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Provvedimenti per la costruzione di autostrade e strade e modifiche ...

Provvedimenti per la costruzione di autostrade e strade e modifiche alle tasse automobilistiche.

l 21/05/1955 n. 00000463

Legge 21 maggio 1955, n. 463 (in Gazz. Uff., 8 giugno, n. 131). —
Provvedimenti per la costruzione di autostrade e strade e modifiche
alle tasse automobilistiche.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato:
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

Titolo I
Costruzione di autostrade e strade.

Art. 1. Per la costruzione di autostrade a cura ed a carico
dell’Azienda nazionale autonoma delle strade statali, per la
corresponsione dei contributi di cui al successivo art. 3 nel caso di
concessione di costruzione ed esercizio di autostrade, nonchè per il
raddoppio di autostrade, è autorizzata la spesa di lire 10 miliardi
per ciascuno degli esercizi finanziari dal 1955-56 al 1964-65.
In aggiunta agli stanziamenti previsti nel primo comma, è assegnata
all’Azienda nazionale autonoma delle strade statali una somma non
inferiore a lire 2 miliardi per ciascuno degli esercizi dal 1955-56
al 1964-65 per lavori di miglioramento e per nuove costruzioni di
strade statali nel Mezzogiorno con particolare riguardo alle zone che
non realizzino programmi autostradali.
Le somme indicate nei precedenti commi sono iscritte nello stato di
previsione della spesa del Ministero dei lavori pubblici per gli
esercizi dal 1955-56 al 1964-65.
Il Ministro per i lavori pubblici è autorizzato ad assumere impegni
fino alla concorrenza complessiva di lire 100 miliardi per la
costruzione di autostrade e di lire 20 miliardi per la costruzione
delle strade statali e a ripartire il loro pagamento negli esercizi
finanziari indicati ed entro i limiti delle somme per ciascuno di
essi previste.
Almeno il 25 per cento delle spese autorizzate per le autostrade
sarà destinato alla costruzione delle autostrade nel Mezzogiorno
d’Italia.

Art. 2. Le autostrade da costruirsi in base alla presente legge e
l’ordine di precedenza della costruzione sono stabiliti con decreto
del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con il Ministro per
il tesoro e con il Ministro per i trasporti.
L’allegato grafico del piano poliennale di sviluppo e miglioramento
della rete delle autostrade costituisce, nelle sue direttrici di
grande massima, parte integrante della presente legge.
Il suddetto piano poliennale sarà attuato entro i limiti delle
autorizzazioni di spesa previste dal precedente art. 1.

Art. 3. Nel caso di concessione di costruzione ed esercizio di
autostrade, il concorso statale non può superare il 40 per cento del
costo di costruzione riconosciuto ammissibile.
La durata della concessione non può superare gli anni trenta
dall’apertura all’esercizio dell’autostrada.
A decorrere dal quinto anno di apertura al traffico
dell’autostrada, sul gettito lordo del diritto di pedaggio eccedente
il 10 per cento di quello tenuto a base del piano finanziario
inserito nella convenzione con cui è disciplinata la concessione, è
devoluta allo Stato una aliquota non inferiore alla percentuale di
contributo concesso dallo Stato stesso. L’aliquota è soggetta a
revisione triennale.
Le domande per la concessione della costruzione e dell’esercizio
dell’autostrada sono presentate all’A.N.A.S.
Nelle concessioni di cui al presente articolo sono, a parità di
condizioni, preferiti gli enti di diritto pubblico od i loro consorzi
o le società, da essi costituite o nelle quali essi abbiano la
maggioranza azionaria.
La concessione è accordata con decreto del Ministro per i lavori
pubblici di concerto con quello per il tesoro; con lo stesso decreto
viene approvata, sentito il Consiglio di Stato, la convenzione che
disciplina la concessione.

Art. 4. Nei modi e nei termini previsti dall’art. 2410 del Codice
civile, il concessionario è autorizzato ad emettere obbligazioni da
ammortizzare in un periodo non superiore alla durata della
concessione, per un ammontare non superiore alla differenza tra la
spesa di costruzione ed il contributo statale. L’emissione è
subordinata all’approvazione del Comitato interministeriale del
credito e risparmio che può autorizzare la quotazione presso le Borse
italiane delle obbligazioni stesse. Gli Istituti di credito e le
Banche di cui alle lettere a), b) e d) dell’art. 5 del regio
decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni, sono
autorizzati — anche in deroga alle disposizioni statutarie — ad
assumere le obbligazioni anzidette.
Il concessionario può altresì contrarre mutui con Istituti, Enti e
Sezioni di credito autorizzati ad esercitare il credito a medio e a
lungo termine, o con Istituti, Enti e Società di previdenza e di
assicurazione, con l’Istituto delle Casse di risparmio italiane e con
l’Istituto federale delle Casse di risparmio delle Venezie.

