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Costruzione di impianti sportivi nel Mezzogiorno....

Costruzione di impianti sportivi nel Mezzogiorno.

l 27/12/1975 n. 00000781

SPORT
Legge 27 dicembre 1975, n. 781 (in Gazz. Uff., 22 gennaio, n. 19).
Costruzione di impianti sportivi nel Mezzogiorno.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:
Promulga la seguente legge:

Art. 1. La Cassa per il Mezzogiorno è autorizzata ad assumere a suo
totale carico le spese per la realizzazione, da parte degli enti
locali e loro consorzi, delle opere, attrezzature e impianti per
l’esercizio di attività sportive di formazione, previsti dai progetti
speciali di cui all’art. 2 della legge 6 ottobre 1971, n. 853.

Art. 2. Gli impianti di formazione sportiva di cui alla presente
legge nei comuni del Mezzogiorno e loro consorzi, superiori ai 10.000
abitanti, devono rispondere alle seguenti caratteristiche:
1) impianti all’aperto ad uso multiplo per l’atletica leggera, la
pallacanestro, la palla a volo, il tennis, il pattinaggio, la palla a
mano e il rugby;
2) palestre coperte di esercizio sportivo, utilizzabili anche per
la pallacanestro, la palla a volo, la scherma, il pugilato e la
lotta;
3) piscine coperte con dimensioni massime di metri 25 per 15;
4) installazioni, percorsi, attrezzature fisse e mobili,
spogliatoi e servizi per le attività ricreative e sportive nelle aree
di verde pubblico esistenti o in progetto;
5) impianti fissi per il canottaggio e la canoa.
L’uso degli impianti sportivi deve essere aperto a tutti i
cittadini e deve essere data priorità alle attività formative e
ricreative, ivi comprese quelle scolastiche.
I comuni e i loro consorzi uniformano, ai fini della presente
legge, la loro attività ai princìpi del decentramento e della
partecipazione di cittadini alla gestione diretta degli impianti con
l’apporto delle associazioni sportive.

Art. 3. La ripartizione delle somme previste dai progetti speciali
per gli impianti sportivi, di intesa con le regioni e gli enti
locali, deve essere proporzionale alla popolazione delle singole
provincie interessate e dare priorità ai comuni e ai loro consorzi e
ai quartieri particolarmente popolosi carenti di impianti sportivi di
base.
Le regioni sono tenute a presentare i programmi di cui alla
presente legge entro due mesi dalla richiesta della Cassa per il
Mezzogiorno. In caso di inadempienza provvederà di ufficio la Cassa
stessa.
Al fine di ottenere una equa ripartizione dei finanziamenti dovrà
essere tenuto conto altresì degli interventi già effettuati dalla
Cassa per il Mezzogiorno per la costruzione di impianti sportivi.
per la costruzione di impianti sportivi.

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