Architetto.info - Architetto.info | Architetto.info

Norme per l'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti ...

Norme per l'edilizia residenziale e provvidenze in materia di sfratti (1) (2).

(1)Convertito in legge, con modificazioni, dall’art. unico L. 25
marzo 1982, n. 94.
(1a) Per la determinazione dei nuovi limiti di reddito, dei tassi
agevolati e dei massimali di mutuo per l’edilizia agevolata, ai
sensi del presente decreto, vedi la Deliberazione 30 marzo 1989.
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Visti gli artt. 77 e 87 della Costituzione;
Ritenuto che permangono i requisiti della necessità e dell’urgenza
di provvedere alla graduazione temporale della esecuzione degli
sfratti per fronteggiare la eccezionale carenza di disponibilità
abitative nonché di avviare il rilancio del settore produttivo
dell’edilizia residenziale pubblica e privata;
Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 gennaio 1982;
Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del
Ministro dei lavori pubblici, di concerto con i Ministri
dell’interno, di grazia e giustizia, delle finanze, del tesoro, del
bilancio e della programmazione economica e dell’industria, del
commercio e dell’artigianato;
Emana
il seguente decreto:
Art. 1
L’apporto finanziario dello Stato previsto dall’art. 35, lettera
c), della legge 5 agosto 1978, n. 457, modificato dall’art. 24 del
D.L. 15 dicembre 1979, n. 629, convertito, con modificazioni, nella
legge 15 febbraio 1980, n. 25, è aumentato di lire 600 miliardi.
Al maggiore onere di cui al precedente comma si provvede, a
decorrere dall’anno 1983, mediante appositi stanziamenti nello
stato di previsione del Ministero del tesoro. Per il 1983 lo
stanziamento viene determinato in lire 200 miliardi.
I fondi di cui al primo comma del presente articolo sono destinati,
unitamente agli eventuali maggiori introiti indicati dall’art. 35,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 457, a far fronte ai
maggiori oneri derivanti dalla realizzazione del programma per il
quadriennio 1978-1981, e, per la parte eccedente, ai nuovi
programmi costruttivi.
Per la copertura dei maggiori oneri derivanti da aumento del limite
massimo di mutuo e del costo del denaro per gli interventi di
edilizia agevolata deliberati dalle regioni per i programmi del
quadriennio 1978-1981 di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457, è
autorizzato nell’anno 1982 il limite di impegno di lire 150
miliardi(7).
La messa a disposizione e l’erogazione dei fondi integrativi di cui
ai commi precedenti è disposta dal Comitato per l’edilizia
residenziale (CER) secondo le procedure già fissate dal Comitato
medesimo ai sensi dell’art. 3, primo comma, lettera b), della legge
5 agosto 1978, n. 457(3).
Per gli interventi di edilizia sovvenzionata di cui al primo comma,
lettere a) e c), dell’art. 1 della legge 5 agosto 1978, n. 457, è
autorizzata per il quadriennio 1982-1985 l’assegnazione agli
istituti autonomi per le case popolari e loro consorzi, nonché ai
comuni per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio
esistente, della somma di lire 7.000 miliardi, alla cui copertura
si provvede mediante:
a) i proventi, i rientri e le altre entrate previsti dall’art. 13,
lettere b) e c) della legge 5 agosto 1978, n. 457, relativi allo
stesso quadriennio 1982-1985;
b) l’apporto dello Stato di lire 2.000 miliardi a decorrere
dall’anno 1983. Per il 1983 lo stanziamento è determinato in lire
500 miliardi(7).
Le regioni sono autorizzate a programmare con un unico
provvedimento l’impegno dell’intera somma loro attribuita per il
quadriennio 1982-1985(5).
Gli eventuali maggiori introiti rispetto al programma finanziario
ai sensi del sesto comma del presente articolo, di cui all’art. 13,
lettera b), della legge 5 agosto 1978, n. 457, sono comunque
destinati al finanziamento dei programmi di edilizia residenziale
pubblica ed agli eventuali maggiori oneri connessi alla
realizzazione dei medesimi od a nuovi programmi costruttivi(7).
Per il 1982 il CER è autorizzato ad utilizzare per le necessità di
cui ai commi precedenti le disponibilità dell’art. 13 della legge 5
agosto 1978, n. 457, sino al limite di 600 miliardi.
Il Ministro del tesoro provvederà, a decorrere dall’anno 1983, a
reintegrare le somme così anticipate dalla Cassa depositi e
prestiti.
Per gli interventi di edilizia agevolata di cui al primo comma,
lettera b), dell’art. 1 della legge 5 agosto 1978, n. 457, è
autorizzato il limite di impegno di 45 miliardi per il 1982, di 120
miliardi per il 1983, di 120 miliardi per il 1984 e di 115 miliardi
per il 1985(3).
Per i programmi successivi al primo quadriennio 1978-1981 il CER
provvede, in sede di deliberazione di riparto dei fondi tra le
regioni a determinare gli obiettivi quantitativi e tipologici dei
programmi di edilizia abitativa quantificando gli obiettivi fisici
in relazione alle assegnazioni finanziarie ed alle rilevazioni dei
