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Approvazione del regolamento per l'esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, concernente l'impianto e l'esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio privato.

dpr 24/12/1951 n. 00001767

Decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951, n. 1767 (in
Gazz. Uff., 17 marzo, n. 66). — Approvazione del regolamento per
l’esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, concernente
l’impianto e l’esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio
privato.

Il Presidente della Repubblica:
Visto l’art. 87 della Costituzione;
Vista la legge 24 ottobre 1942, n. 1415, che disciplina l’impianto
e l’esercizio di ascensori e montacarichi in servizio privato;
Visto di decreto luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600, che
approva le norme che disciplinano le caratteristiche tecniche dei
vari tipi d’impianto, nonchè quelle per la costruzione,
installazione, manutenzione ed esercizio degli ascensori e
montacarichi;
Ritenuta la necessità di emanare le norme di esecuzione, ai sensi
dell’art. 12 della citata legge 24 ottobre 1942, n. 1415;
Visto il parere del Consiglio nazionale delle ricerche;
Udito il parere del Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con
i Ministri per l’interno, per le finanze, per i trasporti, per
l’industria e commercio e per il lavoro e la previdenza sociale;

Decreta:

É approvato l’unito regolamento, vistato dal Ministro per i lavori
pubblici, per l’esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415,
concernente l’impianto e l’esercizio di ascensori e montacarichi in
servizio privato.

Decreto del Presidente della Repubblica 24 dicembre 1951, n. 1767 (in
Gazz. Uff., 17 marzo, n. 66). — Approvazione del regolamento per
l’esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, concernente
l’impianto e l’esercizio di ascensori e di montacarichi in servizio
privato.

Regolamento per l’esecuzione della legge 24 ottobre 1942, n. 1415,
concernente l’impianto e l’esercizio di ascensori e di montacarichi
in servizio privato.

Art. 1. – Licenza d’impianto. – Chiunque intenda installare in un
fabbricato di sua proprietà un ascensore o montacarichi, previsti
dall’art. 1 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, deve chiederne
licenza al prefetto.
La domanda di licenza di impianto deve essere presentata in carta
legale con copia conforme in carta libera e corredata dai seguenti
documenti:
1. – a) disegno in scala di almeno 1/50 per l’insieme d’impianto
e 1/20 per i particolari da cui risulti il complesso dell’impianto
stesso con particolare riguardo ai seguenti punti:
locale delle macchine e delle carrucole di rinvio, se vi sono,
altezza degli stessi, con le relative sistemazioni;
pianta della cabina, del contrappeso e dei relativi vani di
corsa;
sezione verticale della cabina e del vano di corsa con
particolare riguardo all’altezza della cabina e delle rispettive
porte, agli spazi liberi ed ai margini di corsa agli estremi del vano
ed eventuale applicazione di ammortizzatori;
difese del vano e cancelli e relative altezze e sistemazioni;
distanza fra cancelli del vano e cancelli della cabina, se vi
sono, o fra cancelli del vano e cabina, quando non esistano i
cancelli delle cabine; distanza delle relative soglie; altezza del
paramento verticale delle soglie della cabina e del vano di corsa;
b) relazione descrittiva dalla quale risultino:
la casa costruttrice dell’impianto, categoria, numero di
fabbricazione, tipo, portata, velocità, corsa e numero delle fermate
dell’ascensore; la tensione di alimentazione dei diversi circuiti; la
natura delle difese dei cancelli; i dispositivi di sicurezza
paracadute e contro accesso di velocità; le eventuali apparecchiature
speciali per ascensori veloci, a più velocità, a porte automatiche,
ed altro; le caratteristiche dei sistemi di blocco e
dell’apparecchiatura elettrica del circuito principale, di quello di
manovra, di illuminazione, di segnalazione e di allarme;
c) dimensionamento delle guide, tenuto conto dell’intervento
degli apparecchi paracadute in caso di rottura dei mezzi di
sospensione della cabina; calcoli della struttura di sostegno degli
argani o delle carrucole di rinvio, poste alla sommità del vano di
corsa, delle catene, delle funi e dei relativi attacchi e della
stabilità delle funi di scorrimento.
2. – Ricevuta dell’Ufficio del registro attestante l’eseguito
pagamento della tassa di concessione governativa per l’impianto, nei
casi contemplati dall’art. 7 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415.
La copia della domanda viene trasmessa con gli atti allegati
all’organo tecnico cui è demandato il collaudo dell’impianto. A
seguito del parere tecnico favorevole, il prefetto rilascia al
richiedente la licenza per l’impianto, che deve essere riportata sul
libretto di matricola, di cui al seguente articolo.

