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Approvazione del regolamento per la compilazione dei progetti, la costruzione e l'esercizio delle dighe di ritenuta.

dpr 01/11/1959 n. 00001363 [MOD]

ACQUE PUBBLICHE
Decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1959, n. 1363 (in
Gazz. Uff., 24 marzo, n. 72). — Approvazione del regolamento per la
compilazione dei progetti, la costruzione e l’esercizio delle dighe
di ritenuta.

Il Presidente della Repubblica:
Visto il decreto reale 1° ottobre 1931, n. 1370, col quale fu
approvato il regolamento per la compilazione dei progetti, la
costruzione e l’esercizio delle dighe di ritenuta;
Visto il decreto reale 11 dicembre 1933, n. 1775, col quale fu
approvato il testo unico delle disposizioni di legge sulle acque e
sugli impianti elettrici;
Ritenuta l’opportunità, nei riguardi tecnici o ai fini della
miglior tutela dell’incolumità pubblica, di modificare le norme
contenute nel predetto regolamento;
Visto l’art. 87 della Costituzione;
Sentito il Consiglio superiore dei lavori pubblici;
Udito il Consiglio di Stato;
Sentito il Consiglio dei Ministri;
Sulla proposta del Ministro per i lavori pubblici, di concerto con
il Ministro per la difesa;

Art. 1. é approvato l’unito regolamento, vistato dal Ministro per i
lavori pubblici, per la compilazione dei progetti, la costruzione e
l’esercizio delle dighe di ritenuta.

Art. 2. Il predetto regolamento sostituisce, a tutti gli effetti di
legge, quello approvato con regio decreto 1° ottobre 1931, n. 1370.

Decreto del Presidente della Repubblica 1° novembre 1959, n. 1363 (in
Gazz. Uff., 24 marzo, n. 72). — Approvazione del regolamento per la
compilazione dei progetti, la costruzione e l’esercizio delle dighe
di ritenuta.

Regolamento per la progettazione, costruzione ed esercizio
degli sbarramenti di ritenuta

(dighe e traverse).

Premessa. — Il presente regolamento si applica a tutti gli
sbarramenti (dighe o traverse) la cui altezza, ai sensi dell’art. 21,
superi i 10 metri ed a quelli di minore altezza che determinino un
invaso superiore ai 100.000 m^3. La Presidenza della competente
Sezione del Consiglio superiore dei lavori pubblici potrà tuttavia
consentirne una applicazione parziale per i casi di minore
importanza.
Per gli sbarramenti non soggetti al presente regolamento, l’ufficio
del Genio civile competente deciderà caso per caso, e in relazione
alle caratteristiche dello sbarramento, quali delle norme seguenti
siano da applicare.
L’autorità, militare dovrà essere in tutti i casi interessata per
il rilascio del nulla osta alla realizzazione dell’opera.

Capitolo I. — PROGETTI

Art. 1.

Proggetto di massima.

I progetti di massima allegati alle domande di derivazione d’acqua
devono essere redatti, per la parte riguardante le opere di
sbarramento, in base a rilievo diretto, topografico e geologico,
della zona d’imposta dell’opera, ed a rilievo diretto, ma anche
sommario, del territorio interessato dall’invaso, e devono essere
corredati da una relazione geognostica preliminare.
Una copia di detti progetti è trasmessa dall’ufficio del Genio
civile al Servizio dighe il quale esprime in merito il proprio
parere, comunicandolo all’ufficio stesso, perchè venga allegato agli
atti di istruttoria della domanda di derivazione.
Copia del progetto di massima è trasmessa, a cura dell’ufficio del
Genio civile, anche all’autorità militare competente per territorio
per le eventuali prescrizioni di pertinenza.

Art. 2.

Progetto esecutivo.

