Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Prescrizioni di sicurezza per l'uso di apparecchi a gas, funzionant...

Prescrizioni di sicurezza per l'uso di apparecchi a gas, funzionanti senza scarico esterno dei prodotti della combustione.

dm 30/10/1981

RISCALDAMENTO
Decreto Ministeriale 30 ottobre 1981 (in Gazz. Uff., 13 novembre, n.
313). – Prescrizioni di sicurezza per l’uso di apparecchi a gas,
funzionanti senza scarico esterno dei prodotti della combustione.

Il Ministro dell’industria, del commercio e dell’artigianato:
Vista la legge 6 dicembre 1971, n. 1083, concernente le norme per
la sicurezza dell’impiego del gas combustibile;
Viste le norme UNI-CIG 7129/72 e 7131/72 sugli impianti a gas,
approvate con decreto ministeriale 23 novembre 1972 (pubblicato nella
Gazzetta Ufficiale n. 309 del 28 novembre 1972);
Considerata la necessità di imporre, al fine di evitare fenomeni di
intossicazione, una prescrizione di sicurezza per l’uso di apparecchi
a gas, funzionanti senza scarico esterno dei prodotti della
combustione;
Sentita l’apposita commissione tecnica, ricostituita con decreto
ministeriale 5 maggio 1981;
Decreta:

Art. 1. Le disposizioni del presente decreto si riferiscono agli
apparecchi a gas, che in base alla norma UNI-CIG 7129/72 (par. 3.3.)
ed alla norma UNI-CIG 7131/72 (par. 5.3.) possono essere installati
senza condotto di scarico per i prodotti della combustione e
precisamente:
1.1. Lavabiancheria con portata termica fino a 8,72 kw (7.500
kcal/h);
1.2. Scalda acqua istantanei di potenza utile fino a 8,72 kw
(7.500 kcal/h);
1.3. Scalda acqua ad accumulazione fino ad una capacità utile di
50 litri di acqua ed una portata termica di 4,65 kw (4.000 kcal/h);
1.4. Apparecchi indipendenti per il riscaldamento ambientale
(stufe catalitiche, a raggi infrarossi o a fiamma) fino ad una
portata termica di 3,49 kw (3.000 kcal/h);
1.5. Altri apparecchi a gas aventi una portata termica fino a
2,91 kw (2.500 kcal/h), esclusi gli apparecchi di cottura la cui
installazione è regolamentata rispettivamente dall’art. 3.2. della
norma UNI-CIG 7129/72 e dall’art. 5.2. della norma UNI-CIG 7131/72.
I sopracitati apparecchi devono essere tutti muniti di dispositivo
di sicurezza per l’accensione e contro lo spegnimento.

Art. 2. Gli apparecchi di cui all’art. 1 ed in particolare gli
apparecchi indipendenti per riscaldamento ambientale possono essere
commercializzati solo se portano una targa visibile, scritta in
caratteri indelebili ed installata stabilmente contenente la seguente
avvertenza:

Attenzione

Questo apparecchio immette i prodotti della commissione nell’ambiente
in cui viene utilizzato. Per evitare effetti nocivi devono essere
rispettate le seguenti condizioni:
Non installare nè usare l’apparecchio:
a) in locali adibiti a bagno a doccia o a camera da letto;
b) in locali di volume inferiore a 12 m3.

Art. 3. Gli apparecchi di cui all’art. 1 devono inoltre riportare
in una targa scritta in caratteri indelebili le seguenti indicazioni:
3.1. Nome e indirizzo del costruttore;
3.2. Tipo dell’apparecchio e numero d’ordine di fabbricazione;
3.3. Denominazione commerciale dell’apparecchio;
3.4. Tipo di gas da utilizzare;
3.5. Pressione di utilizzazione in mbar;
3.6. Potenza nominale in W ed in kcal/h;
3.7. Consumo in g/h per i GPL e/o in m3/h per altri gas;
3.8. Tensione e potenza elettrica nel caso che l’apparecchio sia
predisposto per la messa in funzione di tipo elettrico.

Art. 4. Gli apparecchi di cui all’art. 1 devono anche essere
accompagnati da un libretto di <<istruzioni per l’utente>>, relative
all’impiego, manutenzione e conservazione, nelle quali deve essere
spiegato almeno quanto segue:
4.1. Modalità per assicurare un adeguato ricambio d’aria nei
locali in cui gli apparecchi sono installati o usati, secondo le
norme UNI-CIG;
4.2. L’impiego del sistema di accensione e spegnimento, della
regolazione alle diverse potenze termiche dell’apparecchio e di ogni
altro dispositivo di comando;
4.3. Le modalità di manutenzione, pulizia e conservazione
dell’apparecchio;
4.4. La lunghezza del tubo flessibile di allacciamento e
l’impiego delle fascette stringitubo, facendo riferimento alle norme
UNI-CIG esistenti;
4.5. Il tipo di collegamento elettrico quando necessario;
4.6. La necessità di chiudere il rubinetto della bombola, dopo
l’uso;
4.7. La pressione del gas in mbar per una corretta scelta del
regolatore;
4.8. La capacità massima della bombola da utilizzare nel caso di
apparecchio a GPL con vano portabombola;
4.9. L’esigenza di ricorrere a personale specializzato ogni qual
volta si debba intervenire per operazioni di manutenzione, pulizia e
regolazione.
Il libretto di istruzioni dovrà inoltre richiamare, come nota bene
l’attenzione dell’utente su quanto riportato ai paragrafi: 3.4, 4.1,
4.2, 4.3, della norma UNI-CIG 7129/72 e 3.1, 3.2, 5.4, 6.1, 6.2, 6.3,
della norma UNI-CIG 7131/72.

Architetto.info