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Disciplina delle locazioni di immobili urbani (1)....

Disciplina delle locazioni di immobili urbani (1).

L 27/07/1978 n. 00000392 VIGENTE

LOCAZIONE DI COSE
Legge 27 luglio 1978, n. 392 (in Gazz. Uff., 29 luglio 1978, n. 211).
— Disciplina delle locazioni di immobili urbani (1).

(1) A decorrere dal 1° gennaio 1994, il rapporto di locazione
avente ad oggetto gli immobili del demanio e del patrimonio dello
Stato destinati ad uso abitativo dei dipendenti pubblici è
disciplinato dalla presente legge (art. 23, l. 8 maggio 1998, n.
146).

(Omissis).

TITOLO I
DEL CONTRATTO DI LOCAZIONE
Capo I
LOCAZIONE DI IMMOBILI URBANI ADIBITI AD USO DI ABITAZIONE

Art. 1.

Durata della locazione.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 2.

Disciplina della sublocazione.

Il conduttore non può sublocare totalmente l’immobile, né può
cedere ad altri il contratto senza il consenso del locatore.
Salvo patto contrario il conduttore ha la facoltà di sublocare
parzialmente l’immobile, previa comunicazione al locatore con lettera
raccomandata che indichi la persona del subconduttore, la durata del
contratto ed i vani sublocati.

Art. 3.

Rinnovazione tacita.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 4.

Recesso del conduttore.

é in facoltà delle parti consentire contrattualmente che il
conduttore possa recedere in qualsiasi momento dal contratto dandone
avviso al locatore, con lettera raccomandata, almeno sei mesi prima
della data in cui il recesso deve avere esecuzione.
Indipendentemente dalle previsioni contrattuali il conduttore,
qualora ricorrano gravi motivi, può recedere in qualsiasi momento dal
contratto con preavviso di almeno sei mesi da comunicarsi con lettera
raccomandata.

Art. 5.

Inadempimento del conduttore.

Salvo quanto previsto dall’articolo 55, il mancato pagamento del
canone decorsi venti giorni dalla scadenza prevista, ovvero il
mancato pagamento, nel termine previsto, degli oneri accessori quando
l’importo non pagato superi quello di due mensilità del canone,
costituisce motivo di risoluzione, ai sensi dell’articolo 1455 del
codice civile.

Art. 6.

Successione nel contratto.

In caso di morte del conduttore, gli succedono nel contratto il
coniuge, gli eredi ed i parenti ed affini con lui abitualmente
conviventi (1).
In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o
di cessazione degli effetti civili dello stesso, nel contratto di
locazione succede al conduttore l’altro coniuge, se il diritto di
abitare nella casa familiare sia stato attribuito dal giudice a
quest’ultimo.
In caso di separazione consensuale o di nullità matrimoniale al
conduttore succede l’altro coniuge se tra i due si sia così convenuto
(2) (3).

(1) La Corte costituzionale, con sentenza 7 aprile 1988, n. 404, ha
dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma, nella
parte in cui non prevede tra i successibili nella titolarità del
contratto di locazione, in caso di morte del conduttore, il
convivente more uxorio.
(2) La Corte costituzionale, con sentenza 7 aprile 1988, n. 404, ha
dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente comma, nella
parte in cui non prevede che il coniuge separato di fatto succeda al
conduttore, se tra i due si sia così convenuto.
(3) La Corte costituzionale, con sentenza 7 aprile 1988, n. 404, ha
dichiarato l’illegittimità costituzionale del presente articolo,
nella parte in cui non prevede la successione nel contratto di
locazione al conduttore che abbia cessato la convivenza, a favore del
già convivente quando vi sia prole naturale.

Art. 7.

Clausola di scioglimento in caso di alienazione.

é nulla la clausola che prevede la risoluzione del contratto in
caso di alienazione della cosa locata.

Art. 8.

Spese di registrazione.

Le spese di registrazione del contratto di locazione sono a carico
del conduttore e del locatore in parti uguali.

Art. 9.

Oneri accessori.

Sono interamente a carico del conduttore, salvo patto contrario, le
spese relative al servizio di pulizia, al funzionamento e
all’ordinaria manutenzione dell’ascensore, alla fornitura dell’acqua,
dell’energia elettrica, del riscaldamento e del condizionamento
dell’aria, allo spurgo dei pozzi neri e delle latrine, nonché alla
fornitura di altri servizi comuni.
Le spese per il servizio di portineria sono a carico del conduttore
nella misura del 90 per cento, salvo che le parti abbiano convenuto
una misura inferiore.
Il pagamento deve avvenire entro due mesi dalla richiesta. Prima di
effettuare il pagamento il conduttore ha diritto di ottenere
l’indicazione specifica delle spese di cui ai commi precedenti con la
menzione dei criteri di ripartizione. Il conduttore ha inoltre
diritto di prendere visione dei documenti giustificativi delle spese
effettuate.
Gli oneri di cui al primo comma addebitati dal locatore al
conduttore devono intendersi corrispettivi di prestazioni accessorie
a quella di locazione ai sensi e per gli effetti dell’art. 12 del
D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 (1).
La disposizione di cui al quarto comma non si applica ove i servizi
accessori al contratto di locazione forniti siano per loro
particolare natura e caratteristiche riferibili a specifica attività
imprenditoriale del locatore e configurino oggetto di un autonomo
contratto di prestazione dei servizi stessi (1).

(1) Comma aggiunto dall’art. 67, d.l. 30 agosto 1993, n. 331, conv.
in l. 29 ottobre 1993, n. 427.

Art. 10.

Partecipazione del conduttore all’assemblea dei condomini.

Il conduttore ha diritto di voto, in luogo del proprietario
dell’appartamento locatogli, nelle delibere dell’assemblea
condominiale relative alle spese e alle modalità di gestione dei
servizi di riscaldamento e di condizionamento d’aria.
Egli ha inoltre diritto di intervenire, senza diritto di voto,
sulle delibere relative alla modificazione degli altri servizi
comuni.
La disciplina di cui al primo comma si applica anche qualora si
tratti di edificio non in condominio.
In tale ipotesi i conduttori si riuniscono in apposita assemblea
convocati dal proprietario dell’edificio o da almeno tre conduttori.
Si osservano, in quanto applicabili, le disposizioni del codice
civile sull’assemblea dei condomini.

Art. 11.

Deposito cauzionale.

Il deposito cauzionale non può essere superiore a tre mensilità del
canone. Esso è produttivo di interessi legali che debbono essere
corrisposti al conduttore alla fine di ogni anno.

Art. 12.

Equo canone degli immobili adibiti ad uso di abitazione.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 13.

Superficie convenzionale.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 14.

Costo base.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 15.

Coefficienti correttivi del costo base.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 16.

Tipologia.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 17.

Classe demografica dei comuni.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 18.

Ubicazione.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 19.

Livello di piano.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 20.

Vetustà.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 21.

Stato di conservazione e manutenzione.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 22.

Immobili ultimati dopo il 31 dicembre 1975.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 23.

Riparazioni straordinarie.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 24.

Aggiornamento del canone.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 25.

Adeguamento del canone.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Art. 26.

Ambito di applicazione.

(Omissis) (1).

(1) Articolo abrogato dall’art. 14, l. 9 dicembre 1998, n. 431.

Capo II
LOC…

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