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Impianto ed esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio priv...

Impianto ed esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio privato.

l 24/10/1942 n. 00001415 [MOD]

Legge 24 ottobre 1942, n. 1415 (in Gazz. Uff., 16 dicembre, n. 297).
— Impianto ed esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio
privato.
Art. 1.

Sono soggetti alle prescrizioni della presente legge tutti gli
ascensori e montacarichi compresi nelle seguenti categorie,
installati in edifici pubblici o privati, a scopi ed usi privati,
anche se accessibili al pubblico:
Categoria A – Ascensori adibiti al trasporto di persone;
Categoria B – Ascensori adibiti al trasporto di cose accompagnate
da persone;
Categoria C – Montacarichi adibiti al trasporto di cose, con
cabina accessibile alle persone per le sole operazioni di carico e
scarico;
Categoria D – Montacarichi a motore adibiti al trasporto di cose,
con cabina non accessibile alle persone e di portata non inferiore a
kg. 25;
Categoria E – Ascensori a cabine multiple a moto continuo adibiti
al trasporto di persone.
Le norme della presente legge non si applicano agli ascensori ed ai
montacarichi per miniere e per navi, a quelli con corsa inferiore a
metri due, agli apparecchi di sollevamento a trazione funicolare
scorrevoli su guide inclinate ed agli ascensori in servizio pubblico.
Sono considerati in servizio pubblico di trasporto, ed in
particolare quelli che fanno parte integrante di ferrovie, di tramvie
o funivie e quelli destinati a facilitare comunicazioni con centri
abitati o con stazioni ferroviarie o tramviarie.

Art. 2.

Nessun ascensore o montacarichi può essere impiantato e tenuto in
esercizio senza preventiva licenza del prefetto da rilasciarsi a
persona fisica determinata.
La licenza di impianto è rilasciata in seguito all’esame del
relativo progetto costruttivo e con le modalità stabilite nel
regolamento.
La licenza di esercizio è concessa in seguito a collaudo
dell’impianto e deve essere rinnovata ogni anno per gli ascensori di
categoria A, B ed E, ogni due anni per i montacarichi di categoria C
ed ogni quattro anni per i montacarichi di categoria D.

Art. 3.

Ogni ascensore di categoria A, B ed E deve essere ispezionato una
volta all’anno per accertare lo stato di conservazione dell’impianto
ed il suo normale funzionamento. I montacarichi di categoria C devono
essere ispezionati ogni due anni e quelli di categoria D ogni quattro
anni.
Il rinnovo della licenza ai sensi dell’ultimo comma dell’art. 2 è
subordinato all’esito favorevole delle ispezioni periodiche
anzicennate.
é in facoltà del prefetto di ordinare in ogni tempo, quanto lo
ritenga opportuno, ispezioni straordinarie agli accessori o ai
montacarichi in esercizio.
Il proprietario dello stabile in cui è impiantato l’ascensore o il
montacarichi è tenuto a richiedere una ispezione straordinaria ogni
qualvolta apporti modificazioni all’impianto, oppure quando, per
importanti riparazioni degli organi di sollevamento o di sicurezza
l’ascensore o il montacarichi sia stato messo temporaneamente fuori
servizio.
In caso di incidenti di notevole importanza, anche se non siano
seguiti da infortunio, deve essere immediatamente sospeso l’esercizio
dell’ascensore in attesa delle disposizioni dell’organo incaricato
delle ispezioni, al quale il proprietario deve dare immediata notizia
dell’incidente.
Art. 4.

Il proprietario è tenuto a fornire i mezzi e gli aiuti
indispensabili perché siano eseguiti il collaudo di primo impianto e
le successive ispezioni.
Il verbale del collaudo di primo impianto, la licenza prefettizia
di esercizio ed i verbali delle ispezioni periodiche e straordinarie
debbono essere annotati su apposito libretto, conforme al modello
determinato dal regolamento.
Su ogni cabina dell’ascensore o del montacarichi deve applicarsi, a
cura del proprietario, una targa dalla quale risulti il numero di
matricola corrispondente a quello indicato sul libretto.
La spesa per il libretto e per la targa è a carico del
proprietario.
Art. 5.

Il proprietario è tenuto ad affidare la manutenzione di tutto il
sistema dell’ascensore o del montacarichi a persona munita di
certificato di abilitazione o a ditta specializzata, la quale deve
provvedere a mezzo di personale abilitato.
Il certificato di abilitazione è rilasciato dal prefetto in seguito
all’esito favorevole di una prova teorico-pratica, da sostenersi
dinanzi ad apposita commissione esaminatrice, in conformità delle
norme stabilite dal regolamento.

Art. 6.

