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Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti idraulici....

Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti idraulici.

l 26/05/1965 n. 00000595

EDILIZIA E URBANISTICA
Legge 26 maggio 1965, n. 595 (in Gazz. Uff., 10 giugno, n. 143). –
Caratteristiche tecniche e requisiti dei leganti idraulici.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1.Agli effetti della presente legge i leganti idraulici si
distinguono in:
A. – Cementi normali e ad alta resistenza:
a) portland;
b) pozzolanico;
c) d’altoforno.
B. – Cemento alluminoso.
C. – Cementi per sbarramenti di ritenuta:
a) portland;
b) pozzolanico;
c) d’altoforno.
D. – Agglomerati cementizi:
a) a lenta presa;
b) a rapida presa.
E. – Calci idrauliche:
a) calci idrauliche naturali in zolle;
b) calci idrauliche naturali o artificiali in polvere;
c) calce eminentemente idraulica naturale o artificiale in
polvere;
d) calce idraulica artificiale pozzolanica in polvere;
e) calce idraulica artificiale siderurgica in polvere.

Art. 2. I leganti idraulici sopra nominati rispondono alle seguenti
definizioni:
A. – Cementi:
a) Cemento portland. – Per cemento portland si intende il
prodotto ottenuto per macinazioni di clinker (consistente
essenzialmente in silicati idraulici di calcio), con aggiunta di
gesso o anidrite dosata nella quantità necessaria per regolarizzare
il processo di idratazione;
b) Cemento pozzolanico. – Per cemento pozzolanico si intende la
miscela omogena ottenuta con la macinazione di clinker portland e di
pozzolana o di altro materiale a comportamento pozzolanico, con la
quantità di gesso o anidrite necessaria a regolarizzare il processo
di idratazione;
c) Cemento d’altoforno. – Per cemento d’altoforno si intende la
miscela omogenea ottenuta con la macinazione di clinker portland e di
loppa basica granulata di alto forno, con la quantità di gesso o
anidrite necessaria per regolarizzare il processo di idratazione.
B. – Cemento alluminoso
Per cemento alluminoso s’intende il prodotto ottenuto con la
macinazione di clinker costituito essenzialmente da alluminati
idraulici di calcio.
C. – Cementi per sbarramenti di ritenuta
Per cementi per sbarramenti di ritenuta, la cui costruzione è
soggetta al regolamento approvato con decreto del Presidente della
Repubblica 1° novembre 1959, n. 1363, si intendono quei cementi
normali, di cui alla lettera A, i quali abbiano i particolari valori
minimi di resistenza alla compressione che verranno fissati col
decreto ministeriale di cui al successivo art. 8.
D. – Agglomeranti cementizi
Per agglomeranti cementizi si intendono i leganti idraulici che
presentano resistenze fisiche inferiori o requisiti chimici diversi
da quelli che verranno stabiliti per i cementi normali di cui alla
lettera A. Le resistenze minime ed i requisiti chimici degli
agglomeranti cementizi saranno stabiliti col decreto ministeriale di
cui al successivo art. 8.
E. – Calci idrauliche:
a) per calce idraulica in zolle si intende il prodotto della
cottura di calcari argillosi di natura tale che il prodotto cotto
risulti di facile spegnimento;
b) per calce idraulica in polvere e per calce eminentemente
idraulica naturale o artificiale si intendono i prodotti ottenuti con
la cottura di marne naturali oppure di mescolanze intime ed omogenee
di calcare e di materie argillose, e successivi spegnimento,
macinazione e stagionatura;
c) per calce idraulica artificiale pozzolanica si intende la
miscela omogenea ottenuta dalla macinazione di pozzolana e calce
aerea idratata;
d) per calce idraulica siderurgica si intende la miscela
omogenea ottenuta dalla macinazione di loppa basica di altoforno
granulata e di calce aerea idratata.

