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Nuove norme per l'organizzazione dei servizi antincendi....

Nuove norme per l'organizzazione dei servizi antincendi.

l 27/12/1941 n. 00001570 [MOD]

VIGILI DEL FUOCO
Legge 27 dicembre 1941, n. 1570 (in Gazz. Uff., 3 febbraio, n. 27).
— Nuove norme per l’organizzazione dei servizi antincendi.

TITOLO I
Ordinamento generale.

Art. 1.

é istituito e posto alla diretta dipendenza del ministro
dell’interno il corpo nazionale dei vigili del fuoco, il quale è
chiamato a tutelare l’incolumità delle persone e la salvezza delle
cose, mediante la prevenzione e l’estinzione degli incendi e
l’apporto di soccorsi tecnici in genere, anche ai fini della
protezione antiaerea.
Il corpo è chiamato, inoltre, a contribuire alla preparazione delle
forze necessarie alle unità dell’esercito di campagna ed ai bisogni
della difesa territoriale.

Art. 2.

Fanno parte del corpo nazionale tanti corpi dei vigili del fuoco
quante sono le province del regno.
I corpi dei vigili del fuoco sono dotati di personalità giuridica,
hanno sede nei capoluoghi di provincia e si distinguono con una
numerazione progressiva indicata nella annessa tabella A.
Essi godono, per quanto riguarda il pagamento di ogni imposta e
tassa, governativa, provinciale e comunale, dello stesso trattamento
previsto dalle leggi vigenti per le amministrazioni statali.
La rappresentanza, il patrocinio e l’assistenza in giudizio dei
corpi dei vigili del fuoco spettano all’avvocatura dello Stato che vi
provvede con le stesse norme vigenti per le amministrazioni statali.

Art. 3.

é istituita, come ripartizione organica del ministero dell’interno,
la direzione generale dei servizi antincendi.
Per tali servizi sono istituiti appositi ruoli di personale
statale, il cui organico è stabilito nella annessa tabella B.
Le modificazioni eventualmente necessarie alla tabella stessa
saranno apportate con decreto reale, su proposta del ministro per
l’interno, d’intesa con quelli per la guerra e per le finanze, da
emanarsi ai termini dell’art. 1 della legge 31 gennaio 1926-IV, n.
100.

Art. 4.

Il posto di ispettore sanitario è conferito, a scelta, tra i
funzionari medici dei ruoli dell’amministrazione della sanità
pubblica, appartenenti al 7° grado, ovvero per promozione per merito
comparativo, su designazione del consiglio di amministrazione, ai
funzionari medici dei ruoli dell’amministrazione predetta di grado
8°, che abbiano compiuto nel grado stesso almeno tre anni di
servizio.
Il posto di ispettore ginnico-sportivo, è conferito, a scelta, su
parere del consiglio di amministrazione del ministero dell’interno
fra gli istruttori di ruolo di educazione fisica della gioventù
italiana del Littorio, che rivestano il grado di istruttore di 3ª
classe e risultino in possesso del diploma di abilitazione
all’insegnamento dell’educazione fisica conseguito presso l’accademia
della G.I.L. di Roma o la soppressa regia accademia fascista di
educazione fisica e giovanile di Roma. Potrà conferirsi anche ad
istruttori di ruolo di educazione fisica della G.I.L. che rivestano
il grado di istruttore di 4ª classe, purché abbiano compiuto in
questo ultimo grado almeno tre anni di servizio e risultino in
possesso del diploma di abilitazione all’insegnamento dell’educazione
fisica conseguito presso le predette accademie.
Per i concorsi, le nomine e le promozioni del rimanente personale
iscritto nei ruoli statali dei servizi antincendi, valgono le norme
generali sullo stato giuridico ed economico degli impiegati civili
dello Stato, salve le disposizioni dell’art. 9 per quanto riguarda il
reclutamento degli ufficiali permanenti.

Art. 5.

I corpi dei vigili del fuoco sono distinti in cinque categorie come
dall’annessa tabella C.
Le modificazioni eventualmente necessarie alla tabella stessa
saranno apportate con decreto reale, su proposta del ministro per
l’interno, d’intesa con quelli per la guerra e per le finanze, da
emanarsi ai termini dell’art. 1 della legge 31 gennaio 1926-IV, n.
100.

Art. 6.

La forza organica dei corpi dei vigili del fuoco (sottufficiali,
vigili scelti e vigili permanenti; ufficiali, sottufficiali, vigili
scelti e vigili volontari), sarà stabilita con decreto reale, su
proposta del ministro per l’interno d’intesa con quelli per la guerra
e per le finanze.

TITOLO II
Personale.
Capo I.
Disposizioni generali.

Art. 7.

Il corpo nazionale dei vigili del fuoco ha un personale permanente
e un personale volontario, costituiti da ufficiali, sottufficiali,
vigili scelti e vigili.
Il personale permanente dedica la propria attività in modo
esclusivo e continuativo al servizio.
Il personale volontario è chiamato a prestare servizio ogni
qualvolta se ne manifesti il bisogno.

