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Modificazioni ed integrazioni alla l. 3 agosto 1949, n. 589, in mate...

Modificazioni ed integrazioni alla l. 3 agosto 1949, n. 589, in materia di edilizia ospedaliera (1).

L 30/05/1965 n. 00000574 VIGENTE

EDILIZIA E URBANISTICA
Legge 30 maggio 1965, n. 574 (in Gazz. Uff., 5 giugno 1965, n. 138).
— Modificazioni ed integrazioni alla l. 3 agosto 1949, n. 589, in
materia di edilizia ospedaliera (1).

(1) Vedi anche la l. 5 febbraio 1968, n. 82 e la l. 20 giugno 1965,
n. 323.

(Omissis).

Art. 1.

Il programma degli interventi previsti dalla legge 3 agosto 1949,
n. 589, per le costruzioni ospedaliere è redatto annualmente dal
Ministero dei lavori pubblici, di concerto col Ministro della sanità
sentiti i Ministeri dell’interno e del tesoro e la Cassa per il
Mezzogiorno.
Nel programma di cui al presente articolo sono compresi anche gli
eventuali interventi da eseguirsi a carico della Cassa per il
Mezzogiorno.
Le Regioni, ove costituite, presentano entro trenta giorni dalla
data di entrata in vigore della presente legge le proposte per gli
interventi da effettuare nei rispettivi territori (1).

(1) Vedi d.m. 10 novembre 1965.

Art. 2.

Per la realizzazione delle opere comprese nel programma di cui al
precedente articolo, il Ministro per i lavori pubblici è autorizzato
a concedere agli enti indicati nell’art. 4 della legge 3 agosto 1949,
n. 589, anche per la parte eccedente gli importi già ammessi ai
benefici della predetta legge, i contributi previsti dall’articolo
stesso, senza i limiti di spesa e di popolazione ivi indicati, nella
misura del 4 per cento.
La misura del contributo è elevata al 5 per cento per le opere da
realizzare nei territori di cui alla legge 10 agosto 1950, n. 646, e
successive modificazioni e integrazioni.
Nell’importo complessivo della spesa riconosciuta necessaria per
ciascuna opera ospedaliera prevista nel programma di cui all’art. 1
ed ammessa al contributo ai sensi dei precedenti commi, sono
compresi, per un ammontare non superiore al 20 per cento di tale
importo, gli arredamenti e le attrezzature tecnico-sanitarie
occorrenti per il funzionamento dei servizi istituzionali dell’opera
(1).

(1) Vedi l’art. 1, l. 3 maggio 1971, n. 330 e l’art. 14, d.l. 13
agosto 1975, n. 376, conv. in l. 16 ottobre 1975, n. 492.

Art. 3.

L’inidoneità e la non suscettibilità di miglioramento di cui
all’art. 4, primo comma, della legge 3 agosto 1949, n. 589, sono
dichiarate con decreto del Ministro per i lavori pubblici emanato con
il concerto del Ministro per la sanità.
Il Ministro per la sanità, sentito il Ministro per l’interno,
promuoverà, ove occorra, la costituzione di consorzi obbligatori tra
gli enti interessati.

Art. 4.

I mutui da contrarsi dagli enti locali territoriali con la Cassa
depositi e prestiti per l’esecuzione delle opere ammesse a contributo
ai sensi dell’art. 2 sono garantiti dallo Stato (1).

(1) Vedi l’art. 2, l. 4 agosto 1955, n. 723.

Art. 5.

In relazione alla garanzia prestata ai sensi dell’art. 4, il
Ministro del tesoro, nel caso di mancato pagamento da parte degli
enti locali alle scadenze stabilite e dietro semplice notifica
dell’inadempienza, senza obbligo preventivo di escussione del
debitore da parte della Cassa depositi e prestiti, provvederà ad
eseguire il pagamento delle rate scadute, aumentate degli interessi
nella misura stabilita dall’art. 4 della legge 11 aprile 1938, n.
498, rimanendo sostituito alla Cassa in tutte le ragioni di diritto
nei confronti dell’ente mutuatario.

Art. 6.

Il limite di impegno a carico del Ministero dei lavori pubblici per
far fronte alle esigenze derivanti dall’applicazione dell’art. 2 è
fissato in lire 3 miliardi per ognuno degli anni finanziari 1965 e
1966, in aggiunta ai normali stanziamenti annui previsti dalla legge
3 agosto 1949, n. 589.
Le annualità occorrenti per il pagamento dei contributi previsti
dal citato art. 2, saranno stanziate negli stati di previsione della
spesa del Ministero dei lavori pubblici a partire dall’anno
finanziario 1965 e fino all’anno 2000.
Le somme indicate nel primo comma del presente articolo sono
attribuite per lire 2 miliardi ai territori indicati nell’art. 3
della legge 10 agosto 1950, n. 646, e successive modificazioni ed
integrazioni e per lire 1 miliardo ai rimanenti territori.

Art. 7.

Alla spesa prevista dal precedente articolo si provvede, per il
1965, con una corrispondente riduzione del fondo occorrente per il
finanziamento degli oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in
corso.
Il Ministero del tesoro è autorizzato ad apportare, con propri
decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 8.

La presente legge entra in vigore il giorno successivo, a quello
della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica.

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