adottano le misure di limitazione della circolazione.

Il Ministro dell’ambiente, di concerto con il Ministro della
sanità:
Vista legge n. 349/1986, art. 2, comma 14, circa le competenze del
Ministero dell’ambiente e del Ministero della sanità in merito alla
determinazione dei limiti massimi di accettabilità delle
concentrazioni e dei limiti massimi di esposizione agli inquinanti;
Vista la legge 4 novembre 1997, n. 413, art. 3, comma 1, che
attribuisce al Ministero dell’ambiente il compito di stabilire, di
concerto con il Ministero della sanità, i criteri ambientali e
sanitari per l’adozione delle misure di limitazione della
circolazione ai fini della prevenzione dell’inquinamento atmosferico;
Vista la direttiva europea n. 94/63/CEE, in materia di controllo
delle emissioni dei composti organici volatili; Vista la direttiva
europea n. 96/62/CEE, in materia di tutela della qualità dell’aria;
Visti i decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28
marzo 1983, in merito agli standard di qualità dell’aria e del
Presidente della Repubblica 24 maggio 1988, n. 203, in merito ai
valori limite ed i valori guida per gli inquinanti dell’aria in
ambiente esterno ed i relativi metodi di campionamento, analisi e
valutazione; Visti i propri decreti del 20 maggio 1991, in merito ai
criteri per il controllo dell’inquinamento atmosferico ed alla
realizzazione dei piani di risanamento della qualità dell’aria; Visto
il decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1992 recante
atto di indirizzo e coordinamento in materia di inquinamento urbano;
Visto il proprio decreto 25 novembre 1994 che aggiorna i limiti di
concentrazione ed i livelli di attenzione e di allarme per gli
inquinanti atmosferici nelle aree urbane, e stabilisce gli obiettivi
di qualità dell’aria per la frazione delle particelle sospese PM10,
per il benzene e per gli idrocarburi policiclici aromatici; Visti il
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, <<Nuovo Codice della
Strada>> e il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495 <<Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo
codice della strada>>; Visto il decreto del Ministro dei trasporti e
della navigazione del 5 febbraio 1996, in materia di verifica dei gas
di scarico degli autoveicoli in circolazione; Vista la direttiva n.
91/441/CEE, in materia di emissioni inquinanti dagli autoveicoli,
recepita con decreto del Ministro dell’ambiente 28 dicembre 1991;
Vista la direttiva n. 94/12/CEE, in materia di emissioni inquinanti
dagli autoveicoli, recepita con decreto del Ministro dei trasporti
del 29 febbraio 1996; Vista la direttiva n. 93/59/CEE, in materia di
emissioni inquinanti dai veicoli commerciali leggeri, recepita con
decreto del Ministro dei trasporti 4 settembre 1995; Vista la
direttiva n. 96/69/CE, in materia di emissioni inquinanti dai veicoli
commerciali leggeri, recepita con decreto del Ministro dei trasporti
14 novembre 1997; Vista la direttiva n. 91/542/CE, in materia di
emissioni inquinanti dai veicoli pesanti per il trasporto delle
persone e delle merci, recepita con decreto del Ministro
dell’ambiente 23 marzo 1992; Vista la direttiva n. 96/1/CE, in
materia di emissioni inquinanti dai veicoli pesanti il trasporto
delle persone e delle merci, recepita con decreto del Ministro dei
trasporti del 27 marzo 1997; Vista la direttiva n. 97/24/CE, relativa
fra l’altro alle emissioni inquinanti dei motoveicoli e ciclomotori;
Vista la direttiva del Ministero dei lavori pubblici 7 luglio 1998
concernente il controllo dei gas di scarico dei veicoli (bollino blu)
ai sensi dell’art. 7 comma 1, lettera b) del nuovo codice della
strada; Visto il proprio decreto 27 marzo 1998 concernente la
mobilità sostenibile nelle aree urbane; Considerato che i dati
raccolti annualmente nelle aree urbane di cui al proprio decreto 25
novembre 1994, allegato III, mettono in evidenza situazione critiche
in relazione alle concentrazioni atmosferiche di benzene, idrocarburi
policiclici aromatici e particelle sospese; Considerata la
pericolosità per l’ambiente e per la salute delle popolazioni
determinata dalla presenza e persistenza delle sostanze inquinanti
sopracitate nell’aria delle città; Considerato che le sorgenti mobili
sono le sorgenti inquinanti primarie di composti organici volatili,
inclusi benzene e idrocarburi policiclici aromatici, di particelle
sospese, di ossidi di azoto e di monossido di carbonio e che hanno
una rilevante responsabilità nella generazione dell’inquinamento
atmosferico urbano;
Decreta:

