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Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale....

Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale.

L 10/05/1976 n. 00000346 VIGENTE

AGRICOLTURA (CONTRATTI)
Legge 10 maggio 1976, n. 346 (in Gazz. Uff., 3 giugno 1976, n. 144).
— Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale.

(Omissis).

Art. 1.

(Omissis) (1).

(1) Aggiunge l’art. 1159 al c.c.

Art. 2.

Le disposizioni dell’articolo 1159-bis del codice civile si
applicano ai fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni
classificati montani ai sensi della legge 3 dicembre 1971, n. 1102,
qualunque siano la loro estensione ed il loro reddito, nonché ai
fondi rustici con annessi fabbricati situati in comuni non
classificati montani, quando il loro reddito dominicale iscritto in
catasto ai sensi del regio decreto 4 aprile 1939, n. 589, convertito
nella legge 29 giugno 1939, n. 976, non supera complessivamente le
lire 350.000 (1).

(1) Articolo così modificato dall’art. 6, l. 31 gennaio 1994, n.
97.

Art. 3.

Il riconoscimento della proprietà, quando ricorrono le condizioni e
i requisiti previsti dall’articolo precedente, può essere richiesto
con ricorso al pretore del luogo in cui è situato il fondo. Il
ricorso deve contenere l’indicazione specifica dei documenti sui
quali si fonda e dei mezzi di prova che si propongono ai fini
dell’accertamento del possesso.
La richiesta è resa nota mediante affissione dell’istanza per
novanta giorni, all’albo del comune, in cui sono situati i fondi per
i quali viene richiesto il riconoscimento del diritto di proprietà, e
all’albo della pretura, ed è pubblicata per estratto, per una sola
volta, nel Foglio degli, annunzi legali della provincia. Nelle due
pubblicazioni deve essere indicato il termine di novanta giorni per
l’opposizione di cui al terzo comma del presente articolo. La
pubblicazione nel Foglio degli annunzi legali della provincia deve
essere fatta non oltre quindici giorni dalla data dell’avvenuta
affissione nei due albi. La istanza deve essere notificata a coloro
che nei registri immobiliari figurano come titolari di diritti reali
sull’immobile ed a coloro che, nel ventennio antecedente alla
presentazione della stessa, abbiano trascritto contro l’istante o i
suoi danti causa domanda giudiziale non perenta diretta a rivendicare
la proprietà o altri diritti reali di godimento sui fondi medesimi.
Contro la richiesta di riconoscimento è ammessa opposizione da
parte di chiunque vi abbia interesse entro novanta giorni dalla
scadenza del termine di affissione oppure dalla data di notifica di
cui al comma precedente.
Sull’opposizione il pretore giudica con sentenza nei limiti della
propria competenza per valore. Tuttavia, quando il valore dei fondi
cui la opposizione, si riferisce eccede tali limiti, il pretore
rimette gli atti al tribunale competente.
Quando non è fatta opposizione, il pretore, raccolte, ove occorra,
le prove indicate ed assunte le informazioni opportune, provvede con
decreto, per il quale, in caso di accoglimento dell’istanza, si
osservano le forme di pubblicità previste dal secondo comma. Contro
tale decreto può essere proposta opposizione entro sessanta giorni
dalla scadenza del termine di affissione. Il pretore provvede ai
sensi del comma precedente.
Contro il decreto di rigetto il ricorrente può proporre reclamo,
entro trenta giorni dalla comunicazione, mediante ricorso al
tribunale, che provvede in camera di consiglio.
Il decreto di accoglimento non opposto e la sentenza definitiva
passata in cosa giudicata, ove contenga riconoscimento di proprietà,
costituiscono titolo per la trascrizione ai sensi dell’articolo 2651
del codice civile.
Sono salvi i diritti che i terzi di buona fede abbiano acquistato
da colui che ha ottenuto il decreto o la sentenza di cui al comma
precedente, purché l’acquisto abbia avuto luogo in base ad un atto
trascritto o iscritto anteriormente alla trascrizione della domanda
giudiziale con cui si faccia valere sull’immobile un diritto di
proprietà od altro diritto reale.

Art. 4.

Ai trasferimenti immobiliari, regolarizzati a norma degli articoli
precedenti, che abbiano, realizzato arrotondamento o accorpamento di
proprietà dirette coltivatrici, singole o associate, sono applicabili
le agevolazioni previste dall’articolo 9, secondo comma, del decreto
del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 601.

Art. 5.

I trasferimenti immobiliari di cui sia richiesta la
regolarizzazione, sempre che ricorrano le condizioni e i requisiti
previsti dagli articoli precedenti, sono esenti all’atto della loro
regolarizzazione da qualunque sovratassa e pena pecuniaria,
dipendente dalle leggi sulle imposte di successione, di registro, di
bollo, ipotecarie e catastali (1).
Le agevolazioni previste nel comma precedente si applicano altresì
ai procedimenti, iniziati ai sensi della legge 14 novembre 1962, n.
1610, e successive modificazioni, e definiti dopo il 31 dicembre
1974.

(1) Comma così modificato dall’art. 6, l. 31 gennaio 1994, n. 97.

Art. 6.

La presente legge entra in vigore il giorno successivo alla sua
pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

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