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Modifiche ed integrazioni alle leggi 12 febbraio 1958, n. 126, 7 ...

Modifiche ed integrazioni alle leggi 12 febbraio 1958, n. 126, 7 febbraio 1961, n. 59, e 21 aprile 1962, n. 181, concernenti l'Azienda nazionale autonoma delle strade e la viabilità comunale e provinciale.

l 09/04/1971 n. 00000167

STRADE
Legge 9 aprile 1971, n. 167 (in Gazz. Uff., 24 aprile, n. 102). —
Modifiche ed integrazioni alle leggi 12 febbraio 1958, n. 126, 7
febbraio 1961, n. 59, e 21 aprile 1962, n. 181, concernenti l’Azienda
nazionale autonoma delle strade e la viabilità comunale e
provinciale.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. In deroga all’art. 4, lettera a), della legge 21 aprile
1962, n. 181, il contributo determinato a norma dell’art. 3 della
stessa legge sarà stanziato nello stato di previsione della spesa del
Ministero dei lavori pubblici negli esercizi dal 1971 al 1977 nella
misura del 13 per cento.

Art. 2. Con le disponibilità finanziarie derivanti dal precedente
art. 1 per gli anni dal 1971 al 1977 l’Azienda nazionale autonoma
delle strade provvederà al completamento del programma di costruzione
di strade di grande comunicazione, nonchè alla sistemazione ed
ammodernamento delle strade statali di primaria importanza ed alla
costruzione di raccordi autostradali.
L’Azienda nazionale autonoma delle strade realizza il programma e
tutte le opere di cui al precedente comma sentito il parere delle
regioni interessate, che devono pronunciarsi entro trenta giorni
dalla richiesta.
Ai lavori concernenti le strade di grande comunicazione ed i
raccordi autostradali di cui al precedente comma si applicano le
agevolazioni fiscali previste dall’art. 8 della legge 24 luglio 1961,
n. 729.
Il contributo da concedere ai sensi dell’art. 4, comma a), della
legge 21 aprile 1962, n. 181, alle amministrazioni provinciali e
comunali e loro consorzi, è elevato sino al 100 per cento della spesa
riconosciuta necessaria per la sistemazione, l’ammodernamento e la
costruzione di strade provinciali e comunali, nel caso in cui si
tratti di amministrazioni con bilancio deficitario e con preferenze
alle amministrazioni provinciali e comunali dei territori delimitati
ai sensi dell’art. 1 del testo unico delle leggi sul Mezzogiorno,
approvato con decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1967,
n. 1523, e dell’art. 1 della legge 22 luglio 1966, n. 614.

Art. 3. A partire dall’esercizio 1973 le somme di cui all’art. 1
della presente legge sono devolute per il 40 per cento alle regioni
centro settentrionali e per il 60 per cento alle regioni del
Mezzogiorno e delle isole.
Le somme di cui al comma precedente, nell’ambito delle percentuali
indicate, sono annualmente ripartite fra le singole regioni a cura
del Ministro per i lavori pubblici secondo i seguenti criteri: per il
70 per cento dei fondi l’assegnazione è disposta in relazione
all’estensione chilometrica delle strade provinciali e comunali, alla
popolazione ed alla superficie territoriale, e per il 30 per cento
sulla base delle esigenze del riequilibrio economico e territoriale.
Le regioni ripartiscono i fondi fra le province e i comuni.

Art. 4. L’art. 1 della legge 12 febbraio 1958, n. 126, è così
modificato:
<<Le strade di uso pubblico si distinguono in statali, di grande
comunicazione e ordinarie, provinciali, comunali, vicinali e
militari. Le caratteristiche tecniche delle strade statali di grande
comunicazione, che debbono sussistere lungo l’intero tracciato
compreso tra i capisaldi estremi, sono determinate con decreto del
Ministro per i lavori pubblici – Presidente dell’Azienda nazionale
autonoma delle strade – sentito il parere del consiglio di
amministrazione dell’Azienda>>.

Art. 5. Anche in dipendenza delle maggiori attribuzioni derivanti
all’Azienda nazionale autonoma delle strade dall’applicazione della
presente legge, le dotazioni del quadro II della tabella B, annessa
alla legge 7 febbraio 1961, n. 59, sono aumentate di due posti, uno
per ciascuna delle qualifiche ivi indicate.

Art. 6. In prosecuzione del piano previsto dall’art. 6 della legge
21 aprile 1962, n. 181, il Ministro per i lavori pubblici è
autorizzato, entro il limite di lire 150 miliardi, a concedere alle
amministrazioni provinciali ulteriori contributi fino all’80 per
cento della spesa riconosciuta necessaria per la sistemazione
generale (ivi comprese varianti, rettifiche e ammodernamenti) delle
strade provinciali previste dall’art. 1 della legge 26 gennaio 1963,
n. 31.
I contributi previsti dal comma precedente sono elevati sino al 100
per cento nel caso in cui si tratti di amministrazioni con bilancio
deficitario e con preferenza per le amministrazioni provinciali dei
territori delimitati ai sensi dell’art. 1 del testo unico delle leggi
sul Mezzogiorno, approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 30 giugno 1967, n. 1523, e dell’art. 1 della legge 22
luglio 1966, n. 614.
La somma di lire 150 miliardi è stanziata nello stato di previsione
della spesa del Ministero dei lavori pubblici come segue:
lire 25 miliardi nell’esercizio 1971;
lire 25 miliardi nell’esercizio 1972;
lire 25 miliardi nell’esercizio 1973;
lire 25 miliardi nell’esercizio 1974;
lire 25 miliardi nell’esercizio 1975;
lire 25 miliardi nell’esercizio 1976.
All’onere derivante dal presente articolo per l’anno finanziario
1971, si farà fronte con corrispondente riduzione degli stanziamenti
del capitolo numero 5381 dello stato di previsione della spesa del
Ministero del tesoro per l’anno finanziario medesimo.

Art. 7. Entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge,
il Ministro per i lavori pubblici predispone il piano indicativo di
riparto di cui all’art. 6, terzo comma, della legge 21 aprile 1962,
n. 181, per l’utilizzazione degli stanziamenti messi a disposizione
per gli anni finanziari 1971 e 1972.
Per l’utilizzazione degli stanziamenti messi a disposizione per gli
anni finanziari 1973, 1974, 1975 e 1976, si applica il disposto di
cui all’art. 3 della presente legge, intendendosi sostituito al
criterio dell’estensione chilometrica delle strade provinciali e
comunali il criterio dell’estensione chilometrica delle strade
provinciali. Il Ministro per i lavori pubblici predispone il piano di
riparto fra le regioni entro sei mesi dall’entrata in vigore della
presente legge.

Art. 8. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare con
propri decreti, nello stato di previsione della spesa del Ministero
dei lavori pubblici e nel bilancio dell’Azienda nazionale autonoma
delle strade, le variazioni di bilancio necessarie per l’applicazione
della presente legge.

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