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Sicurezza degli impianti e protezione sanitaria dei lavoratori ...

Sicurezza degli impianti e protezione sanitaria dei lavoratori e delle popolazioni contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti derivanti dall'impiego pacifico dell'energia nucleare.

dpr 13/02/1964 n. 00000185 [MOD] [ABR]

Decreto del Presidente della Repubblica 13 febbraio 1964, n. 185 (in
Suppl. ordinario alla Gazz. Uff. n. 95, del 16 aprile). – Sicurezza
degli impianti e protezione sanitaria dei lavoratori e delle
popolazioni contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti derivanti
dall’impiego pacifico dell’energia nucleare.

Il Presidente della Repubblica:
Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
Visto l’art. 14 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860, che delega
il Governo ad emanare norme per la sicurezza degli impianti e per la
protezione dei lavoratori e della popolazione contro i pericoli
derivanti dalle radiazioni ionizzanti;
Udito il Comitato nazionale per l’energia nucleare;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di
concerto con il Ministro per l’industria ed il commercio, coi
Ministri per gli affari esteri, per l’interno, per la grazia e
giustizia, per il lavoro e la previdenza sociale, per la marina
mercantile e per la sanità;
Decreta:

Capo I
NORME GENERALI

Art. 1.

Campo di applicazione.

Le attività che implicano la detenzione, l’immagazzinamento, la
produzione, l’utilizzazione, la manipolazione, il trattamento e
l’eliminazione di sostanze radioattive naturali o artificiali debbono
essere compiute in modo da garantire nella maniera più efficace la
sicurezza degli impianti e la protezione sanitaria dei lavoratori e
della popolazione contro i pericoli delle radiazioni ionizzanti.
Le attività stesse debbono pertanto essere svolte conformemente
alle disposizioni della presente legge, qualora per quantità di
radioattività e per attività specifica esse possano implicare i
pericoli di cui al comma precedente.
Con decreto del Presidente alla Repubblica su proposta del
Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il Ministro per
l’industria e per il commercio, per l’interno, per il lavoro e la
previdenza sociale, per la marina mercantile, per la sanità, sentito
il Comitato nazionale per l’energia nucleare ed il Consiglio
interministeriale di coordinamento di cui all’art. 10 in relazione
allo stato degli sviluppi della tecnica ed ai valori indicati da
competenti organi internazionali, sulla base del criterio previsto
dai commi precedenti, sono determinate per le attività indicate al
primo comma del presente articolo le quantità di radioattività, le
attività specifiche o concentrazioni e le intensità di dose di
esposizione soggette alle prescrizioni della presente legge.

Art. 2.

Macchine radiogene.

Le disposizioni della presente legge si applicano altresì alle
macchine radiogene il cui impiego possa determinare rischi di
radiazioni ionizzanti per i lavoratori e la popolazione.
I tipi di macchine il cui impiego possa determinare tali rischi
sono definiti con decreto del Presidente della Repubblica, su
proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri di concerto con il
Ministro per l’industria e per il commercio, per l’interno, per il
lavoro e la previdenza sociale, per la sanità, sentito il Comitato
nazionale per l’energia nucleare e il Consiglio interministeriale di
coordinamento di cui all’art. 10.

Art. 3.

Campo di applicazione per gli impianti nucleari.

La costruzione e l’esercizio degli impianti nucleari sono, ai fini
della sicurezza nucleare e della protezione sanitaria, sottoposti
alla disciplina della presente legge.

Capo II
D E F I N I Z I O N I

Art. 4.

Rinvio alle definizioni della legge sull’impiego pacifico
dell’energia nucleare.

Per l’applicazione della presente legge valgono, in quanto nella
stessa non sia diversamente disposto, le definizioni contenute
nell’art. 1 della legge 31 dicembre 1962, n. 1860, comprese quelle
relative alla responsabilità civile, nonché le definizioni contenute
negli articoli seguenti.

Art. 5.

Definizioni di termini fisici, biologici e tecnici.

