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Piano di nuove costruzioni stradali ed autostradali....

Piano di nuove costruzioni stradali ed autostradali.

l 24/07/1961 n. 00000729 [MOD]

STRADE
Legge 24 luglio 1961, n. 729 (in Gazz. Uff., 12 agosto, n. 200). —
Piano di nuove costruzioni stradali ed autostradali.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. La costruzione e l’esercizio delle autostrade che non siano
già state concesse a norma della legge 21 maggio 1955, n. 463, sono
disciplinati dalla presente legge, ferme restando le facoltà
dell’A.N.A S. di cui alla legge 7 febbraio 1961, n. 59.
Non meno del 40 per cento del complesso degli stanziamenti relativi
alla costruzione rispettivamente delle autostrade, delle strade di
grande comunicazione e raccordi, di cui alla presente legge, deve
essere destinato al Mezzogiorno d’Italia.

Art. 2. La costruzione e l’esercizio delle autostrade potranno
concedersi ad enti pubblici o privati.
Gli enti pubblici o privati che richiedano la concessione di cui al
precedente comma dovranno presentare all’A.N.A.S., insieme alla
domanda di concessione, un progetto di massima per la costruzione
dell’autostrada richiesta ed un documentato piano finanziario.
La concessione è accordata con decreto del Ministro per i lavori
pubblici, presidente dell’A.N.A.S.; con lo stesso decreto viene
approvata, sentiti il Consiglio di amministrazione dell’A.N.A.S. e il
Consiglio di Stato, la convenzione che disciplina la concessione.
Nelle stesse forme sono approvate le eventuali modificazioni della
convenzione.
Agli Enti ai quali verrà accordata la concessione ai sensi del
presente articolo potrà essere concesso dallo Stato, sulla base del
piano finanziario presentato, un contributo annuale, per 30 anni, non
superiore al 4 per cento del costo complessivo delle opere.
Quando la concessione riguardi arterie autostradali di diretto
collegamento con la rete stradale ed autostradale europea, il
contributo dello Stato potrà essere anche superiore al 4 per cento
fino al limite massimo del 4,50 per cento.
Per la corresponsione del contributo di cui ai commi precedenti
sono autorizzati i seguenti limiti d’impegno:

esercizio 1961 – 62 ……………………… milioni 1.400
>> 1962 – 63 ……………………… >> 3.200
>> 1963 – 64 ……………………… >> 3.600
>> 1964 – 65 ……………………… >> 1.700
>> 1965 – 66 ……………………… >> 1.800
>> 1966 – 67 ……………………… >> 1.000
>> 1967 – 68 ……………………… >> 300
>> 1968 – 69 ……………………… >> 300
>> 1969 – 70 ……………………… >> 300

Gli stanziamenti per il pagamento dei contributi previsti dal
precedente comma saranno inscritti nello stato di previsione della
spesa dell’Azienda nazionale autonoma delle strade a decorrere
dall’esercizio 1961 – 62 come appresso:

esercizio 1961 – 62 ……………………… milioni 1.400
>> 1962 – 63 ……………………… >> 4.600
>> 1963 – 64 ……………………… >> 8.200
>> 1964 – 65 ……………………… >> 9.900

esercizio 1965 – 66 ……………………… milioni 11.700
>> 1966 – 67 ……………………… >> 12.700
>> 1967 – 68 ……………………… >> 13.000
>> 1968 – 69 ……………………… >> 13.300
dal 1969-70 al 1990 – 91 ……………………… >> 13.600
esercizio 1991 – 92 ……………………… >> 12.200
>> 1992 – 93 ……………………… >> 9.000
>> 1993 – 94 ……………………… >> 5.400
>> 1994 – 95 ……………………… >> 3.700
>> 1995 – 96 ……………………… >> 1.900
>> 1996 – 97………………………. >> 900
>> 1997 – 98 ……………………… >> 600
>> 1998 – 99 ……………………… >> 300

