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Norme tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di trasporto.

dm 23/02/1971

TRASPORTI (GENERALITA’)
Decreto Ministeriale 23 febbraio 1971 (in Suppl. ordinario alla Gazz.
Uff. n. 132, del 26 maggio). — Norme tecniche per gli
attraversamenti e per i parallelismi di condotte e canali
convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di trasporto.

Il Ministro per i trasporti e l’aviazione civile;
Visto l’art. 231 della legge 20 marzo 1865, n. 2248, allegato F,
sui lavori pubblici;
Visto l’art. 61 del decreto ministeriale 31 luglio 1934 (Ministero
dell’interno), che ha approvato norme di sicurezza per la
lavorazione, l’immagazzinamento, l’impiego e la vendita di olii
minerali, e per il trasporto degli olii stessi;
Visto il decreto ministeriale n. 2755 del 21 gennaio 1963, con il
quale è stato istituito presso la Direzione generale delle ferrovie
dello Stato un comitato incaricato dell’esame dei progetti di
attraversamenti di linee ferroviarie con gasdotti, elettrodotti ed
acquedotti;
Visto il decreto ministeriale n. 5226 del 12 luglio 1966, con il
quale è stato approvato il testo di Norme tecniche per gli
attraversamenti ed i parallelismi di condotte di liquidi e gas con
linee ferroviarie, tranviarie e con binari di raccordo, preparato dal
comitato di cui sopra;
Visto il predetto testo di norme tecniche ed il nuovo schema di
<<Norme tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di
condotte e canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre
linee di trasporto>>;
Vista la relazione n. AG.4.1.2/719/SM in data 4 gennaio 1971
predisposta dalla Direzione generale delle ferrovie dello Stato
(Servizio affari generali) d’intesa con la Direzione generale della
motorizzazione civile e dei trasporti in concessione;
Sentito il consiglio di amministrazione delle ferrovie dello Stato
che ha espresso parere favorevole nell’adunanza n. 6 del 23 febbraio
1971;
Decreta:

ARTICOLO UNICO. – Sono approvate le annesse <<Norme tecniche per
gli attraversamenti e per i parallelismi di condotte e canali
convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di
trasporto>>, in base alle quali dovranno essere progettati,
realizzati e gestiti gli impianti per trasporto e distribuzione di
liquidi e gas per la parte interferente con le ferrovie ed altre
linee di trasporto.
Il comitato istituito presso la Direzione generale delle ferrovie
dello Stato con decreto ministeriale n. 2755 del 21 gennaio 1963,
assume la denominazione di <<Comitato per la regolamentazione degli
attraversamenti e dei parallelismi di condotte e canali convoglianti
liquidi e gas con ferrovie ed altre linee di trasporto>>.

Norme tecniche per gli attraversamenti e per i parallelismi di
condotte e canali convoglianti liquidi e gas con ferrovie ed altre
linee di trasporto.

1. – PREMESSE

1.1. – Le presenti norme tecniche concernono i casi di interfe-
renza di condotte (convoglianti liquidi o gas o sostanze
solide minute pulverulente, pastose o in sospensione in
veicolo fluido) e di canali con le ferrovie dello Stato
(F.S.) ovvero con ferrovie, tranvie e filovie extraurba-
ne, funicolari, funivie e impianti similari, concessi od
in gestione governativa, eserciti sotto il controllo del-
la Direzione generale della motorizzazione civile e tra-
sporti in concessione (D.G.M.C.T.C.).
Per brevità, nel testo, per tutte le suddette linee di
trasporto, si impiegherà la dizione <<ferrovie>>.
1.2. – Per quanto non disposto dalle presenti norme valgono le
norme U.N.I. e C.E.I.
1.3. – Le presenti norme si applicano agli impianti di nuova co-
struzione, nonchè alle trasformazioni radicali di quelli
già esistenti.
1.4. – Sono escluse dalla presente normativa gli attraversamenti
e i parallelismi di condotte e canali come sopra indicati
con tranvie urbane, per i quali valgono le disposizioni
del Ministero dell’interno – Direzione generale dei ser-
vizi antincendi e della protezione civile.

