Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni....

Esami di Stato di abilitazione all'esercizio delle professioni.

L 08/12/1956 n. 00001378 VIGENTE

ISTRUZIONE (SUPERIORE)
Legge 8 dicembre 1956, n. 1378 (in Gazz. Uff., 21 dicembre 1956, n.
321). — Esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle
professioni.

(Omissis).

Art. 1.

Sono riattivati gli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio
delle professioni di medico-chirurgo, chimico, farmacista, ingegnere,
architetto, agronomo, veterinario, perito forestale e della
professione di dottore commercialista nonché di abilitazione nelle
discipline statistiche.
I candidati agli esami di Stato sosterranno le prove in città sedi
di ordini o collegi professionali. Tali sedi saranno stabilite dal
regolamento di cui al successivo art. 3.

Art. 2.

Le Commissioni giudicatrici degli esami, di cui al precedente art.
1, sono nominate con decreto del Ministro per la pubblica istruzione
e composte di un presidente, scelto fra i professori universitari di
ruolo o fuori ruolo o in pensione, e di membri scelti da terne
designate dai competenti ordini o collegi professionali. Il numero e
i titoli dei membri suddetti saranno stabiliti per ciascun tipo di
esame dal regolamento di cui al successivo art. 3.

Art. 3.

Gli esami hanno carattere specificamente professionale.
I programmi degli esami sono determinati mediante regolamento dal
Ministro per la pubblica istruzione, sentito il parere della Sezione
I del Consiglio superiore e degli Ordini professionali nazionali. Con
lo stesso regolamento vengono fissate anche le norme concernenti lo
svolgimento degli esami.
L’art. 6 del R.D.L. 27 gennaio 1944, n. 51, è abrogato.

Art. 4.

La tassa di ammissione di lire 200 e il contributo di lire 100,
dovuti dal candidato agli esami di abilitazione all’esercizio delle
varie professioni in dipendenza dell’art. 176 del testo unico delle
leggi sull’istruzione superiore, approvato con R.D. 31 agosto 1933,
n. 1592, sono aumentati rispettivamente a lire 6000 e a lire 3000
(1).
La tassa di lire 250 per le opere delle Università o Istituti
superiori, cui sono soggetti tutti coloro che conseguono
l’abilitazione all’esercizio professionale, e la elargizione non
inferiore a lire 1000 versata dagli aspiranti al titolo di benemeriti
dell’Opera dell’università o istituto, previste dall’art. 190 del
citato testo unico, sono elevate rispettivamente a lire 10.000 e ad
un importo non inferiore a lire 50.000.

(1) Elevata a lire 96.000 dall’art. 2, d.p.c.m. 21 dicembre 1990.

Art. 5.

1. Il compenso spettante ai componenti delle commissioni
giudicatrici degli esami di Stato per l’abilitazione all’esercizio
delle professioni è determinato con decreto del Ministro
dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica di concerto
con il Ministro del tesoro, del bilancio e della programmazione
economica ed è aggiornato annualmente (1).

(1) Articolo così sostituito dall’art. 1, l. 14 gennaio 1999, n. 4.

Art. 6.

La tassa che gli ufficiali delle Forze armate dovranno versare
all’Erario, qualora ottengano il conferimento dell’abilitazione
all’esercizio della professione d’ingegnere ai sensi dell’art. 184
del testo unico delle leggi sulla istruzione superiore, approvato con
R.D. 31 agosto 1933, n. 1592, è elevato a lire 3.000.

NORME TRANSITORIE

Art. 7.

La disposizione di cui all’art. 1 si applica con decorrenza
dall’anno accademico in corso al momento della entrata in vigore
della presente legge.
Gli studenti che hanno conseguito la laurea nell’anno accademico
1954-55 e successivi fino al termine fissato nel precedente comma, e
i cittadini italiani in possesso, al momento dell’entrata in vigore
della presente legge, di uno dei titoli accademici austriaci finali
indicati nell’elenco di cui all’art. 2 del D.M. 4 settembre 1956,
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 14 settembre 1956, sono
considerati abilitati provvisori all’esercizio delle professioni e
pertanto sottoposti alla disciplina degli articoli seguenti ai fini
della concessione definitiva dell’abilitazione.