Il collaudo di primo impianto degli ascensori e dei montacarichi e
le ispezioni periodiche, debbono di regola essere eseguite da
funzionari del corpo reale del genio civile, forniti di lauree in
ingegneria, designati di volta in volta dall’ispettore generale
compartimentale del genio civile.
Tuttavia il ministero dei lavori pubblici può autorizzare l’ente
nazionale di propaganda per la prevenzione degli infortuni ad
eseguire, per tutto il territorio dello Stato o per una parte di tale
territorio, a mezzo di ingegneri forniti di laurea, dipendenti
dall’ente medesimo e scelti da apposito elenco annualmente approvato
dal detto ministero, le prove di collaudo e le ispezioni degli
ascensori e dei montacarichi, esclusi quelli delle amministrazioni
statali, degli stabilimenti industriali e delle aziende agricole.
La vigilanza sul servizio di cui al precedente comma è esercitata
dal ministero dei lavori pubblici.
Spetta esclusivamente all’ispettorato corporativo di eseguire a
mezzo degli ispettori dipendenti, forniti di laurea in ingegneria,
visite ed ispezioni agli ascensori ed ai montacarichi degli
stabilimenti industriali ed a quelli delle aziende agricole.
Per gli ascensori ed i montacarichi delle amministrazioni statali
provvedono di regola al collaudo ed alle ispezioni gli ingegneri del
corpo reale del genio civile.
Le amministrazioni statali che hanno propri ruoli di ingegneri
provvedono direttamente, per mezzo degli ingegneri dei rispettivi
ruoli.

Art. 7.

La licenza per l’impianto degli ascensori e dei montacarichi e la
licenza di esercizio sono soggette alle tasse stabilite dalla tabella
A annessa alla presente legge, le quali sostituiscono quelle
contenute nel n. 34-13 della tabella di cui all’art. 4 del regio
decreto-legge, 29 dicembre 1926-V, n. 2191, convertito con
modificazioni nella legge 5 febbraio 1928-VI, n. 188.
Le licenze di impianto e di esercizio degli ascensori e dei
montacarichi in stabilimenti industriali destinati alla
trasformazione o lavorazione delle materie primo sono esenti dalle
tasse di concessione governativa.
Sono del pari esenti dalle tasse di licenza di impianto e di
esercizio gli ascensori ed i montacarichi impiantati in edifici in
uso delle amministrazioni dello Stato, gli ascensori ed i
montacarichi degli istituti di assistenza ospedaliera, destinati al
servizio degli ammalati ed al trasporto dei feretri, quelli degli
altri istituti pubblici di assistenza e beneficenza, destinati al
servizio dei ricoverati, e quelli impiantati in edifici adibiti come
sede di uffici dell’opera nazionale per la protezione ed assistenza
ai mutilati ed agli invalidi di guerra.
Il pagamento della tassa di licenza per l’esercizio degli ascensori
e dei montacarichi è annuale.
Chi omette o ritarda il pagamento delle tasse di licenza è soggetto
alla pena pecuniaria da un minimo pari al doppio della tassa dovuta
sino ad un massimo pari al quadruplo della tassa medesima.

Art. 8.

Per il collaudo di primo impianto e per le ispezioni periodiche o
straordinarie eseguite da funzionari del corpo reale del genio civile
spettano all’erario, al quale vanno versate anticipatamente dal
proprietario dello stabile ove è impiantato l’ascensore od il
montacarichi, escluse le amministrazioni dello Stato, le
contribuzioni stabilite dalla tabella B annessa alla presente legge.
Le stesse contribuzioni sono dovute per i collaudi e le ispezioni
eseguite, a norma del precedente art. 6, dagli ispettori
dell’ispettorato corporativo.
Per i collaudi e le ispezioni eseguite dagli ingegneri dell’ente
nazionale di propaganda per la prevenzione degli infortuni sono
dovute all’ente le contribuzioni fissate nel regolamento dell’ente
medesimo, nella misura che sarà approvata con decreto del ministro
per i lavori pubblici e comunque non eccedente quella stabilita dalla
sopraindicata tabella B.

Art. 9.

é vietato l’uso degli ascensori e dei montacarichi ai minori di
anni dodici, non accompagnati da persone di età più elevata.
é inoltre vietato l’uso degli ascensori a cabine multiple a moto
continuo ai ciechi, alle persone con abolita o diminuita funzionalità
degli arti ed ai minori di dodici anni, anche se accompagnati.
Resta fermo il divieto di occupazione dei fanciulli e delle donne
minorenni in lavori di manovra degli ascensori, montacarichi ed
apparecchi di sollevamento a trazione meccanica, ai sensi della voce
69, tabella A annessa al regio decreto 7 agosto 1936-XIV, n. 1720.

Art. 10.

Per la costruzione, l’impianto, il collaudo e l’esercizio degli
ascensori e dei montacarichi in servizio privato, previsti nell’art.
1 della presente legge, si applicano le norme emanate ai termini
dell’art. 18 del regio decreto-legge 25 giugno 1937-XV, n. 1114,
convertito nella legge 11 aprile 1938-XVI, n. 569, e dell’articolo
unico d…

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