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Modificazioni alla disciplina dell'arbitrato....

Modificazioni alla disciplina dell'arbitrato.

l 09/02/1983 n. 00000028

CODICE DI PROCEDURA CIVILE
Legge 9 febbraio 1983, n. 28 (in Gazz. Uff., 15 febbraio, n. 44).
— Modificazioni alla disciplina dell’arbitrato.

La Camera dei deputati ed il Senato della Repubblica hanno
approvato;
Il Presidente della Repubblica:

Promulga la seguente legge:

Art. 1. Il primo comma dell’art. 812 del codice di procedura civile
è sostituito dal seguente:
<<Gli arbitri possono essere sia cittadini italiani sia
stranieri>>.

Art. 2. I numeri 5 e 6 del secondo comma dell’art. 823 del codice
di procedura civile sono sostituiti dai seguenti:

<<5) l’indicazione del luogo in cui è stato deliberato;

6) la sottoscrizione di tutti gli arbitri, con l’indicazione del
giorno, mese ed anno in cui è apposta; la sottoscrizione può avvenire
anche in luogo diverso da quello della deliberazione ed anche
all’estero; se gli arbitri sono più di uno, le varie sottoscrizioni,
senza necessità di ulteriore conferenza personale, possono avvenire
in luoghi diversi>>.

Allo stesso art. 823 è aggiunto, in fine, il seguente comma:

<<Il lodo ha efficacia vincolante tra le parti dalla data della sua
ultima sottoscrizione>>.

Art. 3. Il primo comma dell’art. 825 del codice di procedura civile
è sostituito dai seguenti:
<<Gli arbitri redigono il lodo in tanti originali quante sono le
parti e ne consegnano uno a ciascuna parte, entro dieci giorni
dall’ultima sottoscrizione, anche mediante spedizione per mezzo della
posta, in piego raccomandato.
La parte che intende fare eseguire il lodo nel territorio della
Repubblica è tenuta a depositarlo in originale, con l’atto di
compromesso o con l’atto contenente la clausola compromissoria o con
documento equipollente, nella cancelleria della pretura del luogo in
cui è stato deliberato, nel termine di un anno dal ricevimento del
lodo.
Il predetto termine ha carattere perentorio>>.

Art. 4. Il numero 5 del primo comma dell’art. 829 del codice di
procedura civile è sostituito dal seguente:

<<5) se la sentenza non contiene i requisiti indicati nei numeri 3,
4, 5 e 6 dell’art. 823>>.

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