Art. 5. Le convenzioni tra lo Stato ed i concessionari, gli atti ed
i contratti riguardanti finanziamenti previsti dal precedente
articolo, gli atti ed i contratti di consolidamento, estinzione e
revoca dei finanziamenti stessi, comprese le fidejussioni prestate
dagli Enti pubblici, sono assoggettati alla imposta fissa di registro
ed ipotecaria.
Restano ferme le eventuali maggiori agevolazioni previste dalle
vigenti disposizioni a favore dei singoli Istituti ed Enti
finanziatori.

Art. 6. Allo scopo di integrare il fabbisogno finanziario per la
costruzione a propria cura e spese di autostrade ai sensi dell’art.
1, l’Azienda nazionale autonoma delle strade statali è autorizzata
dal 1955-56 al 1964-65, a contrarre mutui con il Consorzio di credito
per le opere pubbliche o con altri Istituti di credito ed Enti di
diritto pubblico all’uopo autorizzati dal Ministro per il tesoro con
proprio decreto.
Le operazioni di mutuo e gli atti ad esso inerenti e conseguenti
sono esenti da ogni imposta e tassa, fatta salva la quota di
abbonamento di cui all’art. 8 del regio decreto-legge 2 settembre
1919, n. 1627, convertito nella legge 14 aprile 1921, n. 488.

Art. 7. I mutui previsti nel precedente articolo saranno
ammortizzati in un periodo non superiore a trenta anni e saranno
contratti alle condizioni e nei modi stabiliti in apposite
convenzioni da stipularsi tra l’Azienda nazionale autonoma delle
strade statali ed il Consorzio di credito per le opere pubbliche o
gli Istituti di credito ed Enti autorizzati, ai sensi dell’art. 4,
con l’intervento del Ministro per il tesoro. Le convenzioni saranno
approvate con decreto del Ministro per i lavori pubblici, di concerto
con il Ministro per il tesoro.
Il servizio dei mutui è assunto dall’Azienda nazionale autonoma
delle strade statali a partire dall’esercizio finanziario 1955-56.
Le rate di ammortamento saranno iscritte, con distinta imputazione,
negli stati di previsione della spesa dell’Azienda stessa e
specificatamente vincolate a favore del Consorzio di credito per le
opere pubbliche o degli Enti od Istituti mutuanti.

Art. 8. Tutte le opere da eseguire per l’attuazione della presente
legge, in conformità, dei relativi progetti, approvati dopo la
prescritta istruttoria, sono dichiarate di pubblica utilità, urgenti
ed indifferibili, a tutti gli effetti di legge.
Le stime compilate dagli uffici tecnici dell’Azienda nazionale
autonoma delle strade statali allo scopo di determinare le indennità,
spettanti ai proprietari da espropriare in dipendenza dei lavori di
cui alla presente legge, equivalgono alla perizia di cui all’art. 32
della legge 25 giugno 1865, n. 2359, ogni qualvolta siano state
redatte in base a stati di consistenza compilati, previo avviso agli
interessati e con l’assistenza di testimoni, dagli uffici stessi, e
siano state successivamente approvate dagli organi centrali
dell’Azienda suddetta.
Il prefetto, ricevute le relazioni di stima, gli elenchi ed i piani
già pubblicati a norma degli articoli 17 e 18 della legge predetta,
emana le ordinanze di deposito previste dall’art. 48 della legge
stessa, o promuove dalla competente autorità giudiziaria le ordinanze
di pagamento diretto delle indennità di espropriazione, ai sensi
della legge 3 aprile 1926, n. 686.
Contro le stime di cui al secondo comma i proprietari espropriati
possono proporre opposizione avanti l’autorità giudiziaria, con le
modalità e nei termini stabiliti dall’art. 51 della legge 25 giugno
1865, n. 2359, la quale, anche per tutto il resto, rimane ferma ed
invariata.

Art. 9. é assegnata all’Azienda nazionale autonoma delle strade
statali, per lo studio e la progettazione dell’autostrada
Napoli-Bari, la somma di lire 100 milioni ripartita in ragione di
lire 30 milioni per l’esercizio 1955-56 e di lire 70 milioni per
l’esercizio 1956-57.
é assegnata inoltre la somma di lire 100 milioni, da ripartirsi in
ragione di lire 50 milioni per l’esercizio finanziario 1955-56 e di
lire 50 milioni per l’esercizio finanziario 1956-57, per lo studio e
la progettazione delle altre autostrade da costruire nell’Italia
centro-meridionale ed insulare, entro il piano di massima di cui al
secondo comma dell’art. 2.

Art. 10. Alla copertura degli oneri derivanti dalla presente legge
sarà provveduto per l’esercizio 1955-56 con le maggiori entrate
derivanti dalla elevazione delle misure delle tasse automobilistiche
e dall’aumento dell’imposta sulla benzina.
Con decreti del Ministro per il tesoro sarà provveduto alle
necessarie variazioni nello stato di previsione della spesa del
Ministero dei lavori pubblici e negli stati di previsione
dell’entrata e della spesa dell’Azienda nazionale autonoma delle
strade stat…

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