Art. 1. 1. Il presente decreto fissa, ai sensi dell’art. 3 della
legge 4 novembre 1997, n. 413, i criteri ambientali e sanitari in
base ai quali i sindaci adottano le misure di limitazione della
circolazione di cui all’art. 7, comma 1, lettere a) e b) del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Art. 2. 1. Il presente decreto si applica nei comuni individuati
all’allegato III del decreto 25 novembre 1994 ovvero nei comuni con
popolazione inferiore per i quali la situazione meteoclimatica e
l’entità delle emissioni facciano prevedere possibili superamenti dei
livelli di attenzione e/o degli obiettivi di qualità individuati nel
citato decreto, nonchè negli altri comuni individuati dalle regioni
nei piani di risanamento di cui all’art. 4 del decreto del Presidente
della Repubblica del 24 maggio 1988, n. 203, o da loro stralci, o
ubicati nelle zone a rischio di episodi acuti di inquinamento
individuate dalle stesse regioni ai sensi dell’art. 9 del decreto 20
maggio 1991 e del decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio
1992.

Art. 3. 1. Al fine dell’adozione dei provvedimenti di cui all’art.
1, i sindaci dei comuni di cui all’art. 2, avvalendosi del supporto
tecnico dell’ARPA e dell’AUSL:
entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente
decreto, provvedono all’effettuazione di una valutazione preliminare
della qualità dell’aria del territorio comunale con l’indicazione
delle aree maggiormente interessate dall’inquinamento e della
popolazione in esse presente, secondo le indicazioni di cui
all’allegato 1 al presente decreto;
al termine di ogni anno solare, e comunque entro il 31 gennaio
dell’anno successivo, provvedono alla predisposizione di un rapporto
secondo le indicazioni di cui all’allegato 2 al presente decreto.
2. I sindaci dei comuni di cui all’art. 2 assicurano la diffusione
al pubblico della valutazione preliminare e del rapporto annuale di
cui al comma 1 e ne inviano copia al Ministero dell’ambiente e al
Ministero della sanità.

Art. 4. 1. I sindaci dei comuni di cui all’art. 2, sulla base della
valutazione di cui all’art. 3 – in fase di prima applicazione – e dei
suoi successivi aggiornamenti, dispongono entro il 1° febbraio di
ogni anno le misure programmate, permanenti o periodiche, di
limitazione o divieto della circolazione ai fini della prevenzione
dell’inquinamento atmosferico, secondo quanto indicato dall’allegato
3 al presente decreto.
2. Le misure programmate di cui al precedente comma, sono
integrate, in concertazione con la provincia e la regione, con il
piano di intervento operativo di cui all’art. 9 del decreto 20 maggio
1991 e con i piani di risanamento della qualità dell’aria di cui
all’art. 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 24
maggio 1988, n. 203.
3. Le misure di cui al comma 1 hanno efficacia, di norma, almeno
annuale, e possono essere modificate nel corso dell’anno sulla base
delle previsioni di miglioramento, ovvero di peggioramento, dello
stato della qualità dell’aria in relazione ai dati raccolti in un
periodo rappresentativo.
4. Qualora non siano disponibili i dati necessari alla valutazione
preliminare ovvero qualora la valutazione preliminare non venga
predisposta in tempo utile, in fase di prima attuazione i sindaci,
sentite l’ARPA e l’AUSL, adottano comunque, in via precauzionale, le
misure di cui al comma 1 nelle zone a maggiore congestione di
traffico.

Art. 5. 1. Il comma 2 dell’art. 7 del decreto 25 novembre 1994 è
sostituito dal seguente:
<<2. Al fine della valutazione del valore medio annuale della
concentrazione di IPA, le misure devono essere effettuate in modo
discontinuo secondo quanto riportato nell’allegato VII.>>.

Art. 6. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato 1

VALUTAZIONE PRELIMINARE DELLA QUALITA’DELL’ARIA
1. La valutazione preliminare è finalizzata alla definizione,
relativamente agli inquinanti normati, dello stato della qualità
dell’aria nel territorio comunale al 1998, sulla base delle
informazioni fornite dalle reti di rilevamento e dalle campagne di
misura, effettuate anche mediante mezzi mobili, campionatori passivi
o attivi, o altro idoneo sistema di rilevamento, nonchè
dall’inventario delle sorgenti emissive stazionarie e mobili, e
dall’impiego di modelli certificati da agenzie, organismi o altre
istituzioni scientifiche riconosciute dai Governi a livello nazionale
o internazionale o validati secondo procedure documentate.
2. In via generale, dovrebbe essere seguita la seguente procedura:
a) organizzare i dati di misura relativi a rilevamenti d…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info