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Riordinamento strutturale e revisione dei ruoli organici dell'Azienda nazionale autonoma delle strade (A.N.A.S. ).

l 07/02/1961 n. 00000059 [MOD]

STRADE
Legge 7 febbraio 1961, n. 59 (in Gazz. Uff., 7 marzo, n. 59). —
Riordinamento strutturale e revisione dei ruoli organici dell’Azienda
nazionale autonoma delle strade (A.N.A.S. ).

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

TITOLO I
DEFINIZIONE E COMPITI DELL’AZIENDA NAZIONALE
AUTONOMA DELLE STRADE

Art. 1. L’Azienda nazionale autonoma delle strade statali,
Amministrazione statale con ordinamento autonomo, cui presiede il
Ministro per i lavori pubblici, assume la denominazione di <<Azienda
nazionale autonoma delle strade>> (A.N.A.S.).

Art. 2. L’A.N.A.S. ha i seguenti compiti:
a) gestire le strade e le autostrade statali e provvedere alla
loro manutenzione ordinaria e straordinaria;
b) realizzare il progressivo miglioramento ed adeguamento della
rete delle strade e delle autostrade statali e della relativa
segnaletica;
c) costruire nuove strade statali e nuove autostrade, sia
direttamente, sia in concessione;
d) vigilare sulla esecuzione dei lavori di costruzione delle
opere date in concessione e controllare la gestione delle autostrade
il cui esercizio sia stato dato in concessione;
e) curare l’acquisto, la conservazione, il miglioramento e
l’incremento dei beni mobili e immobili destinati al servizio delle
strade e autostrade statali;
f) presiedere all’attuazione delle leggi e dei regolamenti
concernenti la tutela del patrimonio delle strade e delle autostrade
statali, nonchè la tutela del traffico e della segnaletica; adottare
i provvedimenti ritenuti necessari ai fini della sicurezza del
traffico sulle strade e sulle autostrade medesime;
g) formare e tenere aggiornato un elenco di tutte le strade,
distinto a seconda che si tratti di autostrade, strade statali,
provinciali e comunali e comunque di uso pubblico. A tal fine gli
enti proprietari delle strade sono tenuti a dare notizia all’A.N.A.S.
delle strade che vengono comprese negli elenchi tenuti dalle
rispettive Amministrazioni;
h) attendere e partecipare a studi, a rilevazioni statistiche ed
a prove sperimentali nella materia attinente al campo della tecnica
delle costruzioni stradali del traffico e della circolazione;
i) pubblicare ogni anno una relazione di carattere
tecnico-economico sull’attività svolta nell’esercizio precedente e
sui rilevamenti – statistici che saranno fissati dal regolamento, in
essi compresi quelli relativi alla precedente lettera h).
All’A.N.A.S. sono inoltre attribuiti tutti i compiti attualmente
disimpegnati dal Ministero dei lavori pubblici per quanto riguarda le
strade non statali di uso pubblico. L’A.N.A.S. ha anche il compito di
coordinare e vigilare l’attuazione dei programmi disposti dal
Ministro per i lavori pubblici relativi alla viabilità non statale.
Con separato provvedimento legislativo si procederà alla
riorganizzazione degli uffici del Ministero dei lavori pubblici, che
attualmente esplicano i compiti previsti dal precedente comma, e si
stabiliranno le modalità per il relativo trasferimento delle
funzioni, ed eventualmente dei funzionari, per la gestione dei fondi
e per l’esercizio, da parte dell’Azienda, dei compiti attualmente
spettanti al Ministero suddetto, nonchè per l’espletamento dei
relativi controlli.

Art. 3. Per la formazione dell’elenco delle strade statali, per la
classificazione delle strade medesime o per la declassificazione di
strade o tronchi di esse dalla categoria delle statali si applicano
gli articoli 2, 3 e 12 della legge 12 febbraio 1958, n. 126.
I tratti di varianti che si eseguano in modifica dei percorsi di
strade statali senza alterarne i caposaldi di tracciato, sono
considerati appartenenti, a tutti gli effetti, alle strade statali.
In tali casi, ai tratti del preesistente tracciato sostituiti dalla
variante si applica l’art. 6 della citata legge 12 febbraio 1958, n.
126.