Art. 8.

Fermo restando quanto previsto dal decreto legislativo del Capo
provvisorio dello Stato 22 aprile 1947, n. 284, i laureati o
diplomati che abbiano conseguito il certificato di abilitazione
provvisoria prima dell’entrata in vigore della presente legge
potranno ottenere l’abilitazione definitiva comprovando, mediante la
presentazione di documenti idonei, di avere esercitato e di
esercitare la professione per cui ottennero l’abilitazione
provvisoria e di essere regolarmente iscritti all’albo professionale
corrispondente.
Apposite Commissioni accerteranno l’effettivo idoneo esercizio
della professione da parte di ciascun candidato.
Agli abilitati provvisori per cui le Commissioni avranno espresso
giudizio favorevole, il Ministero rilascerà, il diploma di
abilitazione definitiva dietro versamento di una tassa di lire 9.000
a favore dell’Erario e di una tassa di lire 10.000 a favore delle
Opere universitarie.
Avverso il giudizio sfavorevole delle Commissioni locali è dato
ricorso al Ministero della pubblica istruzione che deciderà su
conforme parere della Giunta della Sezione I del Consiglio superiore
della pubblica istruzione, cui verrà aggregato un rappresentante
designato dall’Ordine professionale nazionale interessato.

Art. 9.

Le Commissioni di cui all’articolo precedente possono essere
istituite presso ciascuna Università od Istituto d’istruzione
superiore per quelle professioni per le quali l’Università od
Istituto rilascia le lauree ed i diplomi corrispondenti.
Ciascuna Commissione è divisa in sottocomissioni per ognuna delle
branche affini professionali.
La Commissione plenaria è presieduta da un professore universitario
di ruolo o fuori ruolo o in pensione; ne fa parte un magistrato
d’appello nominato con decreto del Ministro per la pubblica
istruzione, di concerto col Ministro per la grazia e giustizia.
Ogni sottocommissione è composta dal presidente della Commissione
plenaria, che la presiede, da un professore di ruolo o fuori ruolo o
in pensione appartenente alla Facoltà universitaria che ha rilasciato
il titolo accademico in base al quale è stata concessa l’abilitazione
provvisoria, e da un estraneo alla pubblica Amministrazione, che
dovrà essere scelto su terne proposte dal competente Ordine
professionale locale.
Per l’ufficio di presidente e per ciascuna delle suddette categorie
possono essere nominati supplenti chiamati a sostituire i rispettivi
titolari in caso di assenza.
Le Commissioni sono nominate con decreto del Ministro per la
pubblica istruzione.
Ai componenti le Commissioni sarà corrisposto il trattamento
previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 11 gennaio 1956,
n. 5.
Con decreto del Ministro per la pubblica istruzione saranno
stabilite le modalità e le norme concernenti le sedi ed il
funzionamento delle Commissioni.
Alla data del 31 marzo 1966 si intendono prescritti i termini per
la presentazione delle domande di abilitazione definitiva di cui al
primo comma del precedente art. 8 (1).

(1) Comma così sostituito dall’art. 1, l. 15 aprile 1965, n. 448.
Il termine ivi stabilito è stato prorogato al 31 luglio 1968
dall’art. 1, l. 17 ottobre 1967, n. 975.

Art. 10.

Alla spesa per l’attuazione della presente legge si farà fronte col
provento della tassa di ammissione di cui al primo comma
dell’articolo 4 e al terzo comma dell’art. 8.
Il Ministro per il tesoro è autorizzato a provvedere con proprio
decreto alle occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 11.

é abrogata ogni disposizione in contrasto con la presente legge.

Architetto.info