Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Norme interpretative della legge 27 dicembre 1953, n. 959, sulle acqu...

Norme interpretative della legge 27 dicembre 1953, n. 959, sulle acque e sugli impianti elettrici delle zone montane.

l 30/12/1959 n. 00001254

ACQUE PUBBLICHE
Legge 30 dicembre 1959, n. 1254 (in Gazz. Uff., 6 febbraio, n. 31).
— Norme interpretative della legge 27 dicembre 1953, n. 959, sulle
acque e sugli impianti elettrici delle zone montane.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

Art. 1. Il comma ottavo dell’art. 1 della legge 27 dicembre 1953,
n. 959, va così interpretato:
<<Tutti i concessionari di grandi derivazioni d’acqua per
produzione di forza motrice, quando le opere di presa o di prima
presa, nel caso di impianti a catena o in serie, anche se
appartenenti a più concessionari, o il massimo rigurgito a monte
determinato dalla presa stessa ricadano in tutto o in parte nel
perimetro dei bacini imbriferi montani, sono tenuti al pagamento del
sovracanone annuo di lire 1300 per ogni Kw di potenza nominale media
concessa.
Il sovracanone è dovuto anche se sulla relativa concessione non
gravino comunque oneri dipendenti dall’applicazione dell’art. 52 del
testo unico 11 dicembre 1933, n. 1775, ed anche se si tratti di
concessione anteriore al decreto luogotenenziale 20 novembre 1916, n.
1664, o perpetua o gratuita o esente o esentata in tutto o in parte
dal canone demaniale>>.

Art. 2. Il comma nono dell’art. 1 della legge 27 dicembre 1953, n.
959, va così interpretato:
<<Il sovracanone deve essere versato annualmente, per ciascuna
concessione, contemporaneamente al pagamento dell’annualità del
canone demaniale ad essa relativa e nel caso di concessioni esenti o
esentate dal canone demaniale dalla data in cui questo sarebbe
dovuto.
Qualora l’impianto entri in funzione in tutto o in parte prima che
cominci a decorrere il canone demaniale, il sovracanone
corrispondente all’utilizzazione attuata è dovuto alla data di
entrata in funzione, anche parziale, dell’impianto stesso.
Per le concessioni anteriori al 14 gennaio 1954 per le quali era
già dovuto a tale data il canone demaniale, deve essere versato il
rateo corrispondente al periodo dal 14 gennaio 1954 alla data di
decorrenza della prima annualità immediatamente successiva>>.

Architetto.info