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Provvedimenti urgenti in materia di opere e servizi pubblici, nonché ...

Provvedimenti urgenti in materia di opere e servizi pubblici, nonché di calamità naturali.

DL 30/12/1985 n. 00000791 VIGENTE

Decreto-legge 30 dicembre 1985, n. 791 (in Gazz. Uff., 31 dicembre
1985, n. 306), conv. in l. 28 febbraio 1986, n. 46 (in Gazz. Uff., 1
marzo 1986, n. 50). — Provvedimenti urgenti in materia di opere e
servizi pubblici, nonché di calamità naturali.

(Omissis).

Art. 1.

1. Le disposizioni del titolo III del decreto-legge 15 marzo 1965,
n. 124, convertito, con modificazioni, nella legge 13 maggio 1965, n.
431, e successive modificazioni ed integrazioni, già prorogate con
l’articolo 2 della legge 28 dicembre 1982, n. 945, in materia di
semplificazione e accertamento delle procedure per l’approvazione e
la gestione dei lavori pubblici, con il decreto-legge 29 dicembre
1983, n. 747, convertito, con modificazioni, nella legge 27 febbraio
1984, n. 18, e con il decreto-legge 22 dicembre 1984, n. 901,
convertito, con modificazioni, nella legge 1° marzo 1985, n. 42, sono
ulteriormente prorogate fino al 30 settembre 1986.
1-bis. I limiti di importo fissati dal terzo comma dell’articolo 12
del suddetto decreto-legge 15 marzo 1965, n. 124, convertito, con
modificazioni, nella legge 13 maggio 1965, n. 431, modificato
dall’articolo 5 della legge 1° giugno 1971, n. 291, vengono elevati
da 300 a 1.500 milioni.
2. Per i progetti di importo superiore a lire un miliardo e
relativi ad opere a cura dell’ANAS, la sospensione dell’applicazione
dell’articolo 20, primo comma, della legge 7 febbraio 1961, n. 59, di
cui all’articolo 16, terzo comma, del decreto-legge 15 marzo 1965, n.
124, convertito con modificazioni nella legge 13 maggio 1965 n. 431 e
successive modificazioni ed integrazioni già prorogata con il
decreto-legge 29 dicembre 1983, n. 747, convertito, con
modificazioni, nella legge 27 febbraio 1984, n. 18, e con il
decreto-legge 22 dicembre 1984, n. 901, convertito, con
modificazioni, nella legge 1° marzo 1985, n. 42, è ulteriormente
prorogata fino al 30 settembre 1986.
3. Le disposizioni di cui al quarto e quinto comma dell’articolo 1
della legge 3 gennaio 1978, n. 1, già prorogate con il decreto-legge
29 dicembre 1983, n. 747, convertito, con modificazioni, nella legge
27 febbraio 1984, n. 18, e con il decreto-legge 22 dicembre 1984, n.
901, convertito, con modificazioni, nella legge 1° marzo 1985, n. 42,
sono ulteriormente prorogate fino al 30 settembre 1986.
3-bis. Al fine di consentire l’ultimazione delle opere di
urbanizzazione, dei servizi pubblici e degli interventi pubblici di
edilizia residenziale sovvenzionata, agevolata e convenzionata, il
termine indicato dall’articolo 2, ultimo comma, della legge 28
gennaio 1977, n. 10, prorogato dall’articolo 1 del decreto-legge 8
gennaio 1981, n. 4, convertito nella legge 12 marzo 1981, n. 58, e
dall’articolo 6, comma 7-bis, del decreto-legge 29 dicembre 1983, n.
747, convertito, con modificazioni, nella legge 27 febbraio 1984, n.
18, è prorogato al 31 dicembre 1990.
3-ter. Agli stessi fini di cui al comma precedente, i termini
previsti dai commi quarto e sesto dell’articolo 18 della legge 5
agosto 1978, n. 457, e successive modificazioni e integrazioni, sono
prorogati rispettivamente al 31 dicembre 1987 e al 1° gennaio 1988.
3-quater. Ferme restando le disposizioni di cui al quinto comma
dell’articolo 18 della legge 5 agosto 1978, n. 457, i nuovi
interventi realizzabili ai sensi del quarto comma del medesimo
articolo al di fuori dei piani di zona di cui alla legge 18 aprile
1962, n. 167, e successive modificazioni ed integrazioni, e delle
aree delimitate ai sensi dell’articolo 51 della legge 22 ottobre
1971, n. 865, e successive modificazioni ed integrazioni, debbono
essere in ogni caso localizzati su aree comprese nei programmi
pluriennali di attuazione di cui all’articolo 13 della legge 28
gennaio 1977, n. 10.
4. L’attività ed il funzionamento dell’Ispettorato generale per le
zone colpite dai terremoti del gennaio 1968 di cui all’articolo 17
della legge 7 marzo 1981, n. 64, nonché i benefici di cui
all’articolo 24 della medesima legge, sono ulteriormente prorogati al
31 dicembre 1987. Fino alla stessa data possono essere prorogati i
contratti di cui all’articolo 19 della medesima legge. La spesa
autorizzata con l’articolo 6, comma 9, del decreto-legge 29 dicembre
1983, n. 747, convertito, con modificazioni, nella legge 27 febbraio
1984, n. 18, è elevata a 900 milioni.
4-bis. Alla spesa occorrente per l’attuazione del precedente comma,
valutata in lire 1.037 milioni nell’anno 1986 e in lire 2.337 milioni
nell’anno 1987, si provvede mediante riduzione dello stanziamento
iscritto al capitolo 9051 dello stato di previsione del Ministero dei
lavori pubblici per l’anno 1986 e al corrispondente capitolo per
l’anno 1987.
4-ter. (Omissis) (1).
5. I termini per l’attuazione dei piani e per la realizzazione di
tutte le opere previste dall’articolo 9 della legge 10 ottobre 1962,
n. 1549, già prorogati con le leggi 23 dicembre 1972, n. 906, 28
aprile 1976, n. 237, 27 dicembre 1977, n. 989, e 10 marzo 1983, n.
74, nonché i termini per le relative procedure, espropriative, sono
ulteriormente prorogati al 31 dicembre 1986.

