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Procedure e requisiti per l'autorizzazione e l'iscrizione di enti e laboratori negli elenchi del Ministero dell'interno di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818.

dm 26/03/1985

Decreto Ministeriale 26 marzo 1985 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff. n. 95, del 22 aprile). — Procedure e requisiti per
l’autorizzazione e l’iscrizione di enti e laboratori negli elenchi
del Ministero dell’interno di cui alla legge 7 dicembre 1984, n. 818.

Il Ministro dell’interno:
Vista la legge 7 dicembre 1984, n. 818, concernente <<Nullaosta
provvisorio per le attività soggette ai controlli di prevenzione
incendi, modifica degli articoli 2 e 3 della legge 4 marzo 1982, n.
66, e norme integrative dell’ordinamento del Corpo nazionale dei
vigili del fuoco>>, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 338 del 10 dicembre 1984; Vista la legge 27
dicembre 1941, n. 1570, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del Regno
d’Italia n. 27 del 3 febbraio 1942; Vista la legge 26 luglio 1965, n.
966, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n.
204 del 16 agosto 1965; Visto il decreto del Ministro dell’interno
del 16 febbraio 1982 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della
Repubblica italiana n. 98 del 9 aprile 1982; Visto il decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 229 del 20 agosto
1982; Viste le circolari e lettere-circolari emanate dal Ministero
dell’interno, pubblicate in apposito volume dall’Istituto Poligrafico
e Zecca dello Stato nell’anno 1983, e successive modifiche e
aggiornamenti; Considerato che occorre stabilire i requisiti degli
enti e dei laboratori per la formulazione degli elenchi del Ministero
dell’interno e, stante l’urgenza, per l’autorizzazione in regime
provvisorio ai sensi del disposto, rispettivamente, dei commi 3 e 4
dell’art. 1 della precitata legge 7 dicembre 1984, n. 818; Visto il
conforme parere del Comitato centrale tecnico-scientifico per la
prevenzione incendi di cui all’art. 10 del citato decreto del
Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577;

Decreta:

Titolo I
PROCEDURE PER L’AUTORIZZAZIONE DEI LABORATORI

Art. 1.

Generalità.

1. Le certificazioni di prova che i comandi dei vigili del fuoco
richiedono per l’applicazione della legge 7 dicembre 1984, n.818, e
per le finalità di cui all’art. 18 del decreto del Presidente della
Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, sono rilasciate dagli enti e dai
laboratori, nel seguito del presente decreto indicati con il termine
<<laboratori>>, in possesso dei requisiti indicati nei successivi
articoli e autorizzati dal Ministero dell’interno.
2. Le suddette certificazioni concernono l’accertamento di
requisiti, stabiliti o richiamati dalle norme di prevenzione incendi
secondo procedure fissate dalle norme stesse o, in mancanza, adottate
dal centro studi ed esperienze del Corpo nazionale dei vigili del
fuoco.
3. Le certificazioni, nei casi previsti dalle norme di prevenzione
incendi, possono essere rilasciate anche per l’ottenimento
dell’approvazione di tipo e della omologazione ai fini della
prevenzione ed estinzione degli incendi, secondo le procedure
stabilite nelle norme medesime e in quelle che saranno emanate con
successivi provvedimenti.
4. A tali fini le circolari e le lettere circolari del Ministero
dell’interno si applicano ai sensi ed agli effetti del disposto del
decreto del Presidente della Repubblica 29 luglio 1982, n. 577, art.
22, primo comma.

Art. 2.

Personale.

1. Il laboratorio deve avere alle proprie dipendenze personale
professionalmente competente a condurre in maniera idonea le
procedure di prova, la elaborazione dei dati, le certificazioni
relative e la connessa attività di gestione tecnica e amministrativa.
2. La funzione di direttore del laboratorio deve essere affidata ad
un tecnico laureato, abilitato all’esercizio professionale, che
coordina l’attività svolta dal laboratorio e provvede a firmare tutti
gli atti di certificazione prodotti dal laboratorio stesso.
3. Il predetto direttore, in caso di assenza o impedimento, deve
essere sostituito da altro tecnico in possesso dei medesimi requisiti
professionali.

Art. 3.

Esperienza acquisita.

Il laboratorio deve avere svolto attività sperimentale per il
periodo di almeno 2 anni, maturati all’atto della richiesta di
autorizzazione, nello specifico settore o in uno affine.

Art. 4.

Organizzazione interna e responsabilità.

