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Modifiche alla legge 7 febbraio 1961, n. 59, concernente il ...

Modifiche alla legge 7 febbraio 1961, n. 59, concernente il riordinamento strutturale e la revisione dei ruoli organici dell'Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (A.N.A.S.).

l 21/04/1962 n. 00000181 [MOD]

STRADE
Legge 21 aprile 1962, n. 181 (in Gazz. Uff., 3 maggio, n. 113). —
Modifiche alla legge 7 febbraio 1961, n. 59, concernente il
riordinamento strutturale e la revisione dei ruoli organici
dell’Azienda Nazionale Autonoma delle Strade (A.N.A.S.).

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. Al Ministero dei lavori pubblici, nell’ambito della
viabilità ordinaria, competono le seguenti attribuzioni:
a) assicurare l’armonico sviluppo della viabilità, coordinando le
programmazioni predisposte dalle Amministrazioni e dagli Enti
competenti per le classi di strade previste dall’art. 1 della legge
12 febbraio 1958, n. 126;
b) classificare e declassare le strade statali, provinciali e
comunali, secondo le norme della citata legge 12 febbraio 1958, n.
126;
c) costruire, sia direttamente che in concessione, le nuove
strade non statali, in base a leggi speciali;
d) vigilare, a norma delle leggi vigenti sull’esecuzione dei
lavori, con o senza contributo dello Stato, di costruzione,
sistemazione e manutenzione delle strade non statali di uso pubblico;
e) sovraintendere all’attuazione delle leggi e dei regolamenti
concernenti la tutela del patrimonio delle strade di cui alle
precedenti lettere c) e d);
f) fissare le direttive ed esercitare la sorveglianza
sull’applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 144, lettera
b) del decreto del Presidente della Repubblica 15 giugno 1959, n.
393, nonchè di tutte le altre norme concernenti il traffico e la
segnaletica sulle autostrade, sulle strade statali e su tutte le
altre strade di uso pubblico, adottando, nell’ambito delle leggi
vigenti, i provvedimenti necessari ai fini della sicurezza del
traffico sulle autostrade e strade medesime;
g) formare e tenere un elenco di tutte le strade non statali di
uso pubblico. A tal fine gli enti proprietari sono tenuti a dare
notizia al Ministero dei lavori pubblici delle strade che vengano
incluse negli elenchi delle rispettive Amministrazioni;
h) predisporre e partecipare a studi raccolta ed elaborazione di
dati statistici, a prove sperimentali nella materia attinente alla
tecnica delle costruzioni stradali, del traffico e della
circolazione.

Art. 2. L’art. 2 della legge 7 febbraio 1961, n. 59, è sostituito
dal seguente:
<<All’A.N.A.S. sono attribuiti i seguenti compiti:
a) gestire le strade e le autostrade statali e provvedere alla
loro manutenzione ordinaria e straordinaria;
b) predisporre i programmi di sviluppo delle strade ed autostrade
di cui alla precedente lettera a), e darvi attuazione mediante
costruzione di nuove strade statali ed autostrade, sia direttamente
che in concessione, nonchè realizzare il progressivo miglioramento ed
adeguamento della rete delle strade, delle autostrade statali e della
relativa segnaletica;
c) vigilare sulla esecuzione dei lavori di costruzione delle
opere date in concessione e controllare la gestione delle autostrade
il cui esercizio sia stato dato in concessione;
d) curare l’acquisto, la conservazione, il miglioramento e
l’incremento dei beni mobili ed immobili destinati al servizio delle
strade ed autostrade statali;
e) presiedere all’attuazione delle leggi e dei regolamenti
concernenti la tutela del patrimonio delle strade e delle autostrade
statali, adottare i provvedimenti ritenuti necessari a tal fine;
f) formare e tenere aggiornato un elenco delle strade statali e
delle autostrade;
g) attendere e partecipare a studi, a rilevazioni statistiche ed
a prove sperimentali nella materia attinente alla tecnica delle
costruzioni stradali, del traffico e della circolazione;
h) pubblicare ogni anno una relazione di carattere tecnico
economico sull’attività svolta nell’esercizio precedente e sui
rilevamenti statistici che saranno fissati dal regolamento, in esso
compresi quelli relativi alla precedente lettera g)>>.

Art. 3. L’ultimo capoverso della lettera a) dell’art. 26 della
legge 7 febbraio 1961, n. 59, è sostituito dal seguente:
<<Per gli esercizi successivi al 1961-62 il contributo non sarà
inferiore, per ciascun esercizio, a quello dell’esercizio precedente,
aumentato di una quota pari al 2,2 per cento dell’introito
complessivo delle imposizioni sopracitate nel penultimo esercizio
precedente a quello di competenza>>.