Art. 3. Gli enti che abbiano ottenuto la concessione di costruzione
ed esercizio di autostrade ai sensi della presente legge possono
contrarre mutui della durata massima di 30 anni con l’Istituto di
credito per le opere pubbliche, con le Casse di risparmio ed i loro
Istituti finanziari, con le Sezioni opere pubbliche degli Istituti di
credito fondiario e degli Istituti di credito di diritto pubblico,
con gli Enti o gli Istituti di assicurazione e di previdenza, i quali
sono tutti autorizzati a concedere detti mutui anche in deroga alle
loro disposizioni statutarie ed alle norme che regolano le loro
operazioni ordinarie.
Anche in deroga all’art. 2410 del Codice civile il concessionario è
autorizzato ad emettere obbligazioni da ammortizzare in un periodo
non superiore alla durata della concessione. La emissione è
subordinata all’approvazione del Comitato interministeriale per il
credito e il risparmio che può autorizzare la quotazione presso le
Borse italiane delle obbligazioni stesse. Gli Istituti di credito e
le Banche di cui alle lettere a), b) e d) dall’art. 5 del regio
decreto-legge 12 marzo 1936, n. 375, e successive modificazioni, sono
autorizzati, anche in deroga alle disposizioni statutarie, ad
assumere le obbligazioni anzidette.
Qualora l’Ente concessionario sia un consorzio o una società per
azioni di cui facciano parte Regioni, Provincie o Comuni, le Regioni,
le Provincie e i Comuni stessi potranno garantire l’ammortamento
delle obbligazioni emesse dal consorzio o dalla società. Gli impegni
assunti o agli enti locali predetti potranno godere della garanzia
sussidiaria dello Stato fino alla misura massima del 50 per cento del
costo complessivo delle opere.

Art. 4. Salvo quanto disposto dal successivo art. 5, la durata
delle concessioni delle autostrade a pedaggio non può superare gli
anni trenta dalla apertura di ciascuna autostrada costruita o
raddoppiata.

Art. 5. Per le concessioni di autostrade che verranno accordate in
base alla presente legge (ad esclusione di quelle indicate nel
successivo art. 16) ed alla legge 7 febbraio 1961, n. 59, saranno
riconosciute in aggiunta alle spese previste dai piani finanziari
allegati alle convenzioni relative a ciascuna concessione, soltanto
quelle derivanti da cause straordinarie ed imprevedibili qualora la
loro entità superi il cinque per cento della spesa complessiva di
progetto, limitatamente alla quota eccedente tale percentuale.
In relazione al riconoscimento di tali maggiori spese, il
contributo dello Stato sarà proporzionalmente aumentato, riservata al
Ministro per i lavori pubblici, presidente dell’A.N.A.S., la facoltà
di concedere in sostituzione del maggiore contributo, una proroga
della concessione per il periodo di tempo strettamente necessario per
l’ammortamento del maggiore onere ammesso come sopra.
La proroga di cui al precedente comma potrà essere riconosciuta
anche per le concessioni di autostrade accordate in base alle leggi
21 maggio 1955, n. 463 (esclusa l’autostrada Milano-Napoli) e 13
agosto 1959, n. 904, allo scopo di rendere possibile l’ammortamento
delle maggiori spese dovute a cause straordinarie ed imprevedibili,
nonchè ad opere prescritte, autorizzate ed approvate prima
dell’entrata in vigore della presente legge, dalla azienda concedente
in aggiunta al progetto iniziale.
É tuttavia in facoltà del Ministro per i lavori pubblici, di
concerto col Ministro per il tesoro, sostituire la concessione di
detta proroga, o ridurne congruamente la durata, mediante
proporzionale abbuono totale o parziale delle somme spettanti allo
Stato per effetto delle devoluzioni, previste dalle singole
convenzioni, sul gettito lordo dei diritti di pedaggio, in
applicazione delle citate leggi 21 maggio 1955, n. 463, e 13 agosto
1959, n. 904.
In tutti i casi in cui venga consentita la proroga del periodo di
concessione, la durata massima dei mutui contratti o da contrarre con
gli Enti ed istituti indicati dal precedente art. 3 si intende
prolungabile fino alla scadenza della proroga stessa, ferme le
deroghe alle norme vigenti previste dal citato art. 3.

Art. 6. Per le autostrade a pedaggio il Ministro per i lavori
pubblici, di concerto con quello per il tesoro, sentito 11 Consiglio
di amministrazione dell’A.N.A.S., fissa con proprio decreto le
tariffe di pedaggio su base unificata commisurandole all’economia dei
trasporti, anche in rapporto alle situazioni ambientali.

Art. 7. A decorrere dal compimento del terzo anno di apertura al
traffico e successivamente ad ogni scadenza di quinquennio fino al
termine del periodo di concessione, il gettito complessivo dei
diritti di pedaggio al netto delle spese di esercizio per la parte
eccedente il 5 per cento di quello complessivo previsto nel piano
finanziario delle convenzioni, sarà devoluto allo Stato.

Art. 8. Tutti gli atti e contratti occorrenti per l’attuazione
della presente legge ivi compresi le convenzioni per le concessioni,
i contratti relativi alle costruzioni ed all’esercizio delle
autostrade previste dalla stessa legge; i contratti di appalto e di
fornitura per la costruzione, manutenzione e gestione delle strade di
cui sopra; i co…

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