1. L’esecuzione delle prove, l’emissione delle certificazioni
nonchè l’organizzazione dei servizi e delle procedure interne si
svolgono sotto la diretta responsabilità del direttore del
laboratorio.
2. Nessuna responsabilità può essere attribuita all’amministrazione
in conseguenza dell’attività del laboratorio connessa al rilascio
delle certificazioni.
3. Le attività di cui al primo comma, devono essere svolte nel
rispetto delle vigenti norme in materia di sicurezza e di igiene del
lavoro.
4. Il laboratorio deve assicurare altresì, pena la revoca
dell’autorizzazione, la riservatezza delle informazioni acquisite nel
corso della propria attività di certificazione, nonchè l’imparziale
formulazione dei giudizi in rapporto alle possibili applicazioni di
natura commerciale e industriale.
5. In particolare il laboratorio non può rilasciare certificazioni
di prova a favore di richiedenti con i quali sussistano o
intervengano rapporti di dipendenza o interessi commerciali.

Art. 5.

Metodiche di prova.

1. Le apparecchiature, le tarature e le modalità di prova, adottati
dal laboratorio, debbono rispondere alle vigenti leggi e regolamenti,
ivi comprese le circolari del Ministero dell’interno, e alle
normative di prova adottate dal centro studi ed esperienze ai fini
dell’armonizzazione metodologica e della corrispondenza, estesa anche
nel tempo, delle certificazioni rilasciate dal laboratorio.
2. Il Ministero dell’interno, e per esso il centro studi ed
esperienze, provvede ad informare il laboratorio delle variazioni
concernenti le modalità di prova e/o di certificazione e/o il periodo
di validità della certificazione stessa che intervengano a seguito di
modificazioni e/o integrazioni di norme e procedure che il
laboratorio medesimo è tenuto ad osservare.

Art. 6.

Controlli.

1. Il Ministero dell’interno dispone i necessari sopralluoghi e/o
controlli ai laboratori intesi ai seguenti accertamenti:
a) verifica dell’idoneità delle apparecchiature di prova di cui
all’art. 5 e della regolarità delle procedure di cui all’art. 1;
b) verifica dell’uniformità e della riproducibilità dei risultati
di prova, mediante sperimentazione interlaboratorio secondo le
modalità fissate dal centro studi ed esperienze;
c) verifica a campione delle certificazioni, mediante ripetizione
delle prove sulla campionatura testimone di cui al successivo art.
14;
d) verifica di ogni altro requisito ritenuto necessario
dall’amministrazione per l’espletamento dell’attività di
certificazione.
2. Delle verifiche di cui ai precedenti punti a), b) e c) è
incaricato il centro studi ed esperienze.
3. La periodicità di detti controlli, ove non diversamente
stabilita nei decreti relativi alle specifiche normative, non potrà
essere superiore a tre anni.

Art. 7.

Procedure per la richiesta di autorizzazione.

1. Il titolare del laboratorio che intende essere autorizzato ad
espletare l’attività di certificazione di prova di cui all’art. 1
deve presentare documentata istanza in carta legale al Ministero
dell’interno — Direzione generale della protezione civile e dei
servizi antincendi — Servizio tecnico centrale, precisando i settori
di attività in cui intende operare in base alle norme di cui all’art.
1, secondo comma.
2. Detta domanda dovrà essere corredata dalla seguente
documentazione in duplice copia:
a) forma o stato giuridico del laboratorio;
b) relazione che dimostri la sussistenza dei requisiti indicati
negli articoli 2, 3, 4 e 5;
c) generalità del direttore del laboratorio e del suo sostituto
con l’indicazione degli estremi di iscrizione nell’albo
professionale;
d) generalità del rappresentante legale del laboratorio;
e) documentazione su eventuali riconoscimenti o autorizzazioni
riguardanti i laboratori da parte di pubbliche amministrazioni o
altri organismi pubblici;
f) dichiarazione di impegno ad attenersi alle norme, alle
procedure ed alle prescrizioni di cui agli articoli 1, 4 e 5 del
presente decreto;
g) dichiarazione di impegno a notificare al Ministero
dell’interno — Direzione generale della protezione civile e dei
servizi antincendi — Servizio tecnico centrale, qualsiasi variazione
concernente ciascuno degli elementi di cui al presente articolo entro
15 giorni dalla data della variazione stessa.
3. Per i laboratori delle università statali, dell’Istituto
superiore per la prevenzione e la sicurezza del lavoro, delle
stazioni sperimentali del Ministero dell’industria, del commercio e
dell’artigianato, del Consiglio nazionale delle ricerche e di altre
pubbliche amministrazioni statali alle domande può non essere
allegata la documentazione indicata al secondo comma del presente
articolo, punti a), b) (limit…

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