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Regolamento per l'esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 61...

Regolamento per l'esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 615, recante provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici.

dpr 22/12/1970 n. 00001391

INQUINAMENTO
Decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1970, n. 1391 (in
Suppl. ordinario alla Gazz. Uff. n. 59, del 8 marzo). — Regolamento
per l’esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 615, recante
provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico, limitatamente al
settore degli impianti termici.

Il Presidente della Repubblica:
Visto l’art. 87 della Costituzione;
Visto l’art. 25 della legge 13 luglio 1966, n. 615, recante
provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico;
Visto il proprio decreto del 24 ottobre 1967, n. 1288, che approva
il regolamento per l’esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 615,
recante provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico,
limitatamente al settore degli impianti termici;
Uditi i pareri della commissione centrale contro l’inquinamento
atmosferico, del Consiglio superiore di sanità e del Consiglio di
Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per la sanità, di concerto con i
Ministri per l’interno, per la grazia e la giustizia, per i lavori
pubblici, per i trasporti e l’aviazione civile, per l’industria, il
commercio e l’artigianato e per il lavoro e la previdenza sociale;
Decreta:

É approvato l’unito regolamento per l’esecuzione della legge 13
luglio 1966, n. 615, recante provvedimenti contro l’inquinamento
atmosferico, limitatamente al settore degli impianti termici.

Regolamento per l’esecuzione della legge 13 luglio 1966, n. 615,
recante provvedimenti contro l’inquinamento atmosferico,
limitatamente al settore degli impianti termici.

Capo I
GENERALITA’

Articolo 1.

Campo d’applicazione.

1.1. Le presenti norme si applicano a tutti gli impianti termici di
potenzialità superiore alle 30.000 kcal/h, non inseriti in un ciclo
di produzione industriale, installati nelle zone A e B del territorio
nazionale previste dalla legge.
1.2. Sono in ogni caso compresi tra gli impianti termici di cui al
precedente comma, quelli aventi le seguenti destinazioni:
a) riscaldamento di ambienti;
b) riscaldamento di acqua per utenze civili;
c) cucine – lavaggio stoviglie – sterilizzazioni e disinfezioni
mediche;
d) lavaggio biancheria e simili;
e) distruzione rifiuti (fino a 1 tonnellata/giorno);
f) forni da pane e forni di altre imprese artigiane (cfr. legge
25 luglio 1956, n. 860).
1.3. In caso di destinazione promiscua sono esclusi dal campo di
applicazione delle presenti norme gli impianti la cui produzione
termica venga impiegata prevalentemente per usi industriali.

Articolo 2.

Patentini.

2.1. Ai fini del rilascio del patentino previsto dall’art. 16 della
legge, gli impianti termici indicati nell’art. 1 che abbiano
potenzialità superiore alle 200.000 kcal/h sono classificati in due
categorie cui corrispondono due gradi di abilitazione.
2.2. Sono attribuiti alla prima categoria e la loro conduzione
richiede il possesso del patentino di 1° grado, gli impianti termici
per il cui mantenimento in funzione occorre anche il certificato di
abilitazione alla condotta dei generatori di vapore a norma del regio
decreto 12 maggio 1927, n. 824.
2.3. Sono attribuiti alla seconda categoria e la loro conduzione
richiede il possesso del patentino di 2° grado, gli impianti termici,
automatici e non automatici, per il cui mantenimento in funzione non
occorre il certificato di abilitazione indicato nel comma precedente.
2.4. Il patentino di 1° grado abilita direttamente, senza
l’osservanza di alcuna formalità, anche alla conduzione degli
impianti per cui è richiesto il patentino di 2° grado.
2.5. I patentini potranno essere rilasciati a persone aventi età
non inferiore a 18 anni compiuti.
2.6. I certificati di abilitazione di qualsiasi grado per la
condotta dei generatori di vapore, rilasciati ai sensi del regio
decreto 12 maggio 1927, n. 824 e delle relative norme di attuazione,
costituiscono titolo di qualificazione professionale valido per il
rilascio senza esame dei patentini di 1° o di 2° grado previsto dal
presente articolo.
2.7. L’eventuale provvedimento di sospensione o di revoca del
certificato di abilitazione alla condotta dei generatori di vapore
disposto a norma degli articoli 31 e 32 del regio decreto 12 maggio
1927, n. 824, non comporta automatica decadenza del patentino di
abilitazione alla condotta degli impianti termici conseguito ai sensi
del comma precedente.
2.8. Ai fini dell’eventuale revoca dei patentini di abilitazione,
ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 15 della legge, il comando
provinciale dei vigili del fuoco comunicherà al competente
ispettorato provinciale del lavoro i casi di recidiva nella cattiva
conduzione degli impianti termici.

