Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l'esercizio dell...

Norme tecniche di sicurezza per la costruzione e l'esercizio delle scale mobili in servizio pubblico.

dm 18/09/1975

ASCENSORI, MONTACARICHI E SCALE MOBILI
Decreto Ministeriale 18 settembre 1975 (in Suppl. ordinario alla
Gazz. Uff., n. 295, del 7 novembre). — Norme tecniche di sicurezza
per la costruzione e l’esercizio delle scale mobili in servizio
pubblico.

Il Ministro per i trasporti:
Vista la legge 23 giugno 1927, n. 1110, e successive modificazioni
e integrazioni, concernente provvedimenti per la concessione
all’industria privata dell’impianto e dell’esercizio di funicolari
aeree e di ascensori destinati al trasporto in servizio pubblico di
persone;
Considerato che gli speciali mezzi di trasporto costituiti dalle
scale mobili, ove adibiti a servizio pubblico, possono essere
inquadrati per connessione, in relazione all’assolvimento delle
medesime finalità, nel contesto dei pubblici servizi di trasporto
effettuati con ascensori;
Visto l’art. 9 del decreto del Presidente della Repubblica 14
gennaio 1972, n. 5, che riserva allo Stato le attribuzioni in materia
di sicurezza dei pubblici servizi di trasporto;
Ritenuta la necessità di disciplinare le scale mobili in servizio
pubblico, allo scopo di garantire la sicurezza delle persone
trasportate e del personale adibito agli impianti;
Udita la commissione per le funicolari aeree e terrestri;

Decreta:

Articolo unico. — Sono approvate le annesse norme tecniche di
sicurezza per la costruzione e l’esercizio delle scale mobili in
servizio pubblico.

ASCENSORI, MONTACARICHI E SCALE MOBILI
Decreto Ministeriale 18 settembre 1975 (in Suppl. ordinario alla
Gazz. Uff., n. 295, del 7 novembre). — Norme tecniche di sicurezza
per la costruzione e l’esercizio delle scale mobili in servizio
pubblico.

NORME TECNICHE DI SICUREZZA PER LA COSTRUZIONE
E L’ESERCIZIO DELLE SCALE MOBILI IN SERVIZIO PUBBLICO

Articolo 1.

Oggetto e scopo delle norme.

1.1 Le presenti norme riguardano la costruzione e l’esercizio delle
scale mobili destinate agli utenti di pubblici servizi di trasporto o
destinate ad integrare un sistema viario pedonale su suolo pubblico.
Esse vengono emanate al fine di garantire, sotto il profilo
tecnico, la sicurezza dell’esercizio tenendo altresì presenti le
esigenze di regolarità (anche agli effetti della facilità di
manutenzione) e di agevole uso dell’impianto in relazione alle
caratteristiche dell’utenza.
1.2. Agli effetti delle presenti norme le scale mobili si
distinguono in impianti funzionanti solo in salita, solo in discesa
od in entrambi i sensi; il funzionamento può essere continuo o
discontinuo: in quest’ultimo caso l’impianto deve sempre funzionare
in un solo senso, l’avviamento deve essere automatico e determinato
dal passaggio di un viaggiatore in corrispondenza di un apposito
dispositivo.
In relazione alla larghezza del gradino le scale mobili possono
trasportare uno o due viaggiatori per gradino.

Articolo 2.

Documentazione tecnica.

La documentazione tecnica per ottenere l’approvazione del progetto
per la costruzione e l’esercizio di una scala mobile è costituita dai
seguenti elaborati:

a) Relazioni.
a.1. Relazione descrittiva delle caratteristiche generali
dell’impianto con tutti gli elementi assunti per determinarle in
relazione alle esigenze previste per l’utenza.
a.2. Relazione descrittiva delle caratteristiche tecniche
dell’impianto.
b) Disegni.
b.1 Disegni d’insieme dell’impianto in scala 1:200 con
l’indicazione delle aree adiacenti, degli eventuali servizi pubblici
di trasporto contigui e degli altri sistemi di risalita sostitutivi,
esistenti o previsti.
b.2. Viste principali (pianta, prospetto, profilo) e sezioni
significative dell’impianto in scala non minore di 1:100.
b.3. Disegni in scala opportuna delle strutture e degli
elementi meccanici, costituenti l’impianto, oggetto di prescrizioni
nelle presenti norme.
b.4. Schema funzionale dei circuiti elettrici di trazione, di
comando e di sicurezza con relativa descrizione illustrativa ed
indicazione impegnativa delle caratteristiche dei loro componenti e
della loro rispondenza alle presenti norme.
c) Calcoli.
c.1. Calcoli di verifica di tutte le parti oggetto di
prescrizioni nelle presenti norme accompagnati dall’elenco dei
materiali da impiegarsi, con indicazione impegnativa delle
caratteristiche di questi.
c.2. Elaborati di calcolo atti a dimostrare che le strutture
immediatamente portanti la scala sono dimensionate convenientemente
in relazione alle azioni trasmesse dalla scala stessa.
Gli elaborati di progetto della scala mobile devono in particolare
portare esplicitati, in apposita tabella, i carichi e le
sollecitazioni trasmesse alle strutture murarie portanti. Detti
valori devono risultare compatibili con quelli ammissibili per le
parti murarie di sostegno alla scala mobile, esplicitati in apposita
tabella dal progettista di tali strutture. Gli elaborati di progetto
devono essere presentati nel formato UNI A4 o n A4.
Per la redazione degli schemi elettrici devono essere seguite le
norme UNI riguardanti i <<Segni grafici negli schemi elettrici
relativi ad impianti a fune e modalità di rappresentazione dei segni
grafici e degli schemi elettrici>>.
Tutti gli elaborati di progetto devono essere firmati
dall’ingegnere progettista il quale deve essere abilitato ad
esercitare la professione sul territorio della Repubblica, in base
alle vigenti disposizioni di legge.