costi(3).
Eventuali fabbisogni finanziari richiesti per l’ampliamento o per
la integrale realizzazione dei programmi devono essere imputati
alle disponibilità previste per i bienni successivi(5).
All’art. 9 della legge 5 agosto 1978, n. 457, primo comma, dopo il
n. 6) è aggiunto: “7) i programmi di edilizia sovvenzionata devono
pervenire alla fase di consegna dei lavori ed apertura del cantiere
entro dieci mesi dalla data di esecutività della delibera regionale
di localizzazione. I programmi di edilizia agevolata-convenzionata
devono pervenire alla fase di inizio dei lavori, alla concessione
del contributo ed alla stipula del contratto condizionato di mutuo
entro dieci mesi dalla data di esecutività della delibera regionale
di localizzazione”(7).
(7)Comma modificato dalla legge di conversione.
(3)Comma sostituito dalla legge di conversione.
(5)Comma aggiunto dalla legge di conversione.
Art. 1(72)
L’apporto finanziario dello Stato previsto dall’art. 35, lettera
c), della legge 5 agosto 1978, n. 457, modificato dall’art. 24 del
decreto-legge 15 dicembre 1979, n. 629, convertito, con
modificazioni, nella legge 15 febbraio 1980, n. 25, è aumentato di
lire 600 miliardi.
Al maggiore onere di cui al precedente comma si provvede, a
decorrere dall’anno 1983, mediante appositi stanziamenti nello
stato di previsione del Ministero del tesoro. Per il 1983 lo
stanziamento viene determinato in lire 200 miliardi.
I fondi di cui al primo comma del presente articolo sono destinati,
unitamente agli eventuali maggiori introiti indicati dall’art. 35,
secondo comma, della legge 5 agosto 1978, n. 457, a far fronte ai
maggiori oneri derivanti dalla realizzazione del programma per il
quadriennio 1978-81, e, per la parte eccedente, ai nuovi programmi
costruttivi.
Per la copertura dei maggiori oneri derivanti da aumento del limite
massimo di mutuo e del costo del denaro per gli interventi di
edilizia agevolata deliberati dalle regioni per i programmi del
quadriennio 1978-81 di cui alla legge 5 agosto 1978, n. 457, è
autorizzato nell’anno 1982 il limite di impegno di lire 95
miliardi.
La messa a disposizione e l’erogazione dei fondi integrativi di cui
ai commi precedenti è disposta dal Ministro dei lavori pubblici su
proposta del CER, sino alla data del 31 dicembre 1982 e secondo le
procedure già fissate dal comitato medesimo ai sensi dell’art. 3,
lettera b), della legge 5 agosto 1978, n. 457.
Per gli interventi di edilizia sovvenzionata di cui al primo comma,
lettere a) e c), dell’art. 1 della legge 5 agosto 1978, n. 457, è
autorizzata per il quadriennio 1982-85 l’assegnazione agli istituti
autonomi per le case popolari e loro consorzi, nonché ai comuni per
gli interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, della
somma di lire 6.000 miliardi, alla cui copertura si provvede
mediante:
a) i proventi, i rientri e le altre entrate previsti dall’art. 13,
lettere b) e c) della legge 5 agosto 1978, n. 457, relativi allo
stesso quadriennio 1982-85;
b) l’apporto dello Stato di lire 2.000 miliardi a decorrere
dall’anno 1983. Per il 1983 lo stanziamento è determinato in lire
500 miliardi.
Gli eventuali maggiori introiti rispetto al programma finanziato ai
sensi del precedente comma, di cui all’art. 13, lettera b), della
legge 5 agosto 1978, n. 457, sono comunque destinati al
finanziamento dei programmi di edilizia residenziale pubblica ed
agli eventuali maggiori oneri connessi alla realizzazione dei
medesimi od a nuovi programmi costruttivi.
Per il 1982 il CER è autorizzato ad utilizzare per le necessità di
cui ai commi precedenti le disponibilità dell’art. 13 della legge 5
agosto 1978, n. 457, sino al limite di 600 miliardi.
Il Ministro del tesoro provvederà, a decorrere dall’anno 1983, a
reintegrare le somme così anticipate dalla Cassa depositi e
prestiti.
Per gli interventi di edilizia agevolata di cui al primo comma,
lettera b), dell’art. 1 della legge 5 agosto 1978, n. 457, è
autorizzato in ciascuno degli anni finanziari 1982, 1983, 1984,
1985 il limite di impegno di lire 100 miliardi per la concessione
di contributi di cui all’art. 16 della citata legge.
Per i programmi successivi al primo quadriennio 1978-81, le regioni
provvedono ai maggiori oneri derivanti dalla realizzazione dei
programmi di edilizia pubblica con accantonamenti sui fondi loro
assegnati per i programmi medesimi ai sensi dell’art. 3, lettera
b), della legge 5 agosto 1978, n. 457.
All’art. 9 della legge 5 agosto 1978, n. 457, primo comma, dopo il
n. 6) è aggiunto: “7) i programmi di edilizia sovvenzionata devono
pervenire alla fase di consegna dei lavori ed apertura del cantiere
entro dieci mesi dalla data di esecutività della delibera regionale
di lottizzazione. I programmi di edilizia agevolata-convenzionata
devono pervenire alla fase di inizio dei lavori, alla concessione
del contributo ed alla stipula del contratto condizionato di mutuo
entro dieci …

[Continua nel file zip allegato]

Architetto.info