Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo ese...

Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (1).

L 22/04/1941 n. 00000633 VIGENTE

DIRITTI D’AUTORE
Legge 22 aprile 1941, n. 633 (in Gazz. Uff., 16 luglio 1941, n. 166).
— Protezione del diritto d’autore e di altri diritti connessi al suo
esercizio (1).

(1) Il d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, ha soppresso l’ufficio del
pretore e, fuori dai casi espressamente previsti dal citato decreto,
le relative competenze sono da intendersi trasferite al tribunale
ordinario. Lo stesso decreto ha soppresso l’ufficio del pubblico
ministero presso la pretura circondariale e ha provveduto a
trasferirne le relative funzioni all’ufficio del pubblico ministero
presso il tribunale ordinario. Pertanto, i riferimenti a pretore ed a
pretura sono sostituiti, rispettivamente, dai riferimenti al
presidente del tribunale e al tribunale. Inoltre, qualora il presente
provvedimento attribuisca funzioni amministrative alternativamente al
pretore e ad organi della P.A., le attribuzioni pretorili si
intendono soppresse; sono altresì soppresse le funzioni
amministrative di altre autorità giurisdizionali, eccezion fatta per
il giudice di pace, se attribuite in via alternativa tanto al pretore
che ad organi della P.A. Inoltre il potere del pretore di rendere
esecutivi atti emanati da autorità amministrative è soppresso e gli
atti sono esecutivi di diritto. Infine, qualora il presente
provvedimento preveda l’obbligo di determinati soggetti di rendere
giuramento innanzi al pretore per l’esercizio di attività, questo si
intende reso innanzi al sindaco o ad un suo delegato.

(Omissis).

TITOLO I
DISPOSIZIONI SUL DIRITTO D’AUTORE
Capo I
OPERE PROTETTE

Art. 1.

Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell’ingegno di
carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica,
alle arti figurative, all’architettura, al teatro ed alla
cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.
Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere
letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle
opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge
20 giugno 1978, n. 399 (1).

(1) Comma aggiunto dall’art. 1, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.

Art. 2.

In particolare sono comprese nella protezione:
1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche,
religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale;
2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le
opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per
sé opera originale;
3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata
la traccia per iscritto o altrimenti;
4) le opere della scultura, della pittura, dell’arte del disegno,
della incisione e delle arti figurative similari, compresa la
scenografia, anche se applicata all’industria, sempreché il loro
valore artistico sia scindibile dal carattere industriale del
prodotto al quale sono associate;
5) i disegni e le opere dell’architettura;
6) le opere dell’arte cinematografica, muta o sonora, sempreché
non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle
norme del capo quinto del titolo secondo;
7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento
analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di
semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del
titolo II (1);
8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi
purché originali quale risultato di creazione intellettuale
dell’autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente
legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento
di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il
termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la
progettazione del programma stesso (2).

(1) Numero aggiunto dall’art. 1, d.p.r. 8 gennaio 1979, n. 19.
(2) Numero aggiunto dall’art. 2, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.

Art. 3.

Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti
di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato
della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario,
scientifico, didattico, religioso, politico od artistico, quali le
enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali,
sono protette come opere originali indipendentemente e senza
pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere
di cui sono composte.

Art. 4.

Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull’opera originaria, sono
altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell’opera
stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una
in altra forma letteraria od artistica, le modificazioni ed aggiunte
che costituiscono un rifacimento sostanziale dell’opera originaria,
gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non
costituenti opera originale.

Art. 5.

Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli
atti ufficiali dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche, sia
italiane che straniere.

Art. 6.

Il titolo originario dell’acquisto del diritto di autore è
costituito dalla creazione dell’opera, quale particolare espressione
del lavoro intellettuale.

TITOLO I
DISPOSIZIONI SUL DIRITTO D’AUTORE
Capo II
SOGGETTI DEL DIRITTO

Art. 7.

é considerato autore dell’opera collettiva chi organizza e dirige
la creazione dell’opera stessa.
é considerato autore delle elaborazioni l’elaboratore, nei limiti
del suo lavoro.

Art. 8.

é reputato autore dell’opera, salvo prova contraria, chi è in essa
indicato come tale nelle forme d’uso, ovvero, è annunciato come tale
nella recitazione, esecuzione, rappresentazione o radio-diffusione
dell’opera stessa.
Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d’arte, la sigla o il
segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come
equivalenti al nome vero (1).

(1) Vedi art. 9, c.c.

Art. 9.

Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un’opera
anonima, o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell’autore,
finché non sia rivelato.
Questa disposizione non si applica allorché si tratti degli
pseudonimi indicati nel secondo comma dell’articolo precedente.

Art. 10.

Se l’opera è stata creata con il contributo indistinguibile ed
inscindibile di più persone, il diritto di autore appartiene in
comune a tutti i coautori.
Le parti indivise si presumono di valore eguale, salvo la prova per
iscritto di diverso accordo.
Sono applicabili le disposizioni che regolano la comunione. La
difesa del diritto morale può peraltro essere sempre esercitata
individualmente da ciascun coautore e l’opera non può essere
pubblicata, se inedita, né può essere modificata o utilizzata in
forma diversa da quella della prima pubblicazione, senza l’accordo di
tutti i coautori. Tuttavia in caso di ingiustificato rifiuto di uno o
più coautori, la pubblicazione, la modificazione o la nuova
utilizzazione dell’opera può essere autorizzata dall’autorità
giudiziaria, alle condizioni e con le modalità da essa stabilite.

Art. 11.

Alle amministrazioni dello Stato, [al partito nazionale fascista]
(1), alle Province ed ai Comuni, spetta il diritto di autore sulle
opere create e pubblicate sotto il loro nome ed a loro conto e spese.
Lo stesso diritto spetta agli enti privati che non perseguano scopi
di lucro, salvo diverso accordo con gli autori delle opere
pubblicate, nonché alle accademie e agli altri enti pubblici
culturali sulla raccolta dei loro atti e sulle loro pubblicazioni.

(1) Soppresso con r.d.l. 2 agosto 1943, n. 704.

TITOLO I
DISPOSIZIONI SUL DIRITTO D’AUTORE
Capo III
CONTENUTO E DURATA DEL DIRITTO DI AUTORE
Sezione I
PROTEZIONE DELLA UTILIZZAZIONE ECONOMICA DELL’OPERA

Art. 12.

L’autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l’opera.
Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente
l’opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti
fissati da questa legge, ed in particolare con l’esercizio dei
diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.
é considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio
del diritto di utilizzazione.

Art. 12-bis.

Salvo patto contrario, qualora un programma per elaboratore sia
creato dal lavoratore dipendente nell’esecuzione delle sue mansioni o
su istruzioni impartite dal suo datore di lavoro, questi è titolare
dei diritti esclusivi di utilizzazione economica del programma creato
(1).

(1) Articolo aggiunto dall’art. 3, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.

Art. 13.

Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la
moltiplicazione in copie dell’opera con qualsiasi mezzo, come la
copiatura a mano, la stampa, la litografia, la incisione, la
fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro
procedimento di riproduzione.

Art. 14.

Il diritt…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info