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Espropriazioni per causa di utilità pubblica (1)....

Espropriazioni per causa di utilità pubblica (1).

L 25/06/1865 n. 00002359 VIGENTE

ESPROPRIAZIONE PER PUBBLICA UTILITA’
Legge 25 giugno 1865, n. 2359 (in Gazz. Uff., 8 luglio 1865). —
Espropriazioni per causa di utilità pubblica (1).

(1) Il d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, ha soppresso l’ufficio del
pretore e, fuori dai casi espressamente previsti dal citato decreto,
le relative competenze sono da intendersi trasferite al tribunale
ordinario. Lo stesso decreto ha soppresso l’ufficio del pubblico
ministero presso la pretura circondariale e ha provveduto a
trasferirne le relative funzioni all’ufficio del pubblico ministero
presso il tribunale ordinario. Pertanto, i riferimenti a pretore ed a
pretura sono sostituiti, rispettivamente, dai riferimenti al
presidente del tribunale e al tribunale. Inoltre, qualora il presente
provvedimento attribuisca funzioni amministrative alternativamente al
pretore e ad organi della P.A., le attribuzioni pretorili si
intendono soppresse; sono altresì soppresse le funzioni
amministrative di altre autorità giurisdizionali, eccezion fatta per
il giudice di pace, se attribuite in via alternativa tanto al pretore
che ad organi della P.A. Inoltre il potere del pretore di rendere
esecutivi atti emanati da autorità amministrative è soppresso e gli
atti sono esecutivi di diritto. Infine, qualora il presente
provvedimento preveda l’obbligo di determinati soggetti di rendere
giuramento innanzi al pretore per l’esercizio di attività, questo si
intende reso innanzi al sindaco o ad un suo delegato.

(Omissis).

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Capo I
DEGLI ATTI CHE DEBBONO PRECEDERE LA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA
UTILITA’

Art. 1.

L’espropriazione dei beni immobili o di diritti relativi ad
immobili per l’esecuzione di opere di pubblica utilità non può aver
luogo che con l’osservanza delle forme stabilite dalla presente
legge.

Art. 2.

Sono opere di pubblica utilità, per gli effetti di questa legge,
quelle che vengono espressamente dichiarate tali per atto
dell’Autorità competente.
Possono essere dichiarate di pubblica utilità non solo le opere che
si debbono eseguire per conto dello Stato, delle Province o dei
Comuni, nell’interesse pubblico, ma anche quelle che allo stesso
scopo intraprendono corpi morali, società private o particolari
individui.

Art. 3.

Qualunque domanda che venga fatta da Province, da Comuni, da corpi
morali, o da privati, per ottenere la dichiarazione di pubblica
utilità, deve essere accompagnata da una relazione sommaria, la quale
indichi la natura e lo scopo delle opere da eseguirsi, la spesa
presunta, i mezzi di esecuzione e il termine entro il quale saranno
finite.
Deve inoltre tale domanda essere corredata di un piano di massima
che contenga la descrizione dell’insieme delle opere e dei terreni
che esse devono occupare.

Art. 4.

La domanda per ottenere che un’opera sia dichiarata di pubblica
utilità, deve preventivamente pubblicarsi in ciascun Comune in cui
l’opera stessa vuol essere eseguita, ed inserirsi per estratto nel
Giornale officiale per le pubblicazioni amministrative della
Provincia (1).
Per 15 giorni almeno, da computarsi dalla data delle suddette
pubblicazioni ed inserzioni, la relazione ed il piano di massima,
accennati nell’articolo precedente, debbono rimanere depositati
nell’Ufficio del Comune ove l’opera dovrà essere eseguita.
Qualora l’opera sia per toccare il territorio di più Comuni, potrà
bastare il deposito della relazione e del piano di massima nel
capo-luogo del circondario presso l’Ufficio di Prefettura o di
Sotto-Prefettura (2).
Il luogo, la durata e lo scopo del suddetto deposito deve indicarsi
in ciascuna delle pubblicazioni ed inserzioni suaccennate.

(1) Ora Foglio degli annunzi legali della Provincia.
(2) Le Sottoprefetture sono state abolite con r.d.l. 2 gennaio
1927, n. 1 e le loro funzioni sono state attribuite alle Prefetture.

Art. 5.

Durante il termine stabilito dall’articolo precedente, chiunque può
prendere conoscenza della relazione e del piano depositati
nell’Ufficio del Comune o della Prefettura o della Sotto-Prefettura
(1), e fare le sue osservazioni.
Il promovente la dichiarazione di pubblica utilità può, a sua
volta, aver conoscenza delle fatte osservazioni, e presentare
osservazioni di risposta.
Il modo in cui dovranno proporsi, raccogliersi e trasmettersi le
osservazioni e le risposte e gli altri particolari relativi, saranno
determinati nel regolamento di amministrazione da pubblicarsi per
l’esecuzione della presente legge (2).

