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Modifiche alla legge 30 luglio 1959, n. 595, concernente norme ...

Modifiche alla legge 30 luglio 1959, n. 595, concernente norme sull'approvazione di progetti per la costruzione di opere igieniche.

l 10/08/1964 n. 00000717

OPERE PUBBLICHE
ACQUE POTABILI E ACQUEDOTTI
Legge 10 agosto 1964, n. 717 (in Gazz. Uff., 5 settembre, n. 218). –
Modifiche alla legge 30 luglio 1959, n. 595, concernente norme
sull’approvazione di progetti per la costruzione di opere igieniche.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. L’art. 1 della legge 30 luglio 1959, n. 595, è sostituito
dal seguente:
<<I progetti per la costruzione, il completamento, l’ampliamento,
il miglioramento e la sistemazione di ospedali, istituti di cura in
genere, mattatoi e cimiteri sono approvati:
a) dal Ministro per la sanità, di concerto con il Ministro per i
lavori pubblici, se l’intera opera è di importo superiore a lire 500
milioni;
b) dal medico provinciale o dal veterinario provinciale, secondo
le rispettive attribuzioni: di concerto con il provveditore alle
opere pubbliche, se l’intera opera è di importo compreso fra lire 100
milioni e lire 500 milioni; di concerto con l’ingegnere capo del
Genio civile, se l’intera opera è di importo non superiore a lire 100
milioni.
Sui progetti delle opere indicate nel precedente comma devono
esprimere parere:
a) il Consiglio provinciale di sanità ed il Comitato tecnico
amministrativo presso i Provveditorati alle opere pubbliche, se la
spesa totale è compresa tra lire 100 milioni e lire 500 milioni;
b) il Consiglio superiore di sanità ed il Consiglio superiore dei
lavori pubblici, se la spesa totale è superiore a lire 500 milioni>>.

Art. 2. L’art. 2 della stessa legge 30 luglio 1959, n. 595, è
sostituito dal seguente:
<<I progetti per la costruzione, il completamento, l’ampliamento,
il miglioramento e la sistemazione di acquedotti, fognature ed altre
opere igieniche sono approvati:
a) dal Ministro per i lavori pubblici, di concerto con il
Ministro per la sanità, se l’intera opera è di importo superiore a
lire 500 milioni;
b) dal provveditore alle opere pubbliche, di concerto con il
medico provinciale, se l’intera opera è di importo compreso tra lire
100 milioni e lire 500 milioni;
c) dall’ingegnere capo del Genio civile, di concerto con il
medico provinciale o con il veterinario provinciale, secondo le
rispettive attribuzioni, se l’intera opera è di importo non superiore
a lire 100 milioni.
Sui progetti delle opere indicate nel precedente comma devono
esprimere parere:
a) il Comitato tecnico amministrativo presso i Provveditorati
alle opere pubbliche e il Consiglio provinciale di sanità, se la
spesa totale è compresa tra lire 100 milioni e lire 500 milioni;
b) il Consiglio superiore dei lavori pubblici e il Consiglio
superiore di sanità se la spesa totale è superiore lire 500
milioni>>.

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