Articolo 3.

Terminologia.

3.1. Agli effetti delle presenti norme valgono le seguenti
definizioni:
Accesso – Vano nelle pareti delimitanti un ambiente, destinato al
passaggio di persone o di cose.
Aria comburente – Aria atmosferica che interviene nel processo di
combustione.
Bocca del camino – Sezione terminale retta del camino.
Bruciatore – Dispositivo che consente di bruciare combustibili
liquidi, gassosi o solidi macinati, previo mescolamento con aria
comburente.
Camera di calma – Dispositivo atto a separare dai fumi,
essenzialmente per effetto della forza di gravità, le particelle in
essi contenute.
Camini – Porzioni ascendenti dei canali da fumo atte a
determinare un tiraggio naturale nei focolari ed a scaricare i
prodotti della combustione nell’atmosfera.
Canali da fumo – Insieme delle canalizzazioni attraversate dai
fumi prodotti dalla combustione.
Cenere – Residui solidi della combustione completa di sostanze
combustibili.
Ciclone – Dispositivo atto a separare dai fumi, per effetto della
forza centrifuga, le particelle in essi contenute.
Combustibili – Sostanze atte a mantenere una combustione in
presenza di aria atmosferica.
Combustione – Processo di ossidazione con formazione di fiamma e
sviluppo di calore.
Concentrazione – Quantità di sostanze solide, liquide o gassose
contenute in un volume unitario di gas riferito a determinate
condizioni di temperatura e di pressione.
Conduttore di impianto termico non automatico – Persona munita di
patentino che, anche se presente presso l’impianto in modo non
continuativo, provvede direttamente all’insieme degli interventi e
delle regolazioni rivolte ad assicurare la corretta combustione nel o
nei focolari e l’adeguamento del regime dell’impianto termico alla
richiesta di calore.
Conduttore di impianto termico automatico – Persona munita di
patentino che, anche se presente solo saltuariamente, è tecnicamente
in grado di effettuare interventi sui dispositivi automatici di un
impianto termico al fine di assicurare la corretta combustione nel o
nei focolari e l’adeguamento del regime dell’impianto termico alla
richiesta di calore. L’accensione e lo spegnimento di un impianto
avente potenzialità non superiore a 600.000 kcal/h non richiedono
l’intervento del conduttore.
Conduzione di un impianto termico – Insieme di tutte le
operazioni occorrenti per mantenere in funzione un impianto termico.
Depuratore di fumi – Dispositivo atto a trattare fumi ed
emissioni in genere al fine di ricondurne la composizione entro
determinati limiti.
Emissioni – Prodotti che comunque vengono immessi nell’atmosfera.
Focolare o camera di combustione – Parte di un impianto termico
nella quale brucia il combustibile. Ogni focolare costituisce una
unità termica.
Fumi – Prodotti della combustione immessi nell’atmosfera.
Griglia – Dispositivo statico o mobile che consente di bruciare
combustibili solidi nei focolari, assicurandone il contatto con
l’aria comburente, e lo scarico delle ceneri.
Impianto termico – Installazione in una parte della quale si
verifichi un processo di combustione entro una o più camere
comunicanti in modo permanente con l’atmosfera.
Impianto termico automatico – Impianto termico nel o nei focolari
del quale l’accensione, lo spegnimento o la regolazione della fiamma
possa normalmente avvenire anche senza interventi manuali.
Inquinamento atmosferico – Stato dell’aria atmosferica
conseguente alla immissione nella stessa di sostanze di qualsiasi
natura in misura e condizioni tali da alterare la salubrità dell’aria
e da costituire pregiudizio diretto o indiretto per la salute dei
cittadini o danno ai beni pubblici o privati.
Locale per combustibili – Ambiente specificamente destinato a
contenere solidi o liquidi da impiegare in impianti termici.
Locale per focolari – Ambiente specificamente destinato a
contenere apparecchiature nelle quali si svolgono i processi di
combustione.
Mitria o comignolo – Dispositivo posto alla bocca del camino atto
a facilitare la dispersione dei prodotti della combustione
nell’atmosfera.
Misura dell’inquinamento atmosferico – Rilevamento della
concentrazione delle sostanze derivate da emissioni per un intervallo
di tempo definito ed in un punto dell’aria atmosferica.
Potenzialità di un impianto termico – Quantità di calore che può
essere sviluppata in un’ora nella o nelle camere di combustione di un
impianto termico.
Registro – Dispositivo inserito in una sezione dei canali da fumo
che consente di regolare il tiraggio.
Serbatoio – Recipiente idoneo al contenimento di combustibile
liqu…

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