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Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e trad...

Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell'autorità giudiziaria (1).

L 08/07/1980 n. 00000319 VIGENTE

ORDINAMENTO GIUDIZIARIO (GENERALITA’)
Legge 8 luglio 1980, n. 319 (in Gazz. Uff., 15 luglio 1980, n. 192).
— Compensi spettanti ai periti, ai consulenti tecnici, interpreti e
traduttori per le operazioni eseguite a richiesta dell’autorità
giudiziaria (1).

(1) Vedi il d.p.r. 14 novembre 1983, n. 820.

(Omissis).

Art. 1.

Classificazione dei compensi.

I compensi dei periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori
per le operazioni eseguite su disposizione dell’autorità giudiziaria
in materia penale e civile si distinguono in onorari e indennità.
Gli onorari sono fissi, variabili o commisurati al tempo.

Art. 2.

Onorari fissi e variabili.

La misura degli onorari fissi e di quelli variabili è stabilita con
tabelle redatte con riferimento alle tariffe professionali,
eventualmente concernenti materie analoghe, contemperate dalla natura
pubblicistica dell’incarico e approvate con decreto del Presidente
della Repubblica, su proposta del Ministro di grazia e giustizia di
concerto con il Ministro del tesoro.
Per la determinazione degli onorari variabili, il giudice deve
tenere conto delle difficoltà dell’indagine e della completezza e del
pregio della prestazione fornita.
Se l’autorità giudiziaria dichiara, con provvedimento motivato,
l’urgenza dell’adempimento fissando un termine inferiore a quello
ordinariamente ritenuto necessario, gli onorari fissi e quelli
variabili possono essere aumentati fino al venti per cento.

Art. 3.

Applicazione analogica degli onorari fissi e variabili.

Gli onorari fissi e quelli variabili si applicano anche per le
prestazioni analoghe a quelle espressamente previste nelle tabelle.

Art. 4.

Onorari commisurati al tempo.

Per le prestazioni non previste nelle tabelle e per le quali non
sia applicabile l’articolo precedente gli onorari sono commisurati al
tempo impiegato e vengono determinati in base alle vacazioni.
La vacazione è di due ore. L’onorario per la prima vacazione è di
L. 10.000 e per ciascuna delle successive è di L. 5.000 (1).
L’onorario per la vacazione può essere raddoppiato quando per il
compimento delle operazioni è fissato un termine non superiore a
cinque giorni; può essere aumentato fino alla metà quando è fissato
un termine non superiore a quindici giorni.
L’onorario per la vacazione non si divide che per metà; trascorsa
un’ora e un quarto è dovuto interamente.
Il giudice non può liquidare più di quattro vacazioni al giorno per
ciascun incarico.
Questa limitazione non si applica agli incarichi che vengono
espletati alla presenza dell’autorità giudiziaria, per i quali deve
farsi risultare dagli atti e dal verbale di udienza il numero delle
vacazioni.
Ai sensi e per gli effetti dell’articolo 455 del regio decreto 23
maggio 1924, n. 827, il magistrato è tenuto, sotto la sua personale
responsabilità, a calcolare il numero delle vacazioni da liquidare
con rigoroso riferimento al numero delle ore che siano state
strettamente necessarie per l’espletamento dell’incarico,
indipendentemente dal termine assegnato per il deposito della
relazione o traduzione.

(1) Vedi anche il d.m. 5 dicembre 1997.

Art. 5.

Aumento degli onorari.

Per le prestazioni di eccezionale importanza, complessità e
difficoltà gli onorari possono essere aumentati fino al doppio.

Art. 6.

Incarichi collegiali.

Quando l’incarico è stato commesso collegialmente a più periti,
consulenti tecnici, interpreti o traduttori, il compenso globale è
determinato sulla base di quello spettante ad un solo perito o
consulente tecnico aumentato del quaranta per cento per ciascuno
degli altri componenti il collegio, salvo che l’autorità giudiziaria
abbia disposto che ognuno degli incaricati dovesse svolgere
personalmente e per intero l’incarico affidatogli.

Art. 7.

Spese.

I periti, i consulenti tecnici e i traduttori devono presentare una
nota specifica delle spese sostenute per l’adempimento dell’incarico
ed allegare la corrispondente documentazione.
Il giudice accerta le spese sostenute ed esclude dal rimborso
quelle non necessarie.
Ove i periti e i consulenti tecnici siano stati autorizzati dal
giudice ad avvalersi dell’ausilio di altri prestatori d’opera per
attività strumentale rispetto ai quesiti posti per l’incarico, la
relativa spesa è determinata gradatamente, secondo i criteri
stabiliti nella presente legge alla stregua delle tariffe vigenti o
degli usi locali.
Quando le prestazioni di carattere intellettuale o tecnico
dell’ausiliare hanno propria autonomia rispetto all’incarico affidato
al perito o consulente tecnico, il giudice conferisce allo stesso
specifico incarico.

