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Modifiche ed integrazioni alla legge 28 luglio 1967, n. 641, relativa ...

Modifiche ed integrazioni alla legge 28 luglio 1967, n. 641, relativa all'edilizia scolastica e universitaria.

l 17/02/1968 n. 00000106

EDILIZIA E URBANISTICA
Legge 17 febbraio 1968, n. 106 (in Gazz. Uff., 6 marzo, n. 61). –
Modifiche ed integrazioni alla legge 28 luglio 1967, n. 641, relativa
all’edilizia scolastica e universitaria.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. Il secondo comma dell’art. 6 della legge 28 luglio 1967, n.
641, è sostituito dal seguente:
<<Fanno parte del comitato centrale per la discussione dei problemi
attinenti al rispettivo territorio, oltre al sovrintendente
scolastico, l’assessore alla pubblica istruzione della Regione, ove
costituita; o, in mancanza, un rappresentante del comitato regionale
di cui al successivo art. 8; per la regione Trentino – Alto Adige,
per la discussione dei problemi di rispettiva competenza, in luogo
dell’assessore regionale, fanno parte del comitato gli assessori alla
pubblica istruzione delle provincie di Trento e Bolzano>>.

Art. 2. Dopo il primo comma dell’art. 8 della legge 28 luglio 1967,
n. 641, è aggiunto il seguente:
<<Per la regione Trentino – Alto Adige fanno altresì parte del
comitato regionale anche gli assessori alla pubblica istruzione delle
amministrazioni provinciali di Trento e Bolzano>>.

Art. 3. Il secondo comma dell’art. 11 della legge 28 luglio 1967,
n. 641, è sostituito dal seguente:
<<Per l’attuazione delle iniziative di cui alla lettera a) del
comma precedente, il Ministro per la pubblica istruzione può
avvalersi dell’opera di istituti pubblici specializzati operanti a
livello nazionale e di istituti universitari, con i quali può
stipulare apposite convenzioni; per quelle di cui alla lettera b) il
Centro studi mantiene rapporti con istituti similari anche esteri ai
fini dello scambio delle informazioni e delle esperienze, e partecipa
alla collaborazione internazionale per il progresso degli studi e
delle ricerche>>.

Art. 4. Il primo comma dell’art. 27 della legge 28 luglio 1967, n.
641, è sostituito dal seguente:
<<Alla spesa per l’adempimento dei compiti del comitato centrale e
dei comitati regionali per l’edilizia scolastica, di cui all’art. 4,
delle commissioni provinciali, di cui all’art. 9 e all’art. 12,
nonchè del centro studi per l’edilizia scolastica e della relativa
consulta, di cui all’art. 11, e degli uffici studi e programmazione,
di cui agli articoli 5 e 7, sarà provveduto con una aliquota non
superiore all’1 per cento, allo 0,90, allo 0,80, allo 0,80 e all’1,2
per cento delle somme autorizzate rispettivamente per gli anni 1967,
1968, 1969, 1970, 1971, a termine dell’art. 32 della presente
legge>>.

Art. 5. L’ultimo comma dell’art. 29 della legge 28 luglio 1967, n.
641, è sostituito dal seguente:
<<La corresponsione dei sussidi è subordinata all’avvenuta
esecuzione dei lavori cui i sussidi medesimi si riferiscono, su
attestazione dell’ingegnere capo del Genio civile e non è soggetta ai
limiti di cui all’art. 3 della legge 17 dicembre 1957, n. 1229, e
all’art. 16 della legge 24 luglio 1962, n. 1073>>.

Art. 6. L’art. 30 della legge 28 luglio 1967, n. 641, è sostituito
dal seguente:

<<Sussidi e spese per l’arredamento
di scuole elementari e medie.

La facoltà spettante al Ministero della pubblica istruzione, a
norma degli articoli 119, 120, 121 del regolamento generale sui
servizi delle scuole elementari, approvato con regio decreto 26
aprile 1928, n. 1297, è estesa per l’arredamento delle scuole medie.
La facoltà di provvedere alle spese per l’arredamento attribuita al
Ministero della pubblica istruzione dall’art. 12 della legge 1 giugno
1942, n. 675, è estesa a tutte le scuole dell’obbligo.
All’onere derivante dall’applicazione dei precedenti commi si
provvede con gli appositi stanziamenti iscritti nello stato di
previsione della spesa del Ministero della pubblica istruzione per la
fornitura di materiale di arredamento alle scuole rurali, nonchè per
l’acquisto diretto e il concorso nelle spese sostenute dai comuni,
per l’arredamento delle scuole elementari.
La corresponsione del sussidio è subordinata alla avvenuta
esecuzione della fornitura cui esso si riferisce, da attestarsi dal
provveditore agli studi>>.

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