Articolo 3.

Norme tecniche di progetto e di costruzione.

3.1. Vincoli di installazione.

3.1.1. Nessuna scala mobile può essere installata se i vani estremi
non risultano anche collegati mediante una scala fissa o altro idoneo
percorso pedonale.
3.1.2. Le scale mobili funzionanti in discesa, con uno o due posti
per gradino, non possono superare un dislivello maggiore di 12 m o 8
m rispettivamente.
3.1.3. L’angolo di inclinazione della scala, rispetto al piano
orizzontale, deve essere non maggiore di 30°.
3.1.4. La velocità nominale della scala deve essere non maggiore di
0,5 m/s.
é ammessa una variazione del ± 5% nelle condizioni di carico più
sfavorevoli.
3.1.5. Caratteristiche diverse da quelle previste ai punti 3.1.2.,
3.1.3. e 3.1.4., semprechè le stesse siano sufficientemente motivate
dal richiedente e risultino pur sempre soddisfacenti per quanto
attiene la sicurezza, sono ammesse soltanto per scale mobili
installate nei luoghi permanentemente presenziati durante
l’esercizio.

3.2. Portata.

La portata massima teorica deve esser determinata in base alla
capacità teorica ed alla velocità nominale.
La portata massima presunta di esercizio deve essere determinata
riducendo la portata massima teorica con un coefficiente di
correzione che tenga conto dell’utilizzazione dell’impianto in
relazione alle caratteristiche dell’utenza.

3.3. Potenza motrice.

La potenza installata deve essere calcolata sulla base della
portata massima teorica oraria per un tempo indefinito, considerando
il peso medio di una persona pari a 75 kg.
3.4. Gradini.

La larghezza del gradino (fig. 4) deve essere compresa tra 55 e 65
cm per scale ad un solo posto per gradino e compresa tra 90 e 110 cm
per scale a due posti per gradino. La pedata del gradino deve essere
compresa tra 40 e 42 cm (± 0,5 cm).
La faccia superiore dei gradini deve essere orizzontale nella zona
utilizzabile dai passeggeri e non scivolosa; essa deve essere
scanalata nella direzione del moto.
Le scanalature devono rispondere alle caratteristiche dimensionali
indicate in fig. 2.
I gradini non devono terminare con una scanalatura verso la
balaustra.
Il rivestimento della faccia frontale del gradino deve essere
rigido, liscio oppure con scanalature verticali e deve avere un
coefficiente di attrito quanto più possibile basso; inoltre, se
metallico, deve essere inossidabile, saldamente ancorabile alla
struttura portante e deve possedere un sufficiente spessore per
evitare la possibilità di lacerazioni, se non metallico deve
risultare applicato con procedimenti riconosciuti preventivamente
idonei dal Ministero dei trasporti.
Sono ammesse le seguenti tolleranze:
in corrispondenza dei lati di ciascun gradino in qualsiasi
posizione di esercizio, la luce orizzontale non deve essere superiore
a 5 mm;
la somma delle luci laterali orizzontali tra gradino e pannello
della balaustra non deve essere superiore a 7 mm.
Applicando un carico orizzontale di 120 kg, distribuito su una
superficie circolare di 6 cm², in qualsiasi punto della faccia
frontale di due gradini scelti a caso e delle fiancate laterali della
balaustra, nella zona delimitata dalla quota A della fig. 1, non deve
prodursi un cedimento elastico superiore a 5 mm. Ripetendo la prova
una seconda volta con le medesime modalità non deve manifestarsi
alcun cedimento permanente. Alle estremità della scala i gradini
devono muoversi in orizzontale o in direzione pressochè orizzontale,
e in maniera da lasciare a disposizione del viaggiatore un tratto in
piano la cui lunghezza non dovrà in ogni caso discendere al di sotto
di 60 cm. I gradini devono sopportare un carico di 500 kg/m² senza
che le deformazioni che ne risultino possano nuocere al buon
funzionamento della scala; ciascuno di essi deve essere sopportato
direttamente dalle apposite guide mediante almeno due rulli.
Il sistema di guida deve essere realizzato in modo da li…

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info