Per l’applicazione della presente legge valgono le seguenti
definizioni:
a) Nuclide: specie atomica definita dal numero di massa, dal
numero atomico e dallo stato energetico del nucleo;
b) Radiazioni ionizzanti: radiazioni capaci di determinare la
ionizzazione nei materiali presenti nello spazio nel quale si
propagano. A seconda della specie esse possono essere
elettromagnetiche o corpuscolari;
c) Disintegrazione (radioattiva): processo di rottura spontanea
di un nucleo di un atomo, con emissione di una particella, o di un
fotone, o di entrambi;
d) Radioattività: fenomeno di disintegrazione spontanea di un
nuclide, con emissione di una particella o di un fotone o di
entrambi, che comporti la formazione di un nuovo nuclide;
e) Attività (di un materiale radioattivo): numero di
disintegrazioni nell’unità di tempo. L’attività si esprime in curie;
f) Sostanza radioattiva: ogni sostanza che presenti il fenomeno
della radioattività;
g) Fondo naturale di radiazioni: insieme delle radiazioni
ionizzanti provenienti da sorgenti naturali terrestri e cosmiche;
h) Sorgente (di radiazioni ionizzanti): macchina radiogena
(apparecchio generatore di radiazioni) o sostanza avente la capacità
di emettere radiazioni ionizzanti;
i) Contaminazione (radioattiva): inquinamento di un materiale o
di un ambiente o di un organismo vivente, prodotto da sostanze
radioattive. Per quel che concerne i lavoratori la contaminazione può
essere esterna (cutanea o mucosa) o interna;
l) Incorporazione: contaminazione interna nella quale sostanze
radioattive partecipano al metabolismo dell’organismo o a processi
organici;
m) Irradiazione: qualsiasi esposizione a radiazioni ionizzanti.
Sono irradiazioni esterne quelle nelle quali la sorgente di
irradiazione è situata all’esterno dell’organismo; irradiazioni
interne quelle dovute alla incorporazione di sostanze radioattive;
n) Irradiazione eccezionale concordata: esposizione alle
radiazioni ionizzanti di persona esposta per ragioni professionali,
preventivamente valutata e accettata;
o) Radiotossicità: tossicità dovuta alle radiazioni ionizzanti
emesse da un nuclide radioattivo incorporato; tale tossicità dipende
dalle caratteristiche radioattive, dal metabolismo dell’elemento
nell’organismo o nell’organo e dal suo stato chimico e fisico;
p) Sorgente sigillata: sorgente formata da sostanze radioattive
solidamente incorporate in materie solide e inattive, o sigillate in
un involucro inattivo, che presenti una resistenza sufficiente per
evitare, in condizioni normali di impiego, qualsiasi dispersione di
sostanze radioattive e qualsiasi possibilità di contaminazione;
q) Sorgente non sigillata: sorgente avente tali caratteristiche
da non consentire di prevenire qualsiasi dispersione di sostanze
radioattive e qualsiasi rischio di contaminazione.

Art. 6.

Definizione di unità di misura.

Per l’applicazione della presente legge valgono le seguenti
definizioni:
a) curie: quantità di nuclide radioattivo nella quale il numero
di disintegrazioni per secondo è di 3,7 ¢ 10^10: esso rappresenta
l’unità di radioattività;
b) rad: unità di misura della dose assorbita; 1 rad è uguale a
100 erg per grammo di sostanza irradiata, nel punto preso in esame;
c) rem: dose di radiazioni ionizzanti che, assorbita dal corpo
umano produce un effetto biologico identico a quello prodotto nello
stesso tessuto dall’assorbimento di un rad di raggi X. I raggi X
usati come riferimento sono quelli che producono una ionizzazione
specifica media uguale a 100 coppie di ioni per micron di percorso in
acqua. Ciò corrisponde a raggi X di circa 250 chilovolt;
d) roentgen: unità di misura della dose di esposizione di raggi X
o gamma, tale che l’emissione corpuscolare ad essa associata per
0,001293 grammi di aria produce, in aria, ioni portanti una unità
elettrostatica di quantità di elettricità dell’uno e dell’altro
segno.

Art. 7.

Definizioni delle dosi.

Per l’applicazione della presente legge valgono le seguenti
definizioni:
a) Dose assorbita (di qualsiasi radiazione ionizzante): quantità
di energia ceduta dalle particelle ionizzanti alla unità di massa
della sostanza irradiata nel punto preso in esame, quale che sia la
natura della radiazione ionizzante utilizzata. L’unità di misura
della dose assorbita è il rad;
b) Dose di esposizione (ai raggi X o gamma, in un determinato
punto): è la misura delle radiazioni in funzione della capacità di
produrre ionizzazione. L’unità di misura della dose di esposizione ai
raggi X o gamma è il roentgen;
c) Efficacia biologica relativa: corrisponde al rapporto tra una
dose di raggi X presa come riferimento e la dose delle radiazioni
ionizzanti considerate, che produce lo stesso effetto biologico;
d) Dose biologica efficace: è determinata dal prodotto della dose
assorbita in rad per il valore numerico della efficacia biologica
relativa. La dose biologica efficace è espressa in rem;
e) Dose individuale: dose di radiazioni ionizzanti ricevuta da un
individuo durante un determinato intervallo di tempo;
f) Dose accumulata: rappresenta, integrata nel tempo, la somma di
tutte le dosi, qualunque ne sia la…

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