Art. 8.

Durata dell’incarico.

Qualora l’attività demandata al perito, al consulente tecnico, al
traduttore o all’interprete non sia completata entro il termine
originariamente stabilito ovvero entro quello prorogato per fatti
sopravvenuti e allo stesso non imputabili, la determinazione delle
vacazioni è fatta senza tener conto del periodo successivo alla
scadenza del termine e gli onorari sono ridotti di un quarto.
Sono in ogni caso applicabili le sanzioni previste nel codice di
procedura penale e nel codice di procedura civile.

Art. 9.

Indennità.

Al perito, al consulente tecnico, all’interprete e al traduttore
che per l’esecuzione dell’incarico debba trasferirsi fuori della
propria residenza si applica la legge 26 luglio 1978, n. 417,
equiparando il perito, consulente tecnico, interprete e traduttore
fornito di titolo di studio universitario o equivalente al dirigente
superiore, e tutti gli altri al primo dirigente. é fatta salva la
maggiore indennità eventualmente spettante al perito, consulente,
traduttore ed interprete che sia dipendente pubblico.
Le spese di viaggio, anche in mancanza della relativa
documentazione, sono liquidate in base alle tariffe di prima classe
dei mezzi di trasporto destinati in modo regolare a pubblico
servizio, esclusi quelli aerei.
Le spese di viaggio con mezzi aerei o con mezzi straordinari di
trasporto sono rimborsate solo se preventivamente autorizzate
dall’autorità giudiziaria e documentate.

Art. 10.

Adeguamento periodico degli onorari.

Ogni tre anni, con decreto del Presidente della Repubblica, su
proposta del Ministro di grazia e giustizia, di concerto con il
Ministro del tesoro, potrà essere adeguata la misura degli onorari di
cui agli articoli 2 e 4 in relazione alla variazione accertata
dall’ISTAT, dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di
operai ed impiegati verificatisi nel triennio precedente.

Art. 11.

Liquidazione dei compensi ed opposizione.

La liquidazione dei compensi al perito, al consulente tecnico,
all’interprete e al traduttore è fatta con decreto motivato del
giudice o del pubblico ministero che lo ha nominato.
La liquidazione è comunicata al perito, al consulente tecnico,
all’interprete, al traduttore ed alle parti.
Nel procedimento penale la comunicazione avviene mediante avviso di
deposito del decreto in cancelleria; il decreto di liquidazione
emesso dal pretore è altresì trasmesso in copia al procuratore della
Repubblica.
Nei procedimenti civili il decreto di liquidazione costituisce
titolo provvisoriamente esecutivo nei confronti della parte a carico
della quale è posto il pagamento.
Avverso il decreto di liquidazione il perito, il consulente
tecnico, l’interprete, il traduttore, il pubblico ministero e le
parti private interessate possono proporre ricorso entro venti giorni
dall’avvenuta comunicazione davanti al tribunale o alla corte
d’appello alla quale appartiene il giudice o presso cui esercita le
sue funzioni il pubblico ministero ovvero nel cui circondario ha sede
il pretore che ha emesso il decreto.
Il procedimento è regolato dall’articolo 29 della legge 13 giugno
1942, n. 794. Il tribunale o la corte su istanza dell’opponente,
quando ricorrono gravi motivi, può con ordinanza non impugnabile
sospendere l’esecuzione provvisoria del decreto.
Il tribunale o la corte può chiedere, al giudice o al pubblico
ministero che ha provveduto alla liquidazione o all’ufficio
giudiziario ove si trovino, gli atti, i documenti e le informazioni
necessari ai fini della decisione, eccettuati quelli coperti dal
segreto istruttorio.

Art. 12.

Determinazione provvisoria degli onorari.

Fino a che non siano emanati i decreti previsti dall’articolo 2 gli
onorari per periti, consulenti tecnici, interpreti e traduttori
saranno determinati in base alle vacazioni di cui all’articolo 4.

Art. 13.

Abrogazioni.

é abrogata la legge 1° dicembre 1956, n. 1426; sono altresì
abrogati l’articolo 23 del regio decreto 28 maggio 1931, n. 602,
contenente disposizioni di attuazione del codice di procedura penale,
l’articolo 24 del regio decreto 18 dicembre 1941, n. 1368, contenente
disposizioni per l’attuazione del codice di procedura civile e
disposizioni transitorie, nonché tutte …

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