Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto (1) (2) (3...

Istituzione e disciplina dell'imposta sul valore aggiunto (1) (2) (3) (4) (5) (6) (7) (8) (9).

DPR 26/10/1972 n. 00000633 VIGENTE

IVA
Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (in
Gazz. Uff., 11 novembre 1972, n. 292, s.o.). — Istituzione e
disciplina dell’imposta sul valore aggiunto (1) (2) (3) (4) (5) (6)
(7) (8) (9).

(1) L’aliquota del 19 per cento di cui al presente provvedimento è
stata sostituita con quella del 20 per cento e quella del 16 per
cento soppressa, per effetto dell’art. 1, d.l. 29 settembre 1997, n.
328, conv. in l. 29 novembre 1997, n. 410.
(2) In luogo di Intendente/Intendenza di finanza, leggasi Direzione
regionale delle entrate.
(3) Il riferimento a soprattasse e/o a pene pecuniarie, nonché ad
ogni altra sanzione amministrativa, ancorché diversamente denominata,
contenuto nel presente provvedimento, è sostituito con il riferimento
alla sanzione pecuniaria di uguale importo (art. 26, comma 1, d.lg.
18 dicembre 1997, n. 472). I riferimenti eventualmente contenuti
nelle singole leggi di imposta a disposizioni abrogate si intendono
effettuati agli istituti e alle previsioni corrispondenti risultanti
dal citato d.lg. 472/1997. Salvo diversa espressa previsione, i
procedimenti di irrogazione delle sanzioni disciplinati dal citato
d.lg. 472/1997, si applicano all’irrogazione di tutte le sanzioni
tributarie non penali (art. 26, comma 1, d.lg. 18 dicembre 1997, n.
472).
(4) Tutti i riferimenti alle disposizioni di cui ai commi 1 e 2
dell’art. 27 del presente decreto, si intendono fatti all’articolo 1
del d.p.r. 23 marzo 1998, n. 100.
(5) Il d.lg. 11 febbraio 1998, n. 32, in attuazione delle
disposizioni di cui all’art. 4, comma 4, lettera c) della legge 15
marzo 1997, n. 59, ha stabilito che l’autorizzazione per
l’installazione e per l’esercizio di nuovi impianti a uso privato per
la distribuzione di carburanti a uso esclusivo di imprese produttive
e di servizi, è rilasciata dal comune alle medesime condizioni e nel
rispetto della medesima disciplina applicabile per gli impianti di
distribuzione. Gli impianti regolarmente in esercizio devono essere
conformati entro il 31 dicembre 1998.
(6) Il d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, ha soppresso l’ufficio del
pretore e, fuori dai casi espressamente previsti dal citato decreto,
le relative competenze sono da intendersi trasferite al tribunale
ordinario. Lo stesso decreto ha soppresso l’ufficio del pubblico
ministero presso la pretura circondariale e ha provveduto a
trasferirne le relative funzioni all’ufficio del pubblico ministero
presso il tribunale ordinario. Pertanto, i riferimenti a pretore ed a
pretura sono sostituiti, rispettivamente, dai riferimenti al
presidente del tribunale e al tribunale. Inoltre, qualora il presente
provvedimento attribuisca funzioni amministrative alternativamente al
pretore e ad organi della P.A., le attribuzioni pretorili si
intendono soppresse; sono altresì soppresse le funzioni
amministrative di altre autorità giurisdizionali, eccezion fatta per
il giudice di pace, se attribuite in via alternativa tanto al pretore
che ad organi della P.A. Inoltre il potere del pretore di rendere
esecutivi atti emanati da autorità amministrative è soppresso e gli
atti sono esecutivi di diritto. Infine, qualora il presente
provvedimento preveda l’obbligo di determinati soggetti di rendere
giuramento innanzi al pretore per l’esercizio di attività, questo si
intende reso innanzi al sindaco o ad un suo delegato.
(7) Il d.lg. 29 aprile 1998, n. 124 ha riordinato il sistema di
partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e del regime di
esenzioni a norma dell’articolo 59, comma 50, l. 27 dicembre 1997, n.
449, prevedendo l’abrogazione (art. 8) di tutte le precedenti norme
in materia di partecipazione alla spesa sanitaria e di esenzione
dalla stessa non esplicitamente confermate. Pertanto il presente
provvedimento deve intendersi soppresso nella parte in cui disciplina
tali forme di partecipazione ed esenzione a far data dal 1 maggio
1998.
(8) A partire dal 1 gennaio 1999 ogni sanzione pecuniaria penale o
amministrativa espressa in lire nel presente provvedimento si intende
espressa anche in Euro secondo il tasso di conversione
irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. A decorrere dal 1
gennaio 2002 ogni sanzione penale o amministrativa espressa in lire
nel presente provvedimento è tradotta in Euro secondo il tasso di
conversione irrevocabilmente fissato ai sensi del Trattato CE. Se
tale operazione di conversione produce un risultato espresso anche in
decimali, la cifra è arrotondata eliminando i decimali (art. 51,
d.lg. 24 giugno 1998, n. 213).
(9) Tutti i rinvii al d.p.r. 28 gennaio 1988, n. 43, soppresso
dall’art. 68, d.lg. 13 aprile 1999, n. 112, contenuti nel presente
provvedimento, si intendono riferiti alle corrispondenti disposizioni
del citato d.lg. 112/1999.