(1) Modifica il comma 7-bis dell’art. 1, d.l. 28 febbraio 1984, n.
19, conv. in l. 18 aprile 1984, n. 80 e, indirettamente, la tabella
X, quadro B, allegata al d.P:r. 30 giugno 1972, n. 748.

Art. 2.

1. Il termine di cui all’ultimo comma dell’articolo 84 della legge
14 maggio 1981, n. 219, relativo ai compiti ed ai poteri del sindaco
di Napoli e del presidente della giunta regionale della Campania, da
ultimo prorogato dal comma 1 dell’articolo 1 del decreto-legge 27
giugno 1985, n. 313, convertito, con modificazioni, nella legge 8
agosto 1985, n. 422, è ulteriormente prorogato al 31 dicembre 1986
(1).
2. L’articolo 5-ter del decreto-legge 26 giugno 1981, n. 333,
convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n. 456, è
abrogato, fatti salvi i provvedimenti posti in essere entro il 30
dicembre 1985.
2-bis. Il sindaco di Napoli ed il presidente della giunta regionale
della Campania, nominati con decreto del Presidente del Consiglio dei
Ministri commissari straordinari del Governo, possono esercitare i
poteri di cui all’articolo 5-bis del decreto-legge 26 giugno 1981, n.
333, convertito, con modificazioni, nella legge 6 agosto 1981, n.
456, esclusivamente nei limiti dei fondi stanziati dal CIPE per la
realizzazione del programma di cui al titolo VIII della legge 14
maggio 1981, n. 219.
3. Il termine del 31 dicembre 1985 indicato nel comma 5
dell’articolo 1 del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 313, convertito,
con modificazioni, nella legge 8 agosto 1985, n. 422, concernente
l’assistenza ai nuclei familiari colpiti dal terremoto del novembre
1980 e del febbraio 1981 è prorogato al 30 giugno 1987 (2). Il
relativo onere, valutato in 18 miliardi di lire, è posto a carico del
fondo per la protezione civile.
4. I nuclei familiari beneficiari dell’assistenza di cui al
precedente comma e ancora alloggiati in alberghi e nelle case
requisite nonché quelli occupanti gli alloggi monoblocco ubicati
negli appositi campi della città di Napoli, hanno titolo, con
priorità assoluta all’assegnazione di alloggi costruiti con i fondi
di cui all’articolo 85 della legge 14 maggio 1981, n. 219, e
successive integrazioni, o acquistati con i fondi di cui al comma
5-bis dell’articolo 2 del decreto-legge 3 aprile 1985, n. 114,
convertito, con modificazioni, nella legge 30 maggio 1985, n. 211, e
sono esonerati dal pagamento di contributi nelle spese alberghiere.
Le ordinanze del commissario per le zone terremotate della Campania e
della Basilicata n. 431 del 16 novembre 1981 e n. 41 del 2 giugno
1982 sono abrogate. Non è ammessa ripetizione delle somme già versate
e non vi è obbligo di corrispondere le somme ancora dovute.
5. In considerazione della eccezionale situazione locativa, il
termine del 31 dicembre 1985, indicato nel comma 4 dell’articolo 1
del decreto-legge 27 giugno 1985, n. 313, convertito, con
modificazioni, nella legge 8 agosto 1985, n. 422, concernente la
sospensione dei provvedimenti di rilascio degli immobili e dei fondi
rustici nei comuni terremotati della Campania e della Basilicata è
prorogato alla scadenza dell’annata agraria 1986-1987 (1).
5-bis. Tale disposizione non si applica per i provvedimenti di
rilascio fondati sulla morosità del conduttore e del subcondutture,
nonché per quelli emessi in una delle ipotesi previste dall’articolo
59, primo comma, numeri 2), 6), 7) e 8) della legge 27 luglio 1978,
n. 392, e dall’articolo 3, primo comma, numeri 3), 4) e 5) del
decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 629, convertito, con
modificazioni, nella legge 15 febbraio 1980, n. 25.
5-ter. Dopo la data del 30 giugno 1986 l’esecuzione dei
provvedimenti di rilascio di immobili adibiti ad uso di abitazione,
divenuti esecutivi, anche ai sensi dell’articolo 14 del decreto-legge
23 gennaio 1982, n. 9, convertito, con modificazioni, nella legge 25
marzo 1982, n. 94, e successive modificazioni, dal 24 novembre 1980 e
non ancora eseguiti, sarà effettuata (3):
a) dal 1° luglio 1986, per i provvedimenti divenuti esecutivi
fino al 31 dicembre 1981;
b) dal 1° ottobre 1986, per i provvedimenti divenuti esecutivi
tra il 1° gennaio 1982 ed il 31 dicembre 1982;
c) dal 1° gennaio 1987, per i provvedimenti divenuti esecutivi
tra il 1° gennaio 1983 ed il 31 dicembre 1983;
d) dal 1° luglio 1987, per i provvedimenti divenuti esecutivi tra
il 1° gennaio 1984 ed il 31 dicembre 1…

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