Art. 8.

Ai fini della presente legge e nell’esercizio delle loro funzioni
gli appartenenti ai corpi dei vigili del fuoco, sia permanenti che
volontari, sono agenti di pubblica sicurezza e godono, nei viaggi per
servizio, degli stessi benefizi concessi agli agenti della forza
pubblica circa l’uso dei pubblici trasporti statali, provinciali e
comunali.
Gli ufficiali ed i sottufficiali sono ufficiali di polizia
giudiziaria, i vigili scelti ed i vigili sono agenti di polizia
giudiziaria.
Quando ricorrano eccezionali circostanze da valutarsi dai prefetti,
ai corpi dei vigili del fuoco possono essere affidati mansioni e
lavori per i quali il personale dei corpi stessi abbia particolari
attitudini in dipendenza dei servizi di istituto. L’incarico deve
comunque avere carattere assolutamente provvisorio.

TITOLO II
Personale.
Capo II.
Personale permanente.

Art. 9.

Alla nomina degli ufficiali si provvede con decreto del ministro
per l’interno.
Gli ufficiali sono reclutati mediante pubblico concorso per titoli
ed esame tra i cittadini italiani, iscritti al P.N.F. che abbiano
conseguita la nomina ad ufficiale delle forze armate dello Stato, che
siano muniti di laurea in ingegneria, conseguita nel regno, e che
abbiano esercitata la relativa professione per un periodo non
inferiore ad un anno.
I partecipanti al concorso, oltre a possedere la necessaria
idoneità fisica e statura non inferiore a metri 1,65, non debbono
avere un’età superiore agli anni 28, salve le elevazioni del limite
di età previste dalle disposizioni vigenti; tale limite, però, non
potrà in nessun caso eccedere gli anni 33.
All’accertamento della idoneità fisica di cui al precedente comma
procederà, prima degli esami scritti, una commissione presieduta
dall’ispettore sanitario dei servizi antincendi e formata da due
medici da nominarsi dal ministro per l’interno.
La decisione della commissione medica è insindacabile.
I vincitori del concorso sono nominati allievi ufficiali e
comandati a frequentare la scuola centrale di applicazione per il
servizio antincendi. Quelli che abbiano superato tutte le prove
prescritte in tale scuola sono nominati ufficiali di 5ª classe in
base alla graduatoria, formata al termine del corso. In caso
contrario, sono ammessi, per una sola volta, agli esami di
riparazione, dopo di che, se ancora dichiarati non idonei, sono
esonerati dal servizio.
Il periodo di frequenza nella scuola vale a tutti gli effetti quale
servizio di prova col relativo trattamento economico.

Art. 10.

Gli ufficiali godono del trattamento economico nella misura
prevista per i rispettivi gradi, nella tabella 1, allegato 1, alla
legge 20 aprile 1939-XVII, n. 591, salve le modifiche apportate con
le successive disposizioni di legge, nonché dell’aggiunta di
famiglia, nella stessa misura degli impiegati dello Stato.
Ad essi è, inoltre, corrisposta una indennità annua di servizio
speciale, in parte computabile agli effetti della pensione, stabilita
nella seguente misura, al lordo della doppia riduzione del 12 per
cento di cui ai regi decreti-legge 20 novembre 1930-IX, n. 1491, e 14
aprile 1934-XII, n. 561;
comandante delle scuole, lire 6000, di cui pensionabili lire
2150;
ispettori superiori e ufficiali di 1ª classe dire 5350, di cui
pensionabili lire 1850;
ufficiali di 2ª classe lire 4650, di cui pensionabili lire 1600;
ufficiali di 3ª classe lire 3650, di cui pensionabili lire 1450;
ufficiali di 4ª classe lire 3350, di cui pensionabili lire 1200;
ufficiali di 5ª classe lire 2650, di cui pensionabili lire 1000.

Art. 11.

Gli ufficiali cessano dal servizio e sono collocati a riposo di
ufficio quando raggiungono i seguenti limiti di età:
comandante delle scuole, anni 65;
ispettori superiori e ufficiali di 1ª classe, anni 62;
ufficiali di 2ª classe, anni 60;
ufficiali di 3ª classe, anni 56;
ufficiali di 4ª e 5ª classe, anni 53.
Per il trattamento di quiescenza, ordinario o privilegiato, degli
ufficiali permanenti, valgono le norme in vigore per gli ufficiali
dell’arma dei reali carabinieri.
La liquidazione della pensione è effettuata in base alle aliquote,
stabilite dell’art. 8 del regio decreto 21 novembre 1923-II, n. 2480,
modificato dall’art. 6 del regio decreto 30 novembre 1923-II, n.
2385, ed alle colonne 4 e 5 della tabella A annessa al reg…

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