Art. 4. I tratti di strade statali che attraversano abitati con
popolazione non superiore a ventimila abitanti fanno parte della rete
delle strade statali, giusta la lettera c) dell’art. 7 della legge 12
febbraio 1958, n. 126.
Nei suddetti tratti interni, regolarmente delimitati, l’A.N.A.S.,
oltre alla gestione e alla manutenzione del piano viabile potrà
assumere, d’intesa con i Comuni interessati, la gestione e la
manutenzione dei marciapiedi e delle banchine rialzate.
Per i tratti interni indicati nel primo comma, l’indennità prevista
dal secondo comma dell’art. 41 della legge 20 marzo 1865, n. 2248,
allegato F, sui lavori pubblici, è conservata limitatamente ai Comuni
con popolazione superiore ai ventimila abitanti che non siano
capoluoghi di Provincia. É soppresso il contributo previsto dall’art.
42 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F, per i Comuni con
popolazione inferiore ai ventimila abitanti.
Resta ferma la competenza dei Comuni per tutti gli adempimenti
relativi ai servizi urbani comunque interferenti con i tratti di
strade statali indicati nei precedenti commi; gli adempimenti stessi,
ove comportino lavori che investano la consistenza del corpo
stradale, sono subordinati alla preventiva autorizzazione
dell’A.N.A.S. Gli eventuali canoni dovuti da privati per licenze o
concessioni interessanti il corpo stradale nelle suddette traverse
interne sono fatti salvi a favore dei Comuni, i quali sono tenuti,
nei confronti dell’A.N.A.S., al ripristino dei tratti di strada
interessati dalla esecuzione delle opere.

Art. 5. Sono autostrade le vie di comunicazione esclusivamente
riservate al transito selezionato, di norma a pagamento, degli
autoveicoli e dei motoveicoli, prive di attraversamenti a raso o
comunque non custoditi, le quali siano riconosciute come tali con
decreto del Ministro per i lavori pubblici.
La costruzione di nuove autostrade, quando non vi provveda
direttamente l’A.N.A.S. può essere concessa ad Enti pubblici o a
privati, ai quali può essere anche concessa la gestione per un
periodo di tempo da stabilirsi.
La concessione è disposta mediante decreto del Ministro per i
lavori pubblici di concerto con quello per il tesoro; con lo stesso
decreto viene approvata, sentiti il Consiglio di amministrazione
dell’A.N.A.S. ed il Consiglio di Stato, la convenzione che regola la
concessione.

TITOLO II
ORGANI DELL’A.N.A.S.
Capo I
Organi centrali.

Art. 6. Il Ministro per i lavori pubblici è Presidente, ed ha
l’alta direzione e la responsabilità dell’Azienda nazionale autonoma
delle strade (A.N.A.S.), che rappresenta a tutti gli effetti.
In caso di impedimento, il Ministro è sostituito dal
Sottosegretario di Stato da lui delegato.
Sono organi centrali dell’Azienda:
il Consiglio di amministrazione;
il Comitato tecnico-amministrativo;
il direttore generale.

Art. 7. Il direttore generale coadiuva il Ministro
nell’amministrazione dell’Azienda e sovrintende ai servizi ed agli
Uffici centrali e periferici.
Spetta altresì al direttore generale:
a) approvare contratti ed autorizzare impegni di spesa
concernenti sia la gestione aziendale sia la esecuzione di lavori in
appalto o in economia diretta, quando per la preliminare prescritta
istruttoria non sia richiesto il parere del Comitato
tecnico-amministrativo o del Consiglio di amministrazione
dell’A.N.A.S.;
b) promuovere liti attive quando il valore dell’oggetto non
superi lire 10 milioni;
c) autorizzare atti di transazione, diretti a prevenire o a
troncare contestazioni giudiziarie quando ciò che l’Amministrazione
promette, rinuncia o abbandona non superi lire 5 milioni;
d) autorizzare le concessioni riguardanti il patrimonio e la
tutela stradale;
e) approvare le convenzioni che vengono stipulate fra l’Azienda e
altre Amministrazioni dello Stato, Enti pubblici e privati per
regolare singoli rapporti;
f) approvare gli aumenti periodici di stipendio del personale;
g) adottare i provvedimenti ed esercitare tutte le altre funzioni
che gli sono direttamente attribuite da leggi, decreti o regolamenti,
o che gli vengono delegate dal Ministro;
h) disporre le verifiche periodiche di cassa e gli accertamenti
contabili che ritenga opportuni per qualunque ufficio, centrale e
periferico, dell’Azienda a mezzo degli organi preposti al servizio di
ragioneria ed a quello amministrativo dell’Azienda stessa.
Il direttore generale presenta al Ministro, entro il mese di
novembre di ogni anno, una relazione sull’andamento dell’Azienda
durante il precedente esercizio finanziario.

Art. 8. La Direzione generale si articola nei seguenti servizi;
a) servizio amministrativo;
b) servizio tecnico;
c) servizio ispettivo tecnico dei lavori;
d) servizio di ragioneria.
La ripartizione interna dei servizi e la competenza dei rispettivi
uffici sono stabilite con decreto del Ministro per i lavori pubblici,
Presidente dell’A.N.A.S.

Art. 9. Il direttore del servizio amministrativo coadiuva il
direttore generale nell’espletamento delle sue funzioni, lo
sostituisce in caso di impedimento, dirige il servizio amministrativo
ed esercita le funzioni di capo del personale.
Il direttore del servizio tecnico dirige il servizio stesso e
coordina la attività degli Ispettorati tecnici che attendono agli
studi, alle ricerche, alle prove sperimenta…

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