Art. 3. I cementi, gli agglomeranti cementizi e le calci idrauliche
in polvere debbono essere forniti o:
a) in sacchi sigillati;
b) in imballaggi speciali a chiusura automatica a valvola che
non possono essere aperti senza lacerazione;
c) alla rifusa.
Se i leganti idraulici sono forniti in sacchi sigillati essi
dovranno essere del peso di 50 chilogrammi chiusi con legame munito
di sigillo. Il sigillo deve portare impresso in modo indelebile il
nome della ditta fabbricante e del relativo stabilimento nonchè la
specie del legante.
Deve essere inoltre fissato al sacco, a mezzo del sigillo, un
cartellino resistente sul quale saranno indicati con caratteri a
stampa chiari e indelebili:
a) la qualità del legante;
b) lo stabilimento produttore;
c) la quantità d’acqua per la malta normale;
d) le resistenze minime a trazione e a compressione dopo 28
giorni di stagionatura dei provini.
Se i leganti sono forniti in imballaggi speciali a chiusura
automatica a valvola che non possono essere aperti senza lacerazione,
le indicazioni di cui sopra debbono essere stampate a grandi
caratteri sugli imballaggi stessi.
I sacchi debbono essere in perfetto stato di conservazione; se
l’imballaggio fosse comunque manomesso o il prodotto avariato, la
merce può essere rifiutata.
Se i leganti sono forniti alla rinfusa, la provenienza e la qualità
degli stessi dovranno essere dichiarate con documenti di
accompagnamento della merce. La qualità potrà essere accertata
mediante prelievo di campioni, come stabilito al successivo art. 4.
Le calci idrauliche naturali, in zolle, quando non possono essere
caricate per la spedizione subito dopo l’estrazione dai forni,
debbono essere conservate in locali chiusi o in sili al riparo degli
agenti atmosferci. Il trasporto in cantiere deve eseguirsi al riparo
dalla pioggia o dall’umidità.

Art. 4. Per l’accertamento dei requisiti di accettazione dei
cementi, degli agglomeranti cementizi e delle calci idrauliche in
polvere, le prove debbono essere eseguite su materiale proveniente da
un campione originario di almeno 50 chilogrammi di legante prelevato
da dieci sacchi per ogni partita di mille sacchi o frazione. In caso
di contestazione sull’omogeneità del prodotto, saranno prelevati in
contraddittorio, e per ogni mille sacchi, altri due sacchi, e sul
campione prelevato da ciascuno di essi verranno ripetute le prove
normali.
Qualora tutte le parti non siano presenti, la campionatura dovrà
avvenire alla presenza di un notaio o di un ufficiale giudiziario.
Per le forniture di leganti alla rinfusa la campionatura per le
prove sarà effettuata all’atto della consegna, in contraddittorio fra
le parti, mediante il prelievo di un campione medio in ragione di
chilogrammi 10 per ogni 50 tonnellate o frazione.
Il campione per le prove sulle calci idrauliche naturali in zolle
deve essere di 50 chilogrammi per ogni 10 tonnellate di calce, e deve
essere preso con la pala da diversi punti del mucchio.

Art. 5. L’acquirente può contestare la merce al fornitore quando,
in seguito a prove di controllo da esso fatte eseguire in uno dei
laboratori ufficiali di cui all’art. 6 su un campione prelevato in
contraddittorio, abbia ottenuto risultati non rispondenti ai
requisiti stessi.
Il prelievo dei campioni deve essere eseguito non oltre i trenta
giorni dalla spedizione del legante dallo stabilimento produttore,
con l’eccezione di quanto invece prescritto all’art. 4 per forniture
alla rinfusa.
La contestazione della merce deve essere notificata dall’acquirente
al fornitore entro tre mesi dalla spedizione, sotto pena di
decadenza. Dalla data di detta notificazione decorre il termine per
la prescrizione delle azioni previste dal Codice civile.
Il fornitore può chiedere, all’atto del prelievo di cui al primo
comma del presente articolo, il prelievo di altri campioni dei quali
almeno due dovranno essere conservati per eventuali controprove nel
caso di controversia tra le parti.

Art. 6. Le prove fisiche e chimiche dei leganti idraulici sono
effettuate dai seguenti laboratori sperimentali annessi alle Cattedre
di scienza delle costruzioni o di chimica applicata, secondo la
natura delle indagini richieste:
della facoltà di ingegneria del Politecnico di Milano;
della facoltà di ingegneria del Politecnico di Torino;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Bari;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Bologna;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Cagliari;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Genova;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Napoli;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Padova;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Palermo;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Pisa;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Roma;
della facoltà di ingegneria dell’Università di Trieste;
della facoltà di architettura del Politecnico di Milano;
della facoltà di architettura del Politecnico di Torino;
della facoltà di architettura dell’Università di Firenze;
della facoltà di architettura dell’Università di Napoli;
della facoltà di architettura dell’Università di Palermo;
della facoltà di architettura dell’Università di Roma;
dell’Istituto superiore di architettura di Venezia;
ed inoltre dai:
laboratorio dell’Istituto sperimentale delle ferrovie dello Stato
di Roma;
laboratorio dell’Istituto sperimentale del Touring club italiano
di Milano.

Art. 7. Le norme di cui alla presente legge si applicano anche ai
leganti idraulici d’importazione.

Art. 8. Con decreto del Ministro per l’industria e per il
commercio, di concerto con il Ministro per i lavori pubblici, sentito
il Consiglio nazionale delle ricerche, sono stabiliti i limiti minimi
delle r…

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