(1) Le Sottoprefetture sono state abolite con r.d.l. 2 gennaio
1927, n. 1 e le loro funzioni sono state attribuite alle Prefetture.
(2) Questo regolamento non è stato mai emanato.

Art. 6.

Il disposto dagli artt. 4 e 5 non è applicabile quando la
dichiarazione di pubblica utilità debba essere fatta per legge.

Art. 7.

Gl’ingegneri, gli architetti ed i periti incaricati della
formazione del progetto di massima, potranno introdursi nelle
proprietà private, e procedere alle operazioni planimetriche e ad
altri lavori preparatorii dipendenti dal ricevuto incarico, purché
siano muniti di un decreto del Prefetto o del Sotto-Prefetto (1),
nella cui Provincia o circondario debbonsi fare le suddette
operazioni, e ne sia dato tre giorni prima avviso ai proprietari.
I Prefetti ed i Sotto-Prefetti, prima di rilasciare tale decreto,
dovranno accertarsi se gli studi furono debitamente autorizzati
dall’Autorità competente nei casi in cui ciò è richiesto.
L’avviso ai proprietari sarà dato a cura del Sindaco ed a spese di
chi ordinò gli studi, e dovrà indicare i nomi delle persone cui è
concessa la facoltà di introdursi nelle proprietà private.
Se trattasi di luoghi abitati, il Sindaco, sulla istanza delle
parti interessate, fisserà il tempo ed il modo con cui la facoltà
concessa può essere esercitata.
Il Sindaco potrà far assistere a quelle operazioni una persona da
lui delegata.
Coloro che intraprendono le suddette operazioni saranno obbligati a
risarcire qualunque danno recato ai proprietari, e per assicurare il
pagamento di questa indennità, potranno i Prefetti e Sotto-Prefetti
(1) prescrivere il preventivo deposito di una congrua somma.

(1) Le Sottoprefetture sono state abolite con r.d.l. 2 gennaio
1927, n. 1 e le loro funzioni sono state attribuite alle Prefetture.

Art. 8.

Chi si opponesse alle operazioni degli ingegneri, architetti o
periti nei casi previsti nell’articolo precedente, o che togliesse i
picchetti, i paletti od altri segnali che fossero stati infissi per
eseguire il tracciamento dei piani, incorrerà in una sanzione
amministrativa estensibile a lire 60.000 (1), salvo le maggiori pene
stabilite dal codice penale in caso di reato maggiore.
Se la formazione dei piani fu ordinata dalla Amministrazione dello
Stato, di una Provincia o di un Comune, la denuncia sarà fatta
all’Autorità giudiziaria competente dal Prefetto o dal Sotto-Prefetto
(2), o dal Sindaco; negli altri casi, da chi avrà commessa la
formazione dei suddetti piani.

(1) Le sanzioni originarie dell'<<ammenda o multa>> sono state
depenalizzate dall’art. 32, l. 24 novembre 1981, n. 689. L’importo
della sanzione è stato così elevato dall’art. 114, primo comma della
stessa l. 24 novembre 1981, n. 689.
(2) Le Sottoprefetture sono state abolite con r.d.l. 2 gennaio
1927, n. 1 e le loro funzioni sono state attribuite alle Prefetture.

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI
Capo II
DELLA DICHIARAZIONE DI PUBBLICA UTILITA’

Art. 9.

La dichiarazione di pubblica utilità deve farsi con legge nei
seguenti casi:
1) per la costruzione delle strade nazionali, delle ferrovie
pubbliche, dei canali navigabili, pel prosciugamento dei laghi e per
altri grandi lavori di interesse generale, la cui esecuzione, giusta
le discipline che governano le opere pubbliche, deve essere
autorizzata con legge, debba o no lo Stato concorrere nella spesa;
2) quando per la esecuzione di un’opera debbasi imporre un
contributo ai proprietari dei fondi confinanti o contigui alla
medesima, a termini dell’art. 77 della presente legge.
Pei lavori accessori che possono occorrere in quelle opere, le
quali, per effetto della legge sulle opere pubbliche 20 marzo 1865 o
di altre leggi speciali, debbono eseguirsi dallo Stato direttamente o
per mezzo dei suoi concessionari, l’approvazione dei relativi
progetti per decreto del Ministro dei lavori pubblici, sentito
l’avviso del Consiglio superiore dei lavori pubblici ed il parere del
Consiglio di Stato, ha per tutti gli effetti della presente legge il
valore di una dichiarazione di pubblica utilità (1).

(1) Articolo così sostituito dalla l. 18 dicembre 1879, n. 5188.

Art. 10.

Per le opere provinciali la dichiarazione di pubblica utilità è
fatta dal Ministero dei lavori pubblici quando i progetti d’arte
devono essere dal medesimo approvati; negli altri casi è fatta dal
Prefetto.
é fatta altresì dal Prefetto per la costruzione e per la
sistemazione delle strade comunali poste fuori dell’abitato,
conso…

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