(Omissis).

TITOLO I
DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1.

Operazioni imponibili.

L’imposta sul valore aggiunto si applica sulle cessioni di beni e
le prestazioni di servizi effettuate nel territorio dello Stato
nell’esercizio di imprese o nell’esercizio di arti e professioni e
sulle importazioni da chiunque effettuate (1).

(1) Articolo così sostituito dall’art. 1, d.p.r. 29 gennaio 1979,
n. 24.

Art. 2.

Cessioni di beni.

Costituiscono cessioni di beni gli atti a titolo oneroso che
importano trasferimento della proprietà ovvero costituzione o
trasferimento di diritti reali di godimento su beni di ogni genere.
Costituiscono inoltre cessioni di beni:
1) le vendite con riserva di proprietà;
2) le locazioni con clausola di trasferimento della proprietà
vincolante per ambedue le parti;
3) i passaggi dal committente al commissionario o dal
commissionario al committente di beni venduti o acquistati in
esecuzione di contratti di commissione;
4) le cessioni gratuite di beni ad esclusione di quelli la cui
produzione o il cui commercio non rientra nell’attività propria
dell’impresa se di costo unitario non superiore a lire cinquantamila
e di quelli per i quali non sia stata operata, all’atto dell’acquisto
o dell’importazione, la detrazione dell’imposta a norma dell’articolo
19, anche se per effetto dell’opzione di cui all’articolo 36-bis (1);
5) la destinazione di beni all’uso o al consumo personale o
familiare dell’imprenditore o di coloro i quali esercitano un’arte o
una professione o ad altre finalità estranee alla impresa o
all’esercizio dell’arte o della professione, anche se determinata da
cessazione dell’attività, con esclusione di quei beni per i quali non
è stata operata, all’atto dell’acquisto, la detrazione dell’imposta
di cui all’articolo 19, si considera destinato a finalità estranee
all’impresa o all’esercizio dell’arte o della professione l’impiego
di beni per l’effettuazione di operazioni diverse da quelle
imponibili ovvero non imponibili ai sensi degli articoli 8, 8-bis e
9, di operazioni escluse dal campo di applicazione dell’imposta ai
sensi dell’art. 7 e dell’art. 74, commi primo, quinto e sesto, nonché
delle operazioni di cui al terzo comma del presente articolo e
all’art. 3, quarto comma (2);
6) le assegnazioni ai soci fatte a qualsiasi titolo da società di
ogni tipo e oggetto nonché le assegnazioni o le analoghe operazioni
fatte da altri enti privati o pubblici, compresi i consorzi e le
associazioni o altre organizzazioni senza personalità giuridica.
Non sono considerate cessioni di beni:
a) le cessioni che hanno per oggetto denaro o crediti in denaro;
b) le cessioni e i conferimenti in società o altri enti, compresi
i consorzi e le associazioni o altre organizzazioni, che hanno per
oggetto aziende o rami di azienda (3);
c) le cessioni che hanno per oggetto terreni non suscettibili di
utilizzazione edificatoria a norma delle vigenti disposizioni. Non
costituisce utilizzazione edificatoria la costruzione delle opere
indicate nell’art. 9 lettera a), della legge 28 gennaio 1977, n. 10;
d) le cessioni di campioni gratuiti di modico valore
appositamente contrassegnati;
e) (Omissis) (4);
f) i passaggi di beni in dipendenza di fusioni, scissioni o
trasformazioni di società e di analoghe operazioni poste in essere da
altri enti a condizione che il soggetto incorporante o risultante
dalla fusione, dalla scissione, dalla trasformazione o da analoghe
operazioni abbia diritto ad esercitare la detrazione totale
dell’imposta nei modi ordinari (5) (6);
g) (Omissis) (7);
h) (Omissis) (4);
i) le cessioni di valori bollati e postali, marche assicurative e
similari (8);
l) le cessioni di paste alimentari (v.d. 19.03); le cessioni di
pane, biscotto di mare, e di altri prodotti della panetteria
ordinaria, senza aggiunta di zuccheri, miele, uova, materie grasse,
formaggio o frutta (v.d. 19.07); le cessioni di latte fresco, non
concentrato né zuccherato, destinato al consumo alimentare,
confezionato per la vendita al minuto, sottoposto a pastorizzazione o
ad altri trattamenti previsti da leggi sanitarie (9);
m) le cessioni di beni soggette alla disciplina dei concorsi e
delle operazioni a premio di cui al R.D.L. 19 ottobre 1938, n. 1933,
convertito nella legge 5 giugno 1939, n. 937, e successive
modificazioni ed integrazioni (10) (11).

(1) Numero così sostituito dall’art. 16-bis, d.l. 23 febbraio 1995,
n. 41, conv. in l. 22 marzo 1995, n. 85, nel testo modificato
dall’art. 4, d.l. 2 ottobre 1995, n. 415, conv. in l. 29 novembre
1995, n. 5…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info