2. – NORME TECNICHE PER GLI ATTRAVERSAMENTl ED I PARALLELISMI
DI FERROVIE CON CONDOTTE CONVOGLIANTI LIQUIDI E GAS
(ESCLUSI ACQUEDOTTI E CANALIZZAZIONI A PELO LIBERO)

2.1. – Attraversamenti.
Gli attraversamenti si distinguono in:
interrati (2.1.1.)
superiori (2.1.2.)
inferiori (2.1.3.)
2.1.1. – Attraversamenti interrati.
Sono quelli realizzati con le condotte interrate al di-
sotto dei binari.
2.1.1.1. – Il tracciato della condotta in attraversamento deve esse-
re, di norma, rettilineo e normale all’asse del binario.
Quando ciò non sia possibile è consentito che il traccia-
to della condotta formi con l’asse del binario un angolo
non minore di 45°.
Quando la condotta è posata lumgo una strada che interse-
ca la sede ferroviaria con un passaggio a livello, è con-
sentito che il tracciato della condotta formi con l’asse
del binario lo stesso angolo che è determinato dall’asse
della strada.
2.1.1.2. – In prossimità di opere d’arte l’attraversamento deve es-
sere realizzato in modo tale da non interessare le strut-
ture delle opere stesse e consentire la eventuale esecu-
zione di lavori di manutenzione o consolidamento delle
medesime.
In ogni caso l’attraversamento deve risultare a distanza
dal filo esterno della struttura più vicina non minore
dell’altezza del piano del ferro sul piano di fondazione
dell’opera d’arte. Qualora tale altezza superi i 10 m.
l’attraversamento potrà mantenersi a tale distanza.
Analogamente va rispettata la distanza di 2 m. dai bloc-
chi di fondazione delle linee elettriche di pertinenza
delle ferrovie (in osservanza al disposto 2.1.07. h) e
i) delle norme C.E.I. sulle linee elettriche aeree). Nei
confronti degli imbocchi delle gallerie va rispettata la
distanza di 20 m.
2.1.1.3. – La condotta attraversante deve essere contenuta entro un
tubo di maggior diametro (tubo di protezione) avente le
caratteristiche riportate al paragrafo 2.4. e deve avere
una pendenza uniforme non inferiore al due per mille in
direzione dello spurgo.
2.1.1.4. – La condotta attraversante deve essere interrata – per una
estesa corrispondente alla distanza tra le due rotaie e-
streme più 3 m. al di là di entrambe – a una profondità
tale che l’altezza del terreno sovrastante il tubo di
protezione risulti di 1,20 m. e che il punto più alto del
tubo stesso si trovi a 2 m. al di sotto del piano del
ferro (della rotaia più bassa se vi è sopraelevazione del
binario). Se nella detta estesa ricadono cunette la pro-
fondità di interramento rispetto al fondo di essa deve
risultare di 0,80 m. Oltre detta estesa e fino a 20 m.
dalle rotaie estreme la profondità di interramento non
deve essere minore di 0,80 m.
Va inoltre rispettata una profondità di 0,30 m. rispetto
alle condotte d’acqua ed ai cavi elettrici e telefonici
interrati, di pertinenza delle ferrovie.
2.1.1.5. – Nel caso che si debba necessariamente attraversare una
stazione ferroviaria non è ammesso l’attraversamento di
marciapiedi di stazione, di piani caricatori o di altre
installazioni fisse. Non è ammesso altresì l’attraversa-
mento di fasci di binari aventi larghezza maggiore di
20 m. misurata fra le rotaie esterne dei binari estremi.

2.1.2. – Attraversamenti superiori. Si distinguono in attraversa-
menti mediante struttura portante propria ed attraversa-
menti con appoggio su altri manufatti (esistenti o da co-
struire per usi promiscui vari).
2.1.2.1. – Gli attraversamenti superiori con struttura portante pro-
pria debbono essere progettati e realizzati con esclu-
sione tassativa di strutture metalliche, e con un passag-
gio pedonale che consenta l’ispezione della tubazione (o
delle tubazioni) la cui disposizione dovrà essere tale da
renderne anche agevole la manutenzione.
2.1.2.2. – L’asse della struttura portante propria deve essere ret-
tilineo e, per quanto possibile, normale all’asse del bi-
nario.
2.1.2.3. – Non è ammesso l’attraversamento superiore di marciapiedi
di stazione, di piani caricatori o di altre installazioni
fisse. Non è ammesso altresì l’attraversamento di fasci
di binari aventi larghezza maggiore di 20 m. misurata
fra le rotaie esterne dei binari estremi.
2.1.2.4. – In prossimità di opere d’arte deve essere rispettata una
distanza tale da non interessare le strutture delle opere
d’arte stesse e consentire l’eventuale esecuzione di la-
vori di manutenzione o consolidamento delle medesime.
Nei confronti degli imbocchi delle gallerie e dei pozzi
di aerazione va rispettata la distanza minima di 20 m.
2.1.2.5. – La struttura portante la condotta deve assicurare un’al-
tezza libera sul piano del ferro di almeno:
a) 7 m. per tutte le ferrovie elettrificate o per le
quali sia prevista la elettrificazione;
b) 6 m. p…

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