Il progetto esecutivo dello sbarramento deve essere firmato in
tutti i suoi allegati dall’ingegnere progettista e dal richiedente la
concessione o concessionario della derivazione ed essere corredato
dai seguenti allegati:
a) relazione tecnica generale con giustificazione del tipo dello
sbarramento adottato e con richiamo delle eventuali varianti rispetto
al progetto di massima;
b) relazione geognostica definitiva e dettagliata con i risultati
delle indagini e delle prove eseguite. Tale relazione, redatta da
persona di riconosciuta competenza in materia deve, in ogni caso,
contenere gli elementi oggettivi raccolti sulla idoneità della sede
dello sbarramento, sulla tenuta del serbatoio e sulla stabilità dei
pendii e delle opere interessate dall’invaso, considerate anche le
eventuali caratteristiche sismiche della zona;
c) relazione idraulica che indichi come è stata stabilita la
portata di massima piena prevedibile ed i provvedimenti per lo
smaltimento di essa, tanto in fase di costruzione che di esercizio;
d ) relazione particolareggiata sulle caratteristiche e sulla
provenienza dei materiali nonchè sulle malte, conglomerati ed altri
impasti che si prevede di impiegare per la costruzione dello
sbarramento, con i risultati delle prove preliminari effettuate
presso istituti specializzati;
e) relazione sulle prove compiute sul terreno di fondazione;
f) calcoli di stabilità e di resistenza, relazione illustrativa
delle eventuali prove statiche su modello;
g) piano degli apparecchi da installare per il controllo del
comportamento dello sbarramento durante la costruzione e l’esercizio;
h) corografia in scala non inferiore a 1: 100.000 con indicazione
del bacino imbrifero tributario del serbatoio e del territorio a
valle in quanto interessato dal serbatoio stesso;
i) planimetria di rilievo diretto del serbatoio a curve di
livello in scala non inferiore a 1: 5000;
l) planimetria, riferita a sicuri caposaldi, della zona di
imposta in scala 1: 500 oppure 1: 200, a seconda delle
caratteristiche dell’opera, con rappresentazione di questa e di
quelle sussidiarie (per lo scarico delle piene, per il vuotamento del
serbatoio, per la prosa, per la deviazione provvisoria del corso
d’acqua durante la costruzione); disegni esecutivi, in scale
opportune, dei prospetti, delle sezioni trasversali, longitudinali e,
ove occorra, orizzontali dello sbarramento e disegni delle opere
accessorie, così da fornire un quadro completo dello sbarramento
stesso e delle sue parti, compresi i cunicoli di ispezione, i
drenaggi ed i giunti; disegni dei meccanismi di manovra degli
scarichi.
Per gli sbarramenti di minore importanza può essere omesso, a
giudizio dell’ufficio del Genio civile competente, qualcuno dei
documenti prescritti.
La relazione tecnica generale indicherà come sarà provveduto per il
comodo e sicuro accesso all’opera, sia durante la costruzione, sia
durante l’esercizio, così da consentirne la facile ispezione in ogni
sua parte, avuto presente che per serbatoi di particolare importanza
sarà in massima necessaria una rotabile di conveniente larghezza.
La relazione stessa specificherà altresì come sia previsto di
provvedere durante l’esercizio alla vigilanza dell’opera e ad
avvertire, in tempo utile e con ogni sicurezza, gli abitanti della
vallata sottostante in caso di pericolo o qualora si presenti la
necessità di svaso immediato del serbatoio.

Art. 3.

Massima piena e organi di scarico.

La relazione idraulica dovrà giustificare il valore assunto per la
portata della massima piena prevedibile, ai fini del dimensionamento
degli organi di scarico, avuto presente che lo smaltimento delle
piene dovrà essere affidato in misura prevalente agli scarichi di
superficie i quali saranno preferibilmente disposti fuori del corpo
dello sbarramento.
Sarà ammessa l’adozione del tipo tracimabile quando non siano da
temere erosioni al piede dello sbarramento, o siano state previste
disposizioni atte a prevenirle. Sarà opportuno che la rispondenza di
tali disposizioni sia stata controllata da prove su modello.
La manovra degli organi di intercettazione degli scarichi dovrà
essere effettuabile sia direttamente in posto, sia a distanza, e
mediante almeno due fonti indipendenti di energia, oltre che a mano.
Nel caso di serbatoi di notevole importanza, dovrà essere
dimostrata la possibilità di attuarne il rapido svaso
nell’eventualità di pericolo o di richiesta dell’autorità militare,
con l’adozione, se necessario, di scarichi di alleggerimento; dovrà a
tale fine essere allegato il diagramma orario di svuotamento con i
calcoli relativi.

Art. 4.

Verifiche statiche.

I calcoli di stabilità e resistenza saranno chiaramente esposti
riproducendo integralmente, fino alle formule finali, il metodo
adottato, qualora questo non sia di comune dominio, e l’applicazione
numerica di esso allo sbarramento progettato.
Saranno pure dettagliatamente esposti modalità e risultati delle
eventuali prove statiche su modello, prove che sarà sempre
consigliabile di effettuare nel caso di sbarramenti di notevole
importanza o di tipo non comune, da condurre di concerto col Servizio
dighe.

Art. 5.

Approvazione del progetto esecutivo.

Il progetto esecutivo deve essere presentato in originale in bollo
e tre copie al competente ufficio del Genio civile, il quale accerta
se la documentazione di esso sia conforme alle prescrizioni del
presente regolamento, richiedendo, in caso contrario, il
completamento degli atti, e promuove il parere del Servizio
idrografico nei riguardi della portata di massima piena prevista.
Per il completamento degli atti l’ufficio del Genio civile assegna
agli interessati un termine.
Il detto Ufficio trasmette una copia del progetto all’autorità
militare competente per territorio, per accertarne la rispondenza
alle eventuali …

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