Art. 4. Il contributo determinato a norma del precedente art. 3,
sarà stanziato:
a) nello stato di previsione della spesa del Ministero dei lavori
pubblici nella misura del 5 per cento per gli esercizi 1962-63,
1963-64 e 1964-65, del 10 per cento negli esercizi 1965-66 e 1966-67,
del 15 per cento nell’esercizio 1967-68 e del 20 per cento negli
esercizi successivi. Esso sarà destinato alla concessione alle
Province, ai Comuni e loro consorzi di contributi sino all’80 per
cento della spesa riconosciuta necessaria per la sistemazione,
l’ammodernamento e la costruzione di strade comunali non comprese nei
piani predisposti dalle Amministrazioni provinciali ai sensi
dell’art. 16 della legge 12 febbraio 1958, n. 126, nonchè di strade
già classificate tra le provinciali prima dell’entrata in vigore
della legge medesima;
b) nel bilancio dell’A.N.A.S. per la restante parte. Esso, dopo
la copertura delle spese di carattere generale e di quelle relative
alla manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade statali,
sarà impiegato per l’ammodernamento delle strade statizzate a norma
della legge 12 febbraio 1958, n. 126, nonchè delle strade statali,
per la costruzione di nuove strade statali e per la esecuzione delle
opere necessarie al razionale inserimento della rete stradale
nazionale in quella internazionale. In ogni caso, le somme da
impiegare per l’ammodernamento delle strade statizzate a norma della
legge 12 febbraio 1958, n. 126, non dovranno essere inferiori alle
seguenti aliquote del contributo del Tesoro dello Stato, determinato
ai sensi del precedente art. 3:

Esercizio 1962-63 ……………………………… 5%
>> 1963-64 ……………………………… 10%
>> 1964-65 ……………………………… 15%
>> 1065-66 ……………………………… 10%
>> 1966-67 ……………………………… 10%
>> 1967-68 ……………………………… 5%

Nella determinazione dei contributi di cui al comma precedente,
lettera a), si terrà conto delle condizioni di bilancio delle
Amministrazioni interessate.
Ai lavori ammessi al contributo di cui alla lettera a) del presente
articolo si applicano le norme di cui agli articoli 19, 20, 22 e 23,
della legge 12 febbraio 1958, n. 126.

Art. 5. Il Ministero dei lavori pubblici e l’A.N.A.S. sono
autorizzati ad impegnare per gli esercizi successivi a quello di
competenza, in misura non eccedente i quattro, le somme
rispettivamente autorizzate ai sensi del precedente art. 4.
Le somme eventualmente non impegnate in un esercizio saranno
utilizzate negli esercizi successivi.

Art. 6. I contributi posti a carico del Tesoro dello Stato per gli
esercizi dal 1965-66 al 1968-69 a norma dell’art. 26 lettera b) della
legge 7 febbraio 1961, n. 59, sono devoluti al Ministero dei lavori
pubblici in aggiunta agli stanziamenti già previsti con l’art. 18,
comma terzo, della legge 12 febbraio 1958, n. 126.
Il Ministero dei lavori pubblici, nel limite delle lire 176
miliardi, corrispondenti alla somma dei contributi di cui al
precedente comma, è autorizzato a concedere alle Amministrazioni
provinciali ulteriori contributi fino all’80 per cento della spesa
riconosciuta necessaria per la sistemazione generale (ivi compresa la
rettifica e l’ammodernamento) delle strade classificate provinciali
ai sensi degli articoli 16 e 17 della citata legge 12 febbraio 1958,
n. 126, per la cui sistemazione non sia stato o non sia possibile
concedere contributi sugli stanziamenti disposti con l’art. 18 della
legge medesima e con l’art. 15 della legge 24 luglio 1959, n. 622,
concernente <<interventi in favore dell’economia nazionale>>.
Nell’utilizzazione degli stanziamenti messi a disposizione del
Ministero dei lavori pubblici con il presente articolo saranno
osservate le norme ed i criteri stabiliti con gli articoli 18, 19,
20, 21, 22 e 23 della legge 12 febbraio 1958, n. 126. In particolare,
entro tre mesi dall’entrata in vigore della presente legge, il
Ministero dei lavori pubblici predisporrà un piano indicativo di
riparto dei contributi di cui al secondo comma del presente articolo
ad integrazione e completamento di quello predisposto in base
all’art. 21 della citata legge 12 febbraio 1958, n. 126, con
riferimento agli stanziamenti previsti per i quattro esercizi dal
1965-66 al 1968-69.

Art. 7. Il quinto comma dell’art. 10 della legge 7 febbraio 1961,
n. 59, è sostituito dal seguente:
<<I rappresentanti di cui alle lettere o) e p) del primo comma e
gli invitati ai sensi dei commi secondo, terzo e quarto partecipano
alle adunanze a titolo consultivo, senza diritto di voto>>.

Art. 8. Sono abrogate le seguenti disposizioni della legge 7
febbraio 1961, n. 59:
l’articolo 23, terzo comma;
l’articolo 27, primo comma, lettera d);
l’articolo 67, secondo comma.

Art. 9. Il Ministro per il tesoro è autorizzato ad apportare, con
propri decreti, le occorrenti variazioni…

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