Art. 2. – Libretto di matricola. – Ogni ascensore o montacarichi
deve essere munito di un libretto di matricola conforme al modello
allegato (A).
Per i montacarichi di categoria C e D installati prima dell’entrata
in vigore della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, per i quali non è
prevista licenza d’impianto, i dati da riportare nel libretto di
matricola debbono essere forniti dal proprietario dell’impianto
mediante presentazione di una descrizione tecnica dalla quale
risultino le principali caratteristiche dell’impianto, la categoria,
la portata e la velocità dello stesso.

Art. 3. – Licenza di esercizio. – Per ottenere la licenza di
esercizio il proprietario del fabbricato deve presentarne domanda al
prefetto, in carta legale, corredata dei seguenti documenti:
a) libretto di matricola;
b) ricevuta dell’Ufficio del registro attestante l’eseguito
pagamento della tassa di concessione governativa per l’esercizio a
norma dell’art. 7 della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, e ricevuta
dell’effettuato versamento della quota spettante all’organo tecnico
per l’esecuzione del collaudo.
La licenza di esercizio viene rilasciata dal prefetto a seguito del
parere favorevole dell’organo che ha provveduto al collaudo.
Il verbale di collaudo e la licenza di esercizio sono contenuti nel
libretto di matricola.
La licenza di esercizio viene intestata al proprietario od a
persona da lui designata ed il cui nominativo, con la relativa
accettazione, deve risultare nella domanda ed essere riportata nel
libretto di matricola. La licenza è distinta con un numero
progressivo, che viene annotato in apposito registro, da conservarsi
e tenersi aggiornato dalla prefettura.

Art. 4. – Rinnovo della licenza di esercizio. – Per il rinnovo
della licenza di esercizio prevista dall’art. 2 della legge 24
ottobre 1942, n. 1415, occorre inviare al prefetto almeno un mese
prima della scadenza:
a) domanda in carta legale;
b) libretto di matricola dal quale risulti l’esito favorevole
della ispezione periodica effettuata ai fini del rinnovo della
licenza;
c) ricevuta dell’Ufficio del registro attestante l’eseguito
pagamento della tassa di concessione governativa per l’esercizio,
quando richiesta, e ricevuta dell’effettuato pagamento della quota
spettante all’organo tecnico per la vendita del rinnovo licenza.
La licenza di rinnovo di esercizio viene rilasciata dal prefetto
sul libretto di matricola.
Qualora si intenda rinunziare al rinnovo della licenza di esercizio
dell’ascensore o montacarichi se ne dovrà dare avviso al prefetto
nello stesso termine di un mese prima della scadenza.

Art. 5. – Targhe. – La Targa di immatricolazione di cui all’art. 4
della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, deve portare le seguenti
indicazioni:
a) organo competente per le verifiche tecniche;
b) categoria;
c) numero di fabbricazione, ove esista;
d numero di matricola corrispondente a quello del libretto e
sigla della provincia;
e) portata complessiva in chilogrammi.
Per gli ascensori adibiti al trasporto di sole persone deve essere
anche indicato il numero delle persone ammesse, calcolato in base al
peso di chilogrammi 75 per persona.
La targa da applicare alle funi di cui all’art. 19 del decreto
luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600, deve essere metallica e
stabilmente fissata ad ogni singola fune e tale che le indicazioni
previste dallo stesso articolo, siano leggibili.
Nell’interno della cabina degli ascensori devono essere esposti
solamente la targa ed i cartelli specificatamente indicati nella
legge, nel presente regolamento e nelle norme tecniche approvate con
decreto luogotenenziale 31 agosto 1945, n. 600. É consentita
l’eventuale applicazione di avvertenze riflettenti l’uso
dell’ascensore che non contrastino con le norme di legge.

Art. 6. – Commissione per l’abilitazione del personale di
manutenzione. – Il prefetto determina la data delle sessioni di esami
per il rilascio dei certificati di abilitazione previsti dall’art. 5
della legge 24 ottobre 1942, n. 1415, sentito l’Ispettorato del
lavoro e le associazioni sindacali, in relazione al numero delle
domande presentate e del personale disponibile in rapporto alle
esigenze pubbliche e private.
La Commissione di cui all’art. 5 della legge 24 ottobre 1942, n.
1415, è nominata dal prefetto ed è composta da quattro membri: un
funzionario del Genio civile, uno dell’Ispettorato del lavoro, uno
dell’Ispettorato della motorizzazione civile e dei trasporti in
concessione, uno dell’Ente nazionale di propaganda per la prevenzione
degli infortuni, designati dalle rispettive amministrazioni.
Il funzionario del Genio civile ha le funzioni di presidente.
Le Amministrazioni statali che hanno propri ruoli di ingegneri
